Le origini del nome B6
Prima di diventare sinonimo di Gran Turismo di lusso, la sigla B6 aveva già avuto una vita propria negli anni Ottanta e Novanta, quando veniva utilizzata da Alpina per identificare le proprie elaborazioni della BMW Serie 3. Solo a partire dal 2005 il nome viene riproposto su una base completamente diversa, la BMW Serie 6, dando origine alla stirpe di modelli che oggi si associa comunemente al nome B6.
Da quel momento in poi la sigla resta legata esclusivamente alla Serie 6, attraversando due generazioni complete prima di essere sostituita, nel 2021, dalla nuova Alpina B8 basata sulla Serie 8.
Motore
V8 4.4 litri con compressore o biturbo, a seconda della generazione
Prima generazione: Alpina B6 su base E63/E64
La prima Alpina B6 debutta nel 2005, con la Cabriolet presentata al Salone di Francoforte e la Coupé mostrata poco dopo al Salone di Tokyo. Il cuore del progetto è un V8 di 4.398 cc sovralimentato con un compressore volumetrico meccanico, capace di erogare 500 CV e 700 Nm di coppia nella versione iniziale.
- Dal 2007 arriva la variante B6 S, con compressore radiale e potenza portata a 530 CV e coppia fino a 730 Nm
- Il cambio è un automatico ZF a 6 rapporti con modalità manuale Switch-Tronic
- Le prestazioni dichiarate vanno dallo 0-100 km/h in 4,5 secondi della Coupé S ai 318 km/h di velocità massima
- Una piccola serie speciale, la B6 GT3, monta un V8 aspirato di 4,9 litri da 570 CV
Rispetto alla BMW M6, con cui condivide pianale e carrozzeria, la B6 rinuncia al limitatore elettronico fissato a 250 km/h, superando abbondantemente i 300 km/h, e propone un blocco motore specifico Alpina, sospensioni dedicate, freni derivati dalla ammiraglia 760Li e cerchi da 20 pollici con scarico Akrapovic in acciaio inox.
Potenza massima
608 CV (versione Edition 50)
Seconda generazione: Alpina B6 Biturbo su base F06/F12/F13
Nel 2011 la B6 si rinnova completamente sulla nuova Serie 6, con la Coupé presentata a Tokyo e la Cabriolet a Francoforte. Il propulsore diventa un V8 4.4 litri biturbo derivato dal motore BMW N63 ma profondamente rielaborato da Alpina, con nuovi turbocompressori, pistoni forgiati MAHLE e centralina dedicata, per una potenza iniziale di 540 CV e 730 Nm di coppia.
- Nel 2014 si aggiunge la Gran Coupé, berlina a quattro porte disponibile solo con trazione integrale xDrive
- Il restyling del 2015 porta la potenza a 600 CV e la coppia a 800 Nm, con lo 0-100 km/h in 4,2 secondi e punte fino a 330 km/h per la Coupé
- La serie limitata Edition 50, appena 50 esemplari, tocca i 608 CV e 800 Nm
- Il cambio automatico diventa uno ZF a 8 rapporti, sempre con modalità manuale Switch-Tronic
La produzione della generazione Biturbo termina nel 2019; la sola Gran Coupé viene sostituita nel 2021 dalla nuova Alpina B8 Gran Coupé, basata sulla Serie 8.
Velocità massima
Fino a 330 km/h
B6 contro M6: due filosofie a confronto
Pur nascendo dalla stessa base meccanica della BMW M6, la Alpina B6 persegue un obiettivo diverso: non la vettura sportiva più aggressiva possibile, ma una Gran Turismo capace di coniugare potenza elevata, comfort di marcia e raffinatezza. Il cambio automatico con convertitore di coppia sostituisce le trasmissioni più radicali della M, mentre l'assetto Alpina privilegia una guida meno nervosa senza rinunciare alla tenuta.
Il risultato più evidente è sulla velocità massima: dove la M6 restava elettronicamente limitata a 250 km/h, la B6 la supera abbondantemente, arrivando fino a 330 km/h nella versione più potente della generazione Biturbo.