Dalla Z8 alla gran turismo firmata Alpina
La Roadster V8 parte dalla scocca e dal telaio della BMW Z8, ma ne rovescia la filosofia: dove la Z8 era una roadster dal carattere sportivo e diretto, Alpina costruisce una vettura pensata per il viaggio lungo, raffinato e senza compromessi sul comfort.
- Presentata al Salone di Francoforte del 2001
- Prodotta tra il 2002 e il 2003 in serie limitata
- 555 esemplari totali, con numerazione individuale su ogni vettura
Motore
V8 4,8 litri aspirato
Motore V8 e trasmissione Switch-Tronic
Il cuore della vettura è un V8 4,8 litri derivato dall'unità Alpina B10 V8 S, abbinato esclusivamente a un cambio automatico a 5 rapporti Switch-Tronic, al posto del sei marce manuale della Z8 di serie.
- Potenza: 381 CV (280 kW) a 5.800 giri/min
- Coppia: 520 Nm a 3.800 giri/min, con almeno 500 Nm già disponibili tra 3.100 e 5.000 giri/min
- 0-100 km/h in 5,3 secondi, velocità massima limitata elettronicamente a 260 km/h
- Rapporto al ponte posteriore specifico, pari a 3,38
Potenza massima
381 CV (280 kW) a 5.800 giri/min
Assetto, ruote e interni su misura
Per completare la trasformazione in gran turismo, Alpina interviene anche su assetto e dotazioni di contorno, allontanandosi dalle scelte più radicali della Z8 standard.
- Taratura delle sospensioni più morbida rispetto alla Z8
- Cerchi Alpina Dynamic da 20 pollici (9x20" all'anteriore, 10x20" al posteriore) con pneumatici convenzionali, al posto dei run-flat da 18" della Z8
- Sedili in pelle softnappa e Alcantara, volante con cuciture Alpina e comandi Switch-Tronic
- Strumentazione dedicata, con quadro tarato fino a 280 km/h
Velocità massima
260 km/h (limitata elettronicamente)
Rarità e collezionismo
Con soli 555 esemplari costruiti, la Roadster V8 è ancora più rara della stessa Z8 su cui è basata. La maggior parte della produzione, 450 vetture, ha preso la via degli Stati Uniti, dove la Roadster V8 è stato il primo modello Alpina distribuito ufficialmente attraverso la rete dei concessionari BMW; appena 8 esemplari hanno invece raggiunto il Regno Unito.
Questa combinazione di rarità, cura costruttiva e storia particolare ne fa oggi un oggetto di forte interesse collezionistico tra gli appassionati del marchio di Buchloe.