Dalla Z8 alla Roadster: la genesi di un'edizione limitata
La storia di questo modello comincia dove finisce quella della BMW Z8: con la fine della produzione della roadster bavarese nel novembre 2002, Alpina raccoglie l'eredità di quel progetto e lo trasforma in un'auto propria, costruita tra giugno 2002 e ottobre 2003 in una serie unica di 555 esemplari.
Coerente con lo storico motto della casa di Buchloe, "non rendiamo le BMW migliori, le rendiamo diverse", Alpina non cerca di replicare il carattere sportivo della Z8, ma ne propone una lettura più rilassata e orientata al gran turismo. Fu inoltre un passaggio importante per il marchio a livello commerciale: per la prima volta le vetture Alpina furono vendute direttamente attraverso la rete ufficiale dei concessionari BMW negli Stati Uniti, mercato che da solo assorbì la maggior parte della produzione, mentre il resto fu distribuito tra Europa e Giappone.
Motore
V8 4,8 litri Alpina, base BMW M62
Meccanica e motore: la filosofia Alpina del gran turismo
Al posto del motore M sei cilindri e del cambio manuale a sei marce della Z8, Alpina installa un V8 di 4,8 litri di propria elaborazione, derivato dal propulsore M62 e già impiegato sulla berlina B10 V8 S, capace di 381 CV a 5.800 giri/min e 520 Nm di coppia a 3.800 giri/min, con oltre 500 Nm disponibili tra i 3.100 e i 5.000 giri. L'unico abbinamento previsto è il cambio automatico Switch-Tronic a cinque rapporti, scelta che privilegia comfort e fruibilità quotidiana rispetto alla componente sportiva pura.
- Sospensioni con taratura più morbida rispetto alla Z8
- Cerchi Alpina da 20 pollici con pneumatici tradizionali, al posto dei run-flat da 18 pollici della Z8
- Sterzo tarato per una guida più rilassata e meno diretta
- Accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e velocità massima autolimitata a 260 km/h
Potenza massima
381 CV (280 kW) a 5.800 giri/min
Interni ed equipaggiamento esclusivo
L'abitacolo mantiene l'impostazione a due posti della Z8 ma viene rivisto nei materiali e nella strumentazione. La pelle Nappa, più morbida rispetto a quella originale, si abbina spesso all'Alcantara, mentre il quadro strumenti riceve un contachilometri fino a 280 km/h con fondo blu e lancette rosse, oltre a un display dedicato per la selezione delle marce.
Il volante, rifinito a mano, integra i comandi del cambio Switch-Tronic, mentre una placca identificativa tra i sedili ricorda la produzione artigianale Alpina. Sul mercato nordamericano la personalizzazione fu volutamente ridotta rispetto all'Europa, con una scelta più contenuta di colori carrozzeria e allestimenti interni.
Velocità massima
260 km/h (autolimitata)
Un'icona da collezione: rarità e valore sul mercato dell'usato
Con appena 555 unità costruite, questo modello è oggi ancora più raro della stessa Z8 da cui deriva, e la combinazione tra design senza tempo, meccanica curata a mano e numeri di produzione ridottissimi ne ha fatto un oggetto ambito dai collezionisti di tutto il mondo.
Le quotazioni sono cresciute in modo costante negli anni: gli esemplari in condizioni migliori vengono scambiati regolarmente per cifre a sei zeri, con episodi d'asta che hanno stabilito nuovi record per l'intera famiglia Z8. Va da sé che, trattandosi di un'edizione così esclusiva, la ricerca di un esemplare sul mercato richiede tempo, budget importante e un controllo meticoloso della storia manutentiva del singolo telaio.