Origine e significato del quadrifoglio
Il quadrifoglio verde su sfondo bianco triangolare è uno dei simboli più riconoscibili del motorsport italiano. Nasce nel 1923 come amuleto personale del pilota Ugo Sivocci, che lo dipinse sulla propria Alfa RL alla Targa Florio, gara che vinse. Dopo la sua morte in un incidente pochi mesi più tardi, il quadrifoglio fu adottato stabilmente sulle vetture da corsa Alfa Romeo, diventando un tributo alla memoria del pilota e, insieme, un portafortuna per le auto più veloci del marchio.
- Il simbolo ha accompagnato le vittorie Alfa Romeo in Formula 1 negli anni Cinquanta con Farina e Fangio
- È tornato sulle monoposto del team Alfa Romeo Sauber in Formula 1 tra il 2018 e il 2023
- Dal 1963 identifica anche le versioni di serie più sportive del marchio
Potenza massima
520 CV
Dalle Quadrifoglio Verde storiche alle Quadrifoglio moderne
Per decenni il nome Quadrifoglio Verde ha contraddistinto le varianti più potenti dei modelli Alfa Romeo di produzione: dalla Giulia TI Super del 1963 alla Alfetta Quadrifoglio Oro, fino alle 33 e 164 Quadrifoglio Verde tra gli anni Ottanta e Novanta. Dopo una parentesi di assenza, il badge è ricomparso su MiTo e Giulietta a cavallo tra il 2008 e il 2010. Con il lancio della Giulia nel 2016, Alfa Romeo ha scelto Quadrifoglio come denominazione ufficiale per la propria vettura sportiva di punta, estendendola l'anno successivo al SUV Stelvio.
Velocità massima (Giulia)
307 km/h
Il motore V6 Biturbo e le prestazioni
Il cuore delle attuali Giulia e Stelvio Quadrifoglio è un motore V6 biturbo da 2,9 litri in alluminio, sviluppato con la collaborazione tecnica di Ferrari. Le due bancate da tre cilindri funzionano in modo indipendente, ciascuna con turbina e centralina dedicate, permettendo la disattivazione di una bancata nei regimi di carico parziale per ridurre i consumi.
- 520 CV di potenza massima e 600 Nm di coppia
- Cambio automatico ZF a 8 rapporti con cambiate fino a 150 millisecondi in modalità Race
- Giulia Quadrifoglio: 0-100 km/h in 3,9 secondi, punta a 307 km/h
- Stelvio Quadrifoglio: 0-100 km/h in 3,8 secondi, punta a 285 km/h, con trazione integrale Q4
Debutto del simbolo
1923, Targa Florio
Affidabilità e mercato dell'usato
Le Alfa Romeo Quadrifoglio moderne offrono un'affidabilità nel complesso buona, a patto di una manutenzione regolare e non economica vista la meccanica sofisticata. Sugli esemplari più datati sono stati segnalati problemi al sistema di infotainment, con schermo che si spegne e connessione Bluetooth instabile, in parte risolti con aggiornamenti software nel tempo. Su alcune unità con il V6 Biturbo sono emersi anche casi di perdite dal circuito di raffreddamento e trafilamenti d'olio. Sul mercato dell'usato, sia Giulia sia Stelvio Quadrifoglio mantengono valori di rivendita solidi, sostenuti dalla ridotta diffusione e dal carattere sportivo molto apprezzato dagli appassionati.









