Le origini: il Duetto disegnato da Pininfarina
La prima Spider nasce come naturale completamento della gamma Giulia e debutta nel 1966 con una linea arrotondata, opera dello studio Pininfarina sotto la guida diretta di Battista Farina. Le forme morbide della coda, prive di spigoli netti, danno vita al soprannome popolare di osso di seppia, ancora oggi usato dagli appassionati per identificare la prima serie.
Il nome Duetto, scelto tramite un concorso pubblico che raccolse migliaia di proposte, poté essere utilizzato ufficialmente solo per i primi esemplari a causa dell'omonimia con un prodotto dolciario già registrato. Nonostante questo, è rimasto nel linguaggio comune come sinonimo della Spider stessa.
Anni di produzione
1966-1994 e 2006-2013 (con la generazione Tipo 916 dal 1995 al 2004)
Le quattro serie della Spider storica (1966-1994)
Nell'arco di 28 anni la Spider originaria attraversa quattro serie principali, mantenendo la stessa impostazione meccanica ma cambiando più volte carrozzeria e motori.
- Osso di seppia (1966-1969): linea tonda originale, motori 1600 e 1750, oltre alla variante 1300 Junior.
- Coda tronca (1969-1982): coda accorciata per ragioni aerodinamiche, la serie più diffusa, con motori 1300, 1600 e 2000.
- Aerodinamica (1983-1989): paraurti integrati e nuovo spoiler posteriore, con l'arrivo nel 1986 della versione Quadrifoglio Verde.
- Ultima serie (1989-1994): linee più pulite e iniezione elettronica sul 2000, a chiudere la produzione dopo oltre 124.000 esemplari complessivi.
La rinascita: Spider Tipo 916 (1995-2004)
Dopo una pausa, la Spider torna nel 1995 con un progetto completamente nuovo, disegnato da Enrico Fumia per Pininfarina e ispirato alla concept 164 Proteo. La vettura condivide la base meccanica con la coupé GTV ma riceve una coda ridisegnata per accogliere la capote.
La gamma motori spazia dal quattro cilindri Twin Spark 1.8 fino al V6 Busso 3.2 da 24 valvole, mentre due restyling, nel 1998 e nel 2003, aggiornano interni, assetto e dotazioni elettroniche fino all'introduzione dei motori JTS a iniezione diretta.
L'ultima generazione: Spider Tipo 939 (2006-2013)
La terza famiglia, prodotta dal 2006, condivide il pianale con la coupé Brera e con la berlina 159. Lo stile, impostato sulla Brera disegnata da Giugiaro, viene rielaborato da Pininfarina nella zona posteriore per ospitare una capote in tela ad azionamento elettrico.
La gamma comprende motori a benzina 2.2 e 3.2 V6, quest'ultimo abbinabile alla trazione integrale Q4, il turbo 1750 TBi introdotto nel 2009 e i diesel JTDm da 2.0 e 2.4 litri, questi ultimi tra i pochi gasolio mai montati su una Spider Alfa Romeo.
Guida all'usato: cosa sapere prima di comprarla
Chi valuta l'acquisto di una Spider usata deve tenere conto delle esigenze specifiche di ogni generazione. Sugli esemplari storici la voce più delicata riguarda le guarnizioni della capote, spesso soggette a infiltrazioni, insieme alla necessità di sostituire la cinghia di distribuzione con regolarità per non compromettere la testata.
Sulla Tipo 916 le versioni V6 sono le più richieste e possono avere quotazioni superiori del 40% rispetto alla coupé GTV equivalente, mentre le motorizzazioni 1.8 e 2.0 restano un compromesso più accessibile senza rinunciare al piacere di guida.







