Origini e contesto storico
La Alpina B9 debutta nel novembre 1981 come versione elaborata della BMW 528i, terza generazione della Serie 5 nota con la sigla E28. Alpina interviene profondamente sulla meccanica del modello di partenza, sostituendo il motore originale con un'unità sei cilindri di propria messa a punto e rivedendo sospensioni e impianto frenante.
Il periodo di produzione della B9 coincide con un passaggio cruciale per l'azienda bavarese: nel 1983 il Ministero dei Trasporti tedesco concede ad Alpina il riconoscimento ufficiale di casa costruttrice, distinguendola definitivamente dai semplici preparatori. La B9 resta in catalogo fino al dicembre 1985, quando viene sostituita dalla B10 3.5, dotata di un motore ancora più spinto.
Motore
6 cilindri in linea 3,45 litri
Motore e meccanica
Il cuore della B9 è un sei cilindri in linea di 3,45 litri derivato dal propulsore BMW M30, oggetto di un profondo lavoro di reingegnerizzazione da parte di Alpina: nuova testata, pistoni Mahle ad alta compressione, albero a camme specifico e centralina Motronic riprogrammata. Il risultato sono 245 CV a 5.700 giri e 320 Nm di coppia a 4.500 giri, trasmessi alle ruote posteriori tramite un cambio manuale Getrag a cinque marce, con l'automatico disponibile in alternativa.
- Sospensioni con ammortizzatori Bilstein a gas e molle progressive
- Cerchi in lega Alpina da 16 pollici di serie
- Freni a disco ventilati, con dischi anteriori maggiorati a 284 mm
Secondo i dati dichiarati da Alpina, la B9 scatta da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e raggiunge i 240 km/h di velocità massima; le prove indipendenti dell'epoca hanno registrato tempi leggermente superiori, intorno ai 6,9 secondi.
Potenza
245 CV a 5.700 giri/min
Design, abitacolo e varianti
All'esterno la B9 si distingue dalla 528i di serie per i cerchi dedicati e per i dettagli aerodinamici; all'interno arrivano sedili sportivi Recaro, volante in pelle e strumentazione modificata, per un abitacolo più curato e sportivo rispetto alla berlina di partenza.
Durante la produzione si sono succedute due varianti principali, la B9 3.5 e la B9 3.5/1, con lievi differenze di consumo e allestimento. Accanto alla berlina, Alpina ha realizzato anche una rarissima versione Coupé su base BMW Serie 6 E24, prodotta in numero estremamente limitato e oggi tra i pezzi più ambiti dai collezionisti del marchio.
Velocità massima
240 km/h
Il mercato dell'usato e del collezionismo
Con una produzione complessiva stimata in circa 500 esemplari, la Alpina B9 è oggi un'auto rara anche nel già ristretto mercato delle Alpina classiche. Trovarne una in buone condizioni richiede pazienza e la disponibilità a rivolgersi a canali specializzati nel collezionismo tedesco, mentre la manutenzione richiede competenze specifiche vista la natura artigianale delle elaborazioni Alpina dell'epoca.