Dalla SZ alla RZ: nascita di un progetto fuoriserie
La RZ affonda le radici nella coupé SZ, realizzata da Alfa Romeo insieme alla carrozzeria Zagato tra il 1989 e il 1991 in circa mille esemplari. Il successo di quel progetto convinse la casa milanese a proporre anche una variante scoperta, affidando lo sviluppo stilistico a Robert Opron, allora al Centro Stile Fiat, e ad Antonio Castellana, che curò i dettagli definitivi della carrozzeria e degli interni.
Meccanicamente la RZ condivide con la SZ l'intera base tecnica, derivata a sua volta dal prototipo da competizione Alfa Romeo 75 Turbo IMSA, con schema transaxle e sospensione posteriore a ponte De Dion.
Motore
V6 Busso 2959 cc
Motore e meccanica: il cuore del Biscione
- Motore V6 Busso da 2.959 cm³, aspirato, con distribuzione a due valvole per cilindro e iniezione elettronica Bosch Motronic
- Potenza di 210 CV a 6.200 giri/min e coppia massima di circa 245 Nm a 4.500 giri/min
- Cambio manuale a 5 rapporti con trazione posteriore
- Sospensioni anteriori a ruote indipendenti e retrotreno a ponte De Dion con parallelogramma di Watt
- Boccole in PTFE al posto della gomma, introdotte dal preparatore Giorgio Pianta per migliorare la precisione di guida
Il risultato è un'auto capace di scattare da 0 a 100 km/h in circa 7,8 secondi e di toccare i 230 km/h, con un comportamento su strada apprezzato per la precisione, seppur penalizzato da un peso superiore rispetto alla coupé SZ.
Potenza massima
210 CV a 6.200 giri/min
Design e carrozzeria: uno stile che divide
La RZ condivide con la SZ solo i parafanghi anteriori e il cofano posteriore, pur mantenendo un'impostazione stilistica simile. La carrozzeria utilizza pannelli in materiale composito termoplastico (Modar) abbinati a fibra di vetro, montati su una scocca portante in acciaio.
Tre le colorazioni disponibili al lancio: rosso Alfa con interni panna, giallo con interni neri e nero con interni bordeaux, tutti rifiniti in pelle. Lo stile, più massiccio e squadrato rispetto alle spider coeve, fu accolto in modo contrastante dal pubblico dell'epoca, ma è proprio questa audacia a renderla oggi un oggetto di culto per gli appassionati.
Velocità massima
circa 230 km/h
Mercato del collezionismo
Con soli 278 esemplari realizzati, la RZ è tra le Alfa Romeo di serie più rare mai prodotte. La produzione fu inoltre segnata da un evento particolare: dopo che lo stabilimento Zagato incaricato dell'assemblaggio finì in amministrazione controllata, un ultimo lotto di vetture fu completato sotto la gestione dei curatori fallimentari, a testimonianza delle difficoltà commerciali che accompagnarono il progetto.
Oggi la scarsità di esemplari, unita al fascino della meccanica derivata dalle competizioni e a uno stile ormai rivalutato dal collezionismo, ha invertito la percezione iniziale: la RZ è passata da fuoriserie di difficile collocazione a modello ricercato dagli appassionati di Alfa Romeo classiche.
