La filosofia dell'esoscheletro
L'elemento che distingue l'Atom da qualsiasi altra sportiva stradale è l'assenza quasi totale di carrozzeria: il telaio tubolare a traliccio resta a vista e svolge anche la funzione di scocca, seguendo un principio progettuale che privilegia la funzione sulla forma.
- Nessun tetto, nessuna portiera, parabrezza opzionale di dimensioni ridotte
- Sospensioni a doppio triangolo con ammortizzatori push-rod, messe a punto con la consulenza tecnica di Lotus
- Peso contenuto sotto i 600 kg nelle versioni di serie, con punte ancora più basse nelle edizioni da competizione
Questa impostazione estrema permette all'Atom di raggiungere rapporti peso-potenza impossibili da eguagliare per una supercar tradizionale, pur restando una vettura costruita in piccolissima serie da un produttore britannico indipendente.
Potenza (Atom 4)
320 CV a 6.500 giri/min
Motori e prestazioni nel tempo
Nel corso delle generazioni l'Atom ha cambiato più volte cuore motoristico, passando dai propulsori Rover ai motori Honda che caratterizzano le versioni più recenti.
- Le prime serie utilizzavano un quattro cilindri Rover K-Series, poi sostituito da unità Honda aspirate e sovralimentate fino a 300 CV
- Le versioni intermedie hanno adottato motori derivati dalla Civic Type R, con potenze comprese tra 245 e 365 CV a seconda dell'allestimento
- L'edizione speciale Atom 500 ha montato un V8 di 3,0 litri da 500 CV, capace di stabilire nel 2011 il record sul circuito di prova di Top Gear con un tempo di 1:15.1, primato mantenuto per oltre due anni
- L'attuale Atom 4 utilizza un quattro cilindri Honda 2.0 turbo da 320 CV, con varianti più spinte (Atom 4R e Atom 4RR) che superano rispettivamente i 400 e i 500 CV
Velocità massima (Atom 4)
260 km/h
Al volante: sensazioni estreme
Salire a bordo dell'Atom significa accettare un compromesso netto: comfort pressoché nullo in cambio di una risposta dinamica che poche vetture stradali possono offrire.
Sterzo e assetto restano piatti e neutri anche in curva, con un ingresso praticamente privo di sottosterzo e un'uscita sostenuta da un grip generoso una volta che le gomme sono in temperatura. La sensazione trasmessa è quella di guidare un mezzo da pista reso, con qualche compromesso, transitabile su strada aperta.
Anni di produzione
Dal 2000 a oggi
Uso quotidiano, prezzo e mercato dell'usato
Nonostante l'omologazione stradale, l'Atom resta un mezzo pensato prima di tutto per la pista o per uscite occasionali: l'assenza di un vano bagagli reale e la totale esposizione agli agenti atmosferici la rendono poco adatta all'uso di tutti i giorni.
- I listini per i modelli nuovi partono da alcune decine di migliaia di euro per le versioni base e salgono sensibilmente per gli allestimenti più performanti e per le edizioni limitate
- La produzione ridotta comporta tempi di attesa lunghi per i nuovi ordini
- Sul mercato dell'usato circolano esemplari delle diverse generazioni, con quotazioni molto variabili in base a motorizzazione, chilometraggio e rarità della versione