Le origini: da DB2 a DB6
La prima vera Aston Martin firmata David Brown fu la DB2 del 1950, seguita dalle evoluzioni DB2/4 e DB Mark III. Nel 1958 arrivò la DB4, con carrozzeria in alluminio disegnata dalla Carrozzeria Touring di Milano secondo la tecnica Superleggera e un nuovo sei cilindri in linea di 3,7 litri.
- La DB5 del 1963 è l'evoluzione diretta della DB4, con motore portato a 4,0 litri e circa 282 CV: è l'auto scelta per Goldfinger, il film che nel 1964 la trasformò nell'automobile di James Bond per eccellenza.
- La DB6, prodotta dal 1965 al 1970, chiuse la prima stagione della sigla mantenendo l'impostazione gran turismo classica.
Potenza attuale (DB12)
680-700 CV
Il rilancio: DB7 e DB9
Dopo un lungo digiuno, la sigla DB tornò nel 1994 con la DB7, costruita nel nuovo stabilimento di Bloxham. Il sei cilindri sovralimentato iniziale fu poi affiancato da un V12 di sei litri sulla versione Vantage: complessivamente la DB7 superò i settemila esemplari, un record per l'epoca che contribuì a risollevare i conti dell'azienda.
Nel 2004 la staffetta passò alla DB9, presentata al Salone di Francoforte con un V12 di 5,9 litri disponibile fino a 517 CV nelle ultime serie. Prodotta fino al 2016 in quasi 17.000 esemplari tra coupé e Volante, resta una delle Aston Martin più vendute di sempre.
Anni di produzione
Dal 1950 (DB2) a oggi (DB12)
L'era turbo: DB11 e DB12
Nel 2016 la DB11 ha segnato una svolta tecnica: per la prima volta un motore turbocompresso, un V12 biturbo di 5,2 litri da 600 CV, cui si è affiancato dal 2017 un V8 biturbo di 4,0 litri sviluppato con Mercedes-AMG. La collaborazione con la Casa tedesca, avviata negli anni di Ford, si è consolidata proprio su questa generazione.
Dal 2023 la sigla è portata avanti dalla DB12, presentata come la prima "Super Tourer" del mercato: il V8 4.0 biturbo eroga 680 CV nella versione standard e 700 CV nella DB12 S, con uno 0-100 km/h in 3,5-3,6 secondi e una velocità massima di 325 km/h. Disponibile in configurazione Coupé e Volante, rappresenta oggi il punto più avanzato della lunga storia della sigla DB.





