Scheda modello

Aston Martin Cygnet

La Cygnet è stata la city car di Aston Martin, prodotta dal 2011 al 2013 sulla base meccanica della Toyota iQ ma rivestita di lusso britannico, cuciture in pelle e dettagli su misura. Nata per abbassare le emissioni medie della gamma, non ha mai convinto il pubblico e resta uno degli esperimenti più insoliti nella storia del marchio.

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Perché sì

  • Guida e sterzo più maturi e rifiniti rispetto alle city car generaliste da cui deriva
  • Agilità e raggio di sterzata ottimi per l'uso urbano, con parcheggio facilitato
  • Interni con pelle pregiata, clima automatico, navigatore e dettagli su misura non disponibili sulla Toyota iQ
  • Sospensioni tarate per assorbire bene le asperità del fondo stradale cittadino
  • Esclusività: pochissimi esemplari prodotti, oggi ricercati dai collezionisti

Da valutare

  • Prezzo di listino molto elevato per una city car di fatto derivata da una Toyota di segmento economico
  • Bagagliaio molto ridotto, quasi assente con i sedili posteriori occupati
  • Comfort discutibile su lunghe percorrenze e in autostrada, con rumorosità elevata alle alte velocità
  • Prestazioni modeste, non in linea con l'immagine sportiva del marchio
  • Valore di mercato dell'usato instabile, legato più alla rarità che a un reale apprezzamento tecnico

In sintesi

Segmento
City car di lusso
Carrozzeria
Berlina 2+2, 3 porte
Anni di produzione
2011-2013
Base meccanica
Toyota iQ
Motore
1.3 benzina, 4 cilindri
Potenza
99 CV (73 kW)
Cambio
Manuale 6 marce o CVT
Velocità massima
170 km/h
Stabilimento
Gaydon, Inghilterra
Unità prodotte
Poche centinaia in tutta Europa

All'inizio degli anni Duemiladieci Aston Martin si trova davanti a un problema tutt'altro che sportivo: le normative europee sulle emissioni medie di CO2 minacciano di penalizzare pesantemente un marchio che produce solo grandi V8 e V12. La risposta, presentata nel 2009 e messa in vendita dal 2011, è la Cygnet, una city car lunga poco più di tre metri costruita a partire dalla Toyota iQ giapponese. Le vetture arrivavano complete dal Giappone e venivano poi rifinite nello stabilimento di Gaydon con pelli pregiate, badge maggiorati e dettagli ripresi dai modelli sportivi del marchio. Il progetto, però, si è scontrato con un pubblico poco disposto a pagare una piccola utilitaria a un prezzo da Aston Martin di ingresso, e la produzione si è fermata già nel settembre 2013 dopo poco più di due anni, con vendite molto lontane dagli obiettivi iniziali.

Perché Aston Martin ha costruito una city car

La Cygnet nasce da un'esigenza tutta normativa: a partire dal 2012 l'Unione Europea imponeva limiti sempre più severi sulla media delle emissioni di CO2 dell'intera gamma di ogni costruttore. Per un marchio che vendeva solo vetture sportive con motori V8 e V12, il rischio di pesanti sanzioni era concreto.

La soluzione individuata dal management dell'epoca fu quella di affiancare alla gamma sportiva una city car a basse emissioni, capace di abbassare la media aziendale. Da qui la scelta di appoggiarsi a un modello già esistente e efficiente come la Toyota iQ, trasformandolo in una vettura dal carattere più British.

Potenza

99 CV (73 kW)

Meccanica: il cuore giapponese sotto la carrozzeria inglese

Sotto la scocca rivista, la Cygnet condivide pianale, motore e trasmissione con la Toyota iQ. Il propulsore è un 4 cilindri 1.3 litri da 99 CV, abbinato a cambio manuale a 6 rapporti o, in alternativa, a un cambio automatico CVT.

  • Accelerazione 0-100 km/h in circa 11,8 secondi (11,6 con il cambio automatico)
  • Velocità massima di 170 km/h
  • Consumi ed emissioni di CO2 sensibilmente inferiori a quelli delle altre Aston Martin dell'epoca

Le prestazioni restano quindi quelle di una utilitaria di fascia alta, non certo quelle a cui il marchio aveva abituato la propria clientela.

Velocità massima

170 km/h

Interni e personalizzazione su misura

Il vero elemento distintivo della Cygnet rispetto alla base Toyota è l'abitacolo. Aston Martin ha rivisto sedili, plancia e rivestimenti con pelle pregiata, cuciture a vista, volante multifunzione con logo del marchio, climatizzatore automatico e navigatore satellitare, elementi non disponibili sulla iQ di serie.

Grazie al programma di personalizzazione Q by Aston Martin, i clienti potevano scegliere tra un'ampia gamma di colori, pelli e finiture, rendendo ogni esemplare in parte unico. Sono state realizzate anche serie speciali come le Launch Edition Black e White e la rara Cygnet Colette, allestita con dettagli esclusivi.

Anni di produzione

2011-2013

Un flop commerciale e la fine della produzione

Nonostante l'obiettivo dichiarato di vendere circa 4.000 esemplari l'anno, la Cygnet non ha mai incontrato il favore del pubblico. Il prezzo di listino, oltre 39.000 euro in Italia, era considerato troppo alto per una vettura derivata da una city car generalista, e i clienti Aston Martin storici non hanno accolto con entusiasmo un modello così lontano dal DNA sportivo del marchio.

Nel settembre 2013, dopo poco più di due anni di commercializzazione e con vendite complessive ferme a poche centinaia di unità in tutta Europa, Aston Martin ha annunciato lo stop definitivo alla produzione.

La rarità Cygnet V8: da city car a piccola belva

Nel 2018, in occasione del Goodwood Festival of Speed, il reparto Q by Aston Martin ha realizzato un esemplare unico di Cygnet motorizzato con il V8 4.7 litri della Vantage S, per un totale di circa 430 CV, trazione posteriore e uno 0-100 km/h in pochi secondi.

Si tratta di un pezzo unico costruito su commissione, pensato più come dimostrazione tecnica e curiosità da collezione che come vero e proprio modello di serie, ma che ha contribuito a rendere la Cygnet un caso più unico che raro nella storia dell'automobile.

Le generazioni della Cygnet

  • Cygnet (2011-2013) — Unica generazione prodotta, basata sulla Toyota iQ e assemblata a Gaydon. Disponibile con cambio manuale a 6 marce o CVT, è stata proposta anche in serie speciali come le Launch Edition Black e White e la rarissima Colette, oltre al pezzo unico V8 realizzato nel 2018 dal reparto Q by Aston Martin.

Domande frequenti sulla Cygnet

Da quale modello deriva la Aston Martin Cygnet?

Deriva dalla Toyota iQ, di cui condivide pianale, motore 1.3 da 99 CV e trasmissioni, con carrozzeria e interni rivisti da Aston Martin.

Perché Aston Martin ha realizzato una city car?

Per abbassare la media delle emissioni di CO2 della propria gamma e rispettare le normative europee in vigore dal 2012, senza incorrere in sanzioni.

Quanto costava la Aston Martin Cygnet da nuova?

In Italia il prezzo di lancio partiva da circa 39.000-40.000 euro, molto più alto rispetto alla Toyota iQ da cui derivava.

Quanti esemplari di Cygnet sono stati venduti?

Le vendite complessive europee si sono fermate a poche centinaia di unità in due anni, ben lontane dall'obiettivo iniziale di circa 4.000 vetture l'anno.

È vero che esiste una Cygnet con motore V8?

Sì, nel 2018 il reparto Q by Aston Martin ha realizzato un esemplare unico su commissione con il V8 4.7 litri della Vantage S da circa 430 CV.

Fonti

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