Dalla Serie 5 alla Serie 7: l'evoluzione del nome B7
La sigla B7 compare per la prima volta sulla BMW Serie 5 E12 e poi E28, identificando la variante turbocompressa preparata da Alpina tra la fine degli anni Settanta e il 1987. Solo nel 2004, con la Serie 7 E65/E66, il nome viene riutilizzato per la nuova ammiraglia sportiva Alpina, dando origine alla linea di berline di lusso che conosciamo oggi.
Da quel momento la B7 si sviluppa attraverso quattro generazioni della grande berlina BMW, mantenendo una filosofia costante: partire dalla scocca e dagli interni della Serie 7 di punta e intervenire su motore, trasmissione, assetto e dettagli estetici per ottenere una vettura più prestazionale ma altrettanto raffinata e discreta.
Potenza massima
608 CV
Il cuore pulsante: il motore V8 biturbo
Le prestazioni della B7 nascono sempre da un lavoro certosino sul motore. Nella prima Serie 7 (E65/E66) Alpina introduce un V8 4.4 sovralimentato da un compressore volumetrico, capace di 500 CV e 698 Nm; con la generazione F01/F02 il propulsore diventa un V8 4.4 Biturbo N63 da 507 CV, portato in seguito a 540 CV dopo il restyling.
- Ultima generazione (G11/G12): V8 4.4 Biturbo da 608 CV e 800 Nm
- 0-100 km/h: 3,6-3,7 secondi
- Velocità massima: 330 km/h (310 km/h nel mercato nordamericano)
Ogni motore Alpina viene assemblato a mano nello stabilimento storico di Buchloe prima di essere unito alla scocca prodotta da BMW a Dingolfing.
Velocità massima
330 km/h
Tecnica: sospensioni, trazione e comfort di marcia
Oltre alla potenza, la B7 si distingue per un assetto messo a punto specificamente da Alpina. Le versioni più recenti adottano una sospensione pneumatica a doppio asse con ammortizzatori a controllo attivo, capace di abbassare la vettura di circa 15-20 mm oltre i 225-230 km/h o in modalità Sport+ per aumentare la stabilità.
La trazione integrale xDrive, disponibile accanto alla configurazione posteriore, è calibrata da Alpina per privilegiare la trazione posteriore in condizioni normali, mentre lo sterzo alle quattro ruote (fino a 3 gradi sull'asse posteriore) migliora l'agilità a bassa velocità e la stabilità alle andature più elevate.
Anni di produzione
1978-1987 (su Serie 5) e 2004-2022 (su Serie 7)
Affidabilità e mercato dell'usato
Il motore N63 impiegato dalle generazioni F01 e G12 è generalmente robusto, ma con l'uso possono emergere problemi legati alle guarnizioni delle valvole e ai tubi del liquido di raffreddamento. Trattandosi di un motore assemblato ed elaborato da Alpina, alcuni interventi richiedono officine specializzate, con costi di manodopera e ricambi superiori rispetto a una BMW Serie 7 standard.
Sul mercato dell'usato la B7 subisce un deprezzamento significativo rispetto al prezzo di listino, complice anche la sua natura di prodotto di nicchia: un fattore che la rende interessante per chi cerca una berlina di lusso dalle prestazioni elevate a un costo d'ingresso relativamente contenuto, a patto di mettere in conto una manutenzione attenta.