Scheda modello

Aston Martin DB

La sigla DB identifica la stirpe di gran turismo più celebre di Aston Martin, nata nel 1950 con la DB2 e giunta oggi alla DB12: un filo continuo di eleganza britannica, motori potenti e sportività raffinata che attraversa oltre settant'anni di storia dell'automobile.

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Perché sì

  • Design senza tempo, riconosciuto come cifra stilistica distintiva in ogni generazione
  • Prestazioni di altissimo livello unite a un uso stradale quotidiano da vera gran turismo
  • Interni curati nei dettagli, con pellami e finiture di alta gamma
  • Sulla DB12 il nuovo assetto Bilstein a controllo elettronico offre un equilibrio inedito tra comfort e sportività
  • Valore storico e da collezione elevato per le generazioni classiche come DB4 e DB5

Da valutare

  • Prezzo d'acquisto e costi di manutenzione elevati su tutte le generazioni
  • Sistemi di infotainment di origine Mercedes, sulle generazioni DB9 e DB11, meno moderni della concorrenza
  • Peso non sempre contenuto sulle versioni più recenti come la DB11
  • Bagagliaio limitato, penalizzante soprattutto nelle varianti Volante decappottabili
  • Reperibilità dei ricambi e assistenza specializzata concentrata in pochi centri per le versioni più datate

In sintesi

Segmento
Gran turismo di lusso
Carrozzeria
Coupé e Volante (cabriolet)
Anni di produzione
Dal 1950 (DB2) a oggi (DB12)
Origine del nome
Iniziali di David Brown, proprietario di Aston Martin dal 1947
Motore attuale
V8 4.0 biturbo di origine Mercedes-AMG
Potenza attuale (DB12)
680-700 CV
Trazione
Posteriore
Modello più prodotto della serie
DB7, oltre 7.000 esemplari tra 1994 e 2004

Le iniziali DB non indicano un modello ma un intero casato di vetture, nato dal nome di David Brown, l'industriale che nel 1947 rilevò Aston Martin e ne rilanciò le sorti. Con la DB2 del 1950 nacque il concetto di gran turismo firmato Aston Martin, proseguito con DB4 e DB5, quest'ultima resa immortale dai film di James Bond a partire da Goldfinger nel 1964. Dopo la parentesi della DB6, la sigla fu ripresa negli anni Novanta con la DB7, l'auto che secondo molti osservatori salvò l'azienda dalla crisi grazie agli oltre settemila esemplari venduti. Da qui in avanti la serie è proseguita senza interruzioni con DB9, DB11 e infine DB12, la Super Tourer che oggi rappresenta il vertice della gamma gran turismo del marchio di Gaydon.

Le origini: da DB2 a DB6

La prima vera Aston Martin firmata David Brown fu la DB2 del 1950, seguita dalle evoluzioni DB2/4 e DB Mark III. Nel 1958 arrivò la DB4, con carrozzeria in alluminio disegnata dalla Carrozzeria Touring di Milano secondo la tecnica Superleggera e un nuovo sei cilindri in linea di 3,7 litri.

  • La DB5 del 1963 è l'evoluzione diretta della DB4, con motore portato a 4,0 litri e circa 282 CV: è l'auto scelta per Goldfinger, il film che nel 1964 la trasformò nell'automobile di James Bond per eccellenza.
  • La DB6, prodotta dal 1965 al 1970, chiuse la prima stagione della sigla mantenendo l'impostazione gran turismo classica.

Potenza attuale (DB12)

680-700 CV

Il rilancio: DB7 e DB9

Dopo un lungo digiuno, la sigla DB tornò nel 1994 con la DB7, costruita nel nuovo stabilimento di Bloxham. Il sei cilindri sovralimentato iniziale fu poi affiancato da un V12 di sei litri sulla versione Vantage: complessivamente la DB7 superò i settemila esemplari, un record per l'epoca che contribuì a risollevare i conti dell'azienda.

Nel 2004 la staffetta passò alla DB9, presentata al Salone di Francoforte con un V12 di 5,9 litri disponibile fino a 517 CV nelle ultime serie. Prodotta fino al 2016 in quasi 17.000 esemplari tra coupé e Volante, resta una delle Aston Martin più vendute di sempre.

Anni di produzione

Dal 1950 (DB2) a oggi (DB12)

L'era turbo: DB11 e DB12

Nel 2016 la DB11 ha segnato una svolta tecnica: per la prima volta un motore turbocompresso, un V12 biturbo di 5,2 litri da 600 CV, cui si è affiancato dal 2017 un V8 biturbo di 4,0 litri sviluppato con Mercedes-AMG. La collaborazione con la Casa tedesca, avviata negli anni di Ford, si è consolidata proprio su questa generazione.

Dal 2023 la sigla è portata avanti dalla DB12, presentata come la prima "Super Tourer" del mercato: il V8 4.0 biturbo eroga 680 CV nella versione standard e 700 CV nella DB12 S, con uno 0-100 km/h in 3,5-3,6 secondi e una velocità massima di 325 km/h. Disponibile in configurazione Coupé e Volante, rappresenta oggi il punto più avanzato della lunga storia della sigla DB.

Le generazioni della DB

73anni di storia

1950—19533 anni

DB2

Prima vettura della gestione David Brown, pose le basi del concetto di gran turismo Aston Martin con motore derivato da Lagonda.

1958—19635 anni

DB4

Carrozzeria in alluminio Superleggera firmata Touring e nuovo sei cilindri 3,7 litri da 240 CV: la base tecnica della DB5.

1963—19652 anni

DB5

Il modello più celebre della serie, reso iconico dai film di James Bond a partire da Goldfinger, con motore portato a 4,0 litri.

1965—19705 anni

DB6

Evoluzione della DB5 con passo allungato e maggiore abitabilità, ultima vera erede della prima generazione DB.

1994—200410 anni

DB7

Rilancio della sigla sotto la gestione Ford, con oltre 7.000 esemplari prodotti: il modello che risollevò le sorti del marchio.

2004—201612 anni

DB9

Gran turismo con V12 aspirato fino a 6,0 litri, quasi 17.000 esemplari costruiti tra coupé e Volante.

2016—20237 anni

DB11

Prima Aston Martin turbocompressa, con V12 biturbo 5,2 litri e successivo V8 biturbo Mercedes-AMG.

Domande frequenti sulla DB

Perché le Aston Martin si chiamano DB?

La sigla deriva dalle iniziali di David Brown, l'industriale che nel 1947 acquistò Aston Martin e diede il via, a partire dalla DB2 del 1950, alla serie di gran turismo che ha reso celebre il marchio.

Qual è la Aston Martin DB più famosa?

La DB5 del 1963 è senza dubbio la più celebre, grazie al ruolo di auto di James Bond a partire dal film Goldfinger, che la trasformò in un'icona pop oltre che automobilistica.

Qual è il modello attuale della serie DB?

Il modello in produzione oggi è la DB12, presentata nel 2023 come prima Super Tourer del mercato, disponibile nelle varianti Coupé e Volante con motore V8 4.0 biturbo.

Le Aston Martin DB più datate sono affidabili?

Modelli come la DB9 godono generalmente di una affidabilità superiore alle attese per la categoria, con qualche criticità minore legata a componenti elettronici come il navigatore, mentre i costi di manutenzione restano quelli tipici di una gran turismo di lusso.

Fonti

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