Scheda modello

Ariel Motor Nomad

La Ariel Nomad è un buggy scoperto omologato per la strada, costruito dalla piccola casa inglese di Crewkerne sulla base tecnica della sportiva Atom: nasce per divertire tanto sull'asfalto quanto sui terreni più impervi.

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Perché sì

  • Rapporto peso-potenza eccezionale grazie a un peso a vuoto di circa 670-715 kg
  • Capacità fuoristrada sorprendenti, con angoli di attacco e uscita superiori a molti SUV
  • Sensazioni di guida pure e dirette, coerenti con la filosofia Ariel
  • Componentistica di alto livello: ammortizzatori regolabili, freni maggiorati, differenziale autobloccante
  • Grande versatilità d'uso tra strada, pista e terreni sterrati

Da valutare

  • Abitacolo completamente scoperto, senza alcuna protezione dagli agenti atmosferici
  • Prezzo elevato per un'auto artigianale prodotta in pochissimi esemplari
  • Nessun sistema di assistenza alla guida: richiede esperienza e attenzione al volante
  • Rete di assistenza e reperibilità dei ricambi limitate fuori dal Regno Unito
  • Bagagliaio e comfort di viaggio praticamente assenti

In sintesi

Segmento
Buggy sportivo omologato per la strada
Carrozzeria
Roadster a telaio scoperto, 2 posti
Produttore
Ariel Motor Company, Crewkerne (Somerset, Regno Unito)
Anni di produzione
Nomad 1 dal 2015 al 2022, Nomad 2 dal 2024
Motore
Honda 2.4 aspirato (Nomad 1) o Ford 2.3 EcoBoost turbo (Nomad 2)
Trazione
Posteriore, integrale disponibile sulla Nomad 2
Peso a vuoto
Da 670 kg (Nomad 1) a 715 kg (Nomad 2)
Prezzo di listino
Da circa 80.000 euro (Nomad 2, mercato britannico)

Quando nel gennaio 2015 Ariel presenta la Nomad all'Autosport International Show, l'idea alla base è semplice quanto radicale: prendere la filosofia della leggerezza estrema che ha reso celebre la Atom e applicarla a un'auto capace di lasciare l'asfalto senza rinunciare all'indole sportiva. Nasce così un buggy a ruote scoperte, costruito sullo stesso telaio tubolare a traliccio della sorella da pista ma rialzato, irrobustito e rivestito con pannelli in polietilene resistenti agli urti. Non un fuoristrada in senso classico, quindi, ma un'auto leggerissima che porta la sua esilità anche fuori dal tracciato.

Dall'Atom alla Nomad: nasce il buggy stradale

La Nomad debutta nel gennaio 2015 come costola fuoristrada della Atom, condividendone l'impostazione costruttiva: un telaio tubolare in acciaio saldato a bronzo, del tutto a vista, sul quale vengono montati pochi pannelli protettivi in polietilene stampato per la scocca e il vano motore. L'obiettivo dichiarato è offrire un'auto capace di affrontare strade tortuose, sterrati, prove di rally e persino dune, senza perdere il carattere sportivo che contraddistingue il resto della gamma Ariel.

Il modello viene proposto in due allestimenti principali, Sport e Tactical, quest'ultimo pensato per un uso più spinto fuori dall'asfalto grazie ad altezza da terra maggiorata e pneumatici a taglio più marcatamente off-road.

Anni di produzione

Nomad 1 dal 2015 al 2022, Nomad 2 dal 2024

Motori e prestazioni: dal Honda K24 al Ford EcoBoost

La prima generazione monta il quattro cilindri Honda K24Z7 i-VTEC da 2.354 cc, capace di erogare circa 235 CV a 7.200 giri e 300 Nm di coppia a 4.300 giri, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti con differenziale autobloccante. Con appena 670 kg da muovere, la Nomad 1 scatta da 0 a 100 km/h in circa 3,3-3,4 secondi e raggiunge una velocità massima intorno ai 200 km/h.

Con la seconda generazione, Ariel abbandona il propulsore giapponese per un quattro cilindri turbo Ford 2.3 EcoBoost di derivazione Focus ST, dotato di centralina Ariel con tre mappature selezionabili che portano la potenza rispettivamente a 260, 302 o 305 CV, con una coppia massima di 518 Nm nell'impostazione più spinta. Il cambio può essere un manuale a sei marce oppure un sequenziale Quaife, sempre a sei rapporti: lo 0-100 km/h resta sui 3,4 secondi, con punta velocistica di 216 km/h.

Sospensioni, telaio e vocazione fuoristrada

Il tratto distintivo della Nomad è la sospensione a doppi bracci trasversali di lunghezza ineguale, con ammortizzatori montati all'esterno del telaio (Bilstein sulla prima serie, KTech sulla Nomad 2) e molle Eibach in acciaio legato. Questa impostazione, unita a una corsa generosa, garantisce un'altezza da terra regolabile fino a 300 mm, superiore a quella di una Land Rover Discovery.

  • Angolo di attacco fino a 71° sulla prima Nomad
  • Angolo di uscita fino a 82° sulla prima Nomad
  • Struttura a gabbia di sicurezza integrale per pilota e passeggero

La Nomad 2 rivede questi valori (48° e 64°) per privilegiare maggiore rigidità e prestazioni su strada, pur mantenendo intatta la vocazione multiterreno del progetto.

Nomad R: l'edizione estrema a tiratura limitata

Nel 2016 Ariel presenta una versione sovralimentata della Nomad, da cui nasce successivamente la Nomad R, allestimento speciale prodotto in soli 5 esemplari. Il cuore è ancora un Honda, il K20Z3 2.0 litri, ma abbinato a un compressore volumetrico Eaton a doppio lobo sviluppato da Ariel: la potenza sale a 335 CV a 7.600 giri con 330 Nm di coppia, scaricati a terra tramite un cambio sequenziale Sadev a sei rapporti senza frizione. Il pacchetto include ammortizzatori Bilstein regolabili, impianto frenante Alcon a quattro pistoncini e uno 0-60 mph coperto in appena 2,9 secondi.

Nomad 2 ed E-Nomad: la nuova generazione e il futuro elettrico

Svelata a luglio 2024, la Nomad 2 è una riprogettazione quasi totale: appena tre componenti sono ripresi dal modello precedente, il nuovo telaio guadagna circa il 60% di rigidità torsionale in più e le sospensioni introducono geometrie anti-dive e anti-squat per un comportamento più preciso sia su asfalto sia fuori strada. Le dimensioni crescono leggermente rispetto alla prima Nomad, con un passo di 2.396 mm e un peso di 715 kg.

In parallelo, Ariel ha mostrato il concept E-Nomad, versione interamente elettrica sviluppata con un pacco batterie da 41 kWh a 450 volt e un gruppo motore-riduttore-inverter da 210 kW (circa 281 CV): pesa 896 kg, dichiara uno 0-60 mph in 3,4 secondi e un'autonomia fino a circa 240 km, con possibilità di ricarica rapida in corrente continua. Il progetto ha ricevuto un finanziamento pubblico per lo sviluppo, ma alla presentazione resta ancora un prototipo, senza una data di produzione confermata.

Le generazioni della Nomad

  • Nomad 1 (2015-2022) — Prima serie, basata sul telaio della Atom e mossa dal quattro cilindri Honda 2.4 aspirato da 235 CV. Disponibile negli allestimenti Sport e Tactical, quest'ultimo più orientato all'uso fuoristrada.
  • Nomad R (edizione limitata) — Variante estrema a tiratura di soli 5 esemplari, con motore Honda 2.0 sovralimentato da compressore volumetrico Eaton, 335 CV, cambio sequenziale Sadev e componentistica da competizione.
  • Nomad 2 (dal 2024) — Seconda generazione, con telaio e sospensioni completamente rinnovati e motore Ford 2.3 EcoBoost turbo derivato dalla Focus ST, fino a 305 CV grazie a mappature selezionabili.

Domande frequenti sulla Nomad

Quanto costa una Ariel Nomad?

La Nomad 2 parte da circa 68.000 sterline nel Regno Unito, equivalenti a circa 80.000 euro al cambio, optional esclusi. Gli esemplari della prima serie e le rare Nomad R, quando compaiono sul mercato dell'usato britannico, si scambiano solitamente in una fascia che va dagli 80.000 agli oltre 90.000 euro a seconda di allestimento e condizioni.

Che motore monta l'Ariel Nomad?

La prima generazione utilizza un quattro cilindri Honda 2.4 aspirato da circa 235 CV, mentre la Nomad 2 adotta un quattro cilindri turbo Ford 2.3 EcoBoost, di derivazione Focus ST, che con la mappatura più spinta arriva fino a 305 CV e 518 Nm.

La Ariel Nomad è omologata per circolare su strada?

Sì, nonostante l'abitacolo completamente aperto e privo di porte o parabrezza tradizionale, la Nomad è omologata per l'uso stradale nel suo mercato di origine, oltre a poter essere impiegata su pista e su terreni non asfaltati.

Quanti esemplari di Nomad R sono stati costruiti?

Secondo l'annuncio ufficiale di lancio, la Nomad R è stata realizzata in una serie limitata di 5 esemplari, ciascuno con specifica da rally su asfalto e componentistica dedicata.

Ariel produrrà una versione elettrica della Nomad?

Ariel ha presentato il concept E-Nomad, un prototipo a batteria da 41 kWh e circa 281 CV, con un peso di 896 kg e un'autonomia dichiarata fino a circa 240 km. Il progetto ha ricevuto un finanziamento per lo sviluppo ma non ha ancora una data di produzione in serie confermata.

Fonti

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