156 Sportwagon: la prima wagon con l'anima sportiva
La 156 Sportwagon debutta nel 2000, tre anni dopo la berlina che nel 1998 aveva vinto il titolo di Car of the Year. La carrozzeria a cinque porte viene sviluppata mantenendo l'impostazione stilistica della berlina, con sedili posteriori ribaltabili e un pannello che nasconde il vano bagagli per preservarne la sportività visiva più che la pura capacità di carico.
- Motori benzina dal 1.6 Twin Spark fino al 2.5 V6
- Motori diesel JTD da 1.9 e 2.4 litri, apprezzati per l'affidabilità
- Restyling di fine 2003 con nuovi paraurti disegnati da Giorgetto Giugiaro
Nel 2001 arriva anche la versione più estrema, la GTA Sportwagon, spinta dal V6 Busso 3.2 da 250 CV, prodotta in soli 1.678 esemplari fino al 2005. Parallelamente, dal 2003 al 2007 viene proposta la Crosswagon Q4, variante a trazione integrale con protezioni plastiche e assetto rialzato, equipaggiata con il diesel 1.9 M-Jet da 150 CV.
Generazioni
156 Sportwagon (2000-2005) e 159 Sportwagon (2006-2011)
159 Sportwagon: più spazio, più tecnologia
Presentata al Salone di Ginevra 2006 insieme alla berlina 159, la Sportwagon di seconda generazione cresce sensibilmente nelle dimensioni, con un passo di 2.700 mm e una linea più imponente. Il progetto raccoglie riconoscimenti come l'Auto Bild Design Award 2006 e un posto tra le migliori auto dell'anno secondo Auto Motor und Sport nel 2007.
- Benzina: 1.75 TBi turbo da 200 CV, 1.9 e 2.2 JTS, fino al 3.2 V6 JTS da 260 CV
- Diesel: 1.9 JTDm da 120 e 150 CV, 2.4 JTDm cinque cilindri da 200-210 CV
- Restyling 2008 con interni rivisti, componenti in alluminio e riduzione di peso di circa 45 kg
La produzione della 159, berlina e Sportwagon insieme, si chiude nel novembre 2011 dopo aver raggiunto complessivamente 247.661 esemplari costruiti nello stabilimento di Pomigliano d'Arco.
Guida su strada e comfort di bordo
Il tratto comune alle due generazioni è uno sterzo diretto e preciso, non scontato su una wagon, insieme a un assetto che privilegia la tenuta di strada rispetto al comfort puro. Sulla 159 Sportwagon lo sterzo viene descritto come tra i più precisi della categoria, mentre l'abitabilità posteriore risulta più limitata rispetto alle rivali dirette, complice il design filante.
Tra i punti deboli segnalati nel tempo figurano l'ergonomia dei comandi, con i pulsanti del climatizzatore posizionati in basso sulla 159, e una qualità percepita degli interni non sempre al livello dei concorrenti tedeschi, specie sulla 156.
Affidabilità e mercato dell'usato
I motori diesel JTD e JTDm sono generalmente considerati robusti, a patto di rispettare gli intervalli di manutenzione; i propulsori JTD della 156, ad esempio, vengono descritti come capaci di percorrere molta strada se ben curati, con cambi olio regolari. Con l'invecchiamento del parco auto, sulla 156 sono noti fenomeni di usura delle boccole delle sospensioni anteriori, che possono causare rumorosità, e un deterioramento di alcune plastiche interne.
Sulla 159 Sportwagon, tra le criticità più segnalate sull'usato figurano anomalie all'impianto frenante e perdite di olio dal cambio sulle versioni a trazione integrale Q4, aspetti da verificare con attenzione in fase di acquisto di un esemplare di seconda mano.









