Dall'Atom alla Nomad: nasce il buggy stradale
La Nomad debutta nel gennaio 2015 come costola fuoristrada della Atom, condividendone l'impostazione costruttiva: un telaio tubolare in acciaio saldato a bronzo, del tutto a vista, sul quale vengono montati pochi pannelli protettivi in polietilene stampato per la scocca e il vano motore. L'obiettivo dichiarato è offrire un'auto capace di affrontare strade tortuose, sterrati, prove di rally e persino dune, senza perdere il carattere sportivo che contraddistingue il resto della gamma Ariel.
Il modello viene proposto in due allestimenti principali, Sport e Tactical, quest'ultimo pensato per un uso più spinto fuori dall'asfalto grazie ad altezza da terra maggiorata e pneumatici a taglio più marcatamente off-road.
Anni di produzione
Nomad 1 dal 2015 al 2022, Nomad 2 dal 2024
Motori e prestazioni: dal Honda K24 al Ford EcoBoost
La prima generazione monta il quattro cilindri Honda K24Z7 i-VTEC da 2.354 cc, capace di erogare circa 235 CV a 7.200 giri e 300 Nm di coppia a 4.300 giri, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti con differenziale autobloccante. Con appena 670 kg da muovere, la Nomad 1 scatta da 0 a 100 km/h in circa 3,3-3,4 secondi e raggiunge una velocità massima intorno ai 200 km/h.
Con la seconda generazione, Ariel abbandona il propulsore giapponese per un quattro cilindri turbo Ford 2.3 EcoBoost di derivazione Focus ST, dotato di centralina Ariel con tre mappature selezionabili che portano la potenza rispettivamente a 260, 302 o 305 CV, con una coppia massima di 518 Nm nell'impostazione più spinta. Il cambio può essere un manuale a sei marce oppure un sequenziale Quaife, sempre a sei rapporti: lo 0-100 km/h resta sui 3,4 secondi, con punta velocistica di 216 km/h.
Sospensioni, telaio e vocazione fuoristrada
Il tratto distintivo della Nomad è la sospensione a doppi bracci trasversali di lunghezza ineguale, con ammortizzatori montati all'esterno del telaio (Bilstein sulla prima serie, KTech sulla Nomad 2) e molle Eibach in acciaio legato. Questa impostazione, unita a una corsa generosa, garantisce un'altezza da terra regolabile fino a 300 mm, superiore a quella di una Land Rover Discovery.
- Angolo di attacco fino a 71° sulla prima Nomad
- Angolo di uscita fino a 82° sulla prima Nomad
- Struttura a gabbia di sicurezza integrale per pilota e passeggero
La Nomad 2 rivede questi valori (48° e 64°) per privilegiare maggiore rigidità e prestazioni su strada, pur mantenendo intatta la vocazione multiterreno del progetto.
Nomad R: l'edizione estrema a tiratura limitata
Nel 2016 Ariel presenta una versione sovralimentata della Nomad, da cui nasce successivamente la Nomad R, allestimento speciale prodotto in soli 5 esemplari. Il cuore è ancora un Honda, il K20Z3 2.0 litri, ma abbinato a un compressore volumetrico Eaton a doppio lobo sviluppato da Ariel: la potenza sale a 335 CV a 7.600 giri con 330 Nm di coppia, scaricati a terra tramite un cambio sequenziale Sadev a sei rapporti senza frizione. Il pacchetto include ammortizzatori Bilstein regolabili, impianto frenante Alcon a quattro pistoncini e uno 0-60 mph coperto in appena 2,9 secondi.
Nomad 2 ed E-Nomad: la nuova generazione e il futuro elettrico
Svelata a luglio 2024, la Nomad 2 è una riprogettazione quasi totale: appena tre componenti sono ripresi dal modello precedente, il nuovo telaio guadagna circa il 60% di rigidità torsionale in più e le sospensioni introducono geometrie anti-dive e anti-squat per un comportamento più preciso sia su asfalto sia fuori strada. Le dimensioni crescono leggermente rispetto alla prima Nomad, con un passo di 2.396 mm e un peso di 715 kg.
In parallelo, Ariel ha mostrato il concept E-Nomad, versione interamente elettrica sviluppata con un pacco batterie da 41 kWh a 450 volt e un gruppo motore-riduttore-inverter da 210 kW (circa 281 CV): pesa 896 kg, dichiara uno 0-60 mph in 3,4 secondi e un'autonomia fino a circa 240 km, con possibilità di ricarica rapida in corrente continua. Il progetto ha ricevuto un finanziamento pubblico per lo sviluppo, ma alla presentazione resta ancora un prototipo, senza una data di produzione confermata.