Dalla B10 alla B5: la nascita di un'identità
Prima del 2005 le Alpina più potenti derivate dalla Serie 5 portavano la sigla B10, un nome legato alle generazioni E34 ed E39 che per anni aveva rappresentato l'alternativa più raffinata alle BMW M5. Con l'arrivo della Serie 5 E60, l'azienda di Buchloe decide di rinnovare anche la denominazione delle proprie vetture, allineandola al modello di base: nasce così la sigla B5, destinata a diventare uno dei nomi più longevi del catalogo Alpina.
La filosofia resta quella che da sempre distingue il marchio bavarese dai preparatori tradizionali: non uno stile aggressivo o vistoso, ma un lavoro profondo su motore, trasmissione, assetto e aerodinamica, abbinato a un design che resta riconoscibile solo a chi conosce davvero i dettagli Alpina, come i caratteristici cerchi multirazza e le finiture cromatiche dedicate.
Motore
V8 4,4 litri sovralimentato, prima a compressore poi biturbo
Tre generazioni al passo con la Serie 5
- E60/E61 (2005-2011): prima B5 della storia, basata sulla Serie 5 berlina e Touring, con un V8 4,4 litri sovralimentato da un compressore volumetrico sviluppato appositamente da Alpina.
- F10/F11 (2011-2016): seconda generazione, che abbandona il compressore per un V8 biturbo derivato dal propulsore BMW N63, affiancato per la prima volta da una variante diesel a sei cilindri.
- G30/G31 (2017-2024): terza e ultima generazione, con trazione integrale xDrive, potenza aumentata fino a oltre 600 CV e, nel finale di carriera, l'edizione speciale B5 GT a chiudere il capitolo.
Potenza massima
621 CV (versione G30 post-restyling)
Motore e prestazioni: dal compressore al biturbo integrale
Il primo motore Alpina H1 della E60 abbina un compressore centrifugo a un V8 4,4 litri derivato dal propulsore BMW, per una potenza di 500 CV e 700 Nm di coppia, capaci di spingere la berlina da 0 a 100 km/h in circa 4,6 secondi e fino a oltre 310 km/h di velocità massima; la variante B5 S, introdotta successivamente, sale a 530 CV.
Con la generazione F10 il propulsore diventa un V8 biturbo da 507 CV, portato a 540 CV dopo l'aggiornamento del 2012 grazie all'introduzione dell'iniezione diretta; l'edizione limitata Edition 50 arriva a 600 CV. La terza generazione G30 debutta invece con 608 CV per poi salire, con il restyling del 2020, fino a 621 CV e 800 Nm di coppia, con uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,4 secondi e una velocità massima dichiarata di 330 km/h, valori da vera supercar per una vettura a quattro porte capace di trasportare comodamente quattro adulti.
Velocità massima
Fino a 330 km/h
Un abitacolo su misura
Gli interni delle Alpina B5 non si limitano a riprendere l'allestimento più ricco della Serie 5: rivestimenti in pelle Lavalina cuciti a mano, strumentazione digitale con lancette rosse su fondo blu e dettagli specifici del marchio rendono l'abitacolo immediatamente riconoscibile rispetto a una BMW di serie, mantenendo però la praticità e lo spazio tipici di una berlina e, soprattutto, della versione Touring, molto apprezzata da chi cerca prestazioni elevate senza rinunciare al bagagliaio.
Anni di produzione
2005 - 2024
La fine di un'era per il marchio di Buchloe
Nel 2024 la produzione della B5 si ferma con la G30, senza che sia prevista una quarta generazione. La decisione è legata a un cambiamento più ampio nella storia dell'azienda: dopo l'acquisizione dei diritti sul marchio da parte di BMW, dal 1° gennaio 2026 la gestione del marchio e la produzione delle vetture passano interamente al gruppo di Monaco, mentre la sede storica di Buchloe si concentra su vendita, assistenza e ricambi per le auto già realizzate, chiudendo così il capitolo della produzione indipendente che aveva reso celebre la sigla B5.