Il design: da concept car a icona di stile
La Brera nasce come esercizio di stile prima ancora che come vettura di serie. La concept car presentata da Giorgetto Giugiaro al Salone di Ginevra del 2002 colpisce per le proporzioni tese, il frontale scolpito e il montante posteriore avvolgente, elementi che verranno in gran parte trasferiti sulla versione di produzione con il contributo di Pininfarina.
- Debutto come concept al Salone di Ginevra 2002, con premio Best of Show
- Compasso d'Oro 2004 assegnato a Giugiaro per il progetto
- Riconoscimento al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este
- Versione di serie svelata e commercializzata nella seconda metà del 2005
Al debutto la Brera misura 441 cm di lunghezza, 183 cm di larghezza e 137 cm di altezza, con un passo di 252 cm: proporzioni compatte che, unite alle fiancate scolpite, restituiscono un'immagine di grande solidità visiva.
Anni di produzione
2005 - 2010
Motori e meccanica
Al lancio la gamma motori comprende due propulsori a benzina, il 4 cilindri 2.2 JTS da 185 CV e il V6 3.2 JTS da 260 CV, affiancati dal turbodiesel 2.4 JTD da 200 CV (poi portato a 210 CV). Le versioni con il 2.2 e il diesel adottano la trazione anteriore, mentre la V6 monta di serie il sistema integrale Alfa Q4 con differenziale centrale Torsen, pensato per ripartire la coppia tra i due assi e migliorare la trazione in curva.
Nel 2009 la gamma viene aggiornata con l'introduzione del quattro cilindri turbo 1750 TBi da 200 CV, a iniezione diretta e distribuzione variabile su entrambi gli alberi a camme, e del turbodiesel 2.0 JTDm da 170 CV. Il cambio di riferimento è il manuale a sei rapporti, disponibile anche nelle varianti automatizzata Selespeed e automatica Q-Tronic a seconda della motorizzazione.
Edizioni speciali e serie limitate
Nel corso della carriera commerciale la Brera è stata declinata in alcune versioni speciali pensate per accentuarne il carattere sportivo o esclusivo.
- Brera S (2008): edizione limitata a 500 esemplari, riservata al mercato britannico e sviluppata con la collaborazione tecnica di Prodrive per migliorare assetto e comportamento su strada
- Brera Ti (2008): allestimento dall'impronta più sportiva, con sospensioni e dettagli estetici dedicati
- Brera Italia Independent (2009): serie speciale di 900 unità realizzata in collaborazione con il marchio di occhialeria e design Italia Independent, con verniciatura color titanio e inserti in fibra di carbonio
Alla Brera si affianca dal 2006 la Alfa Romeo Spider, versione a due posti secchi e capote in tela costruita sulla stessa piattaforma e con lo stesso repertorio di motori.
Il mercato dell'usato: cosa sapere prima di comprarla
Oggi la Brera è una delle coupé italiane più ricercate dagli appassionati del Biscione, complice un design che ha retto bene il passare del tempo. Sul mercato dell'usato si trovano esemplari a partire da circa 8.000 euro per le vetture con chilometraggi elevati, fino a 12.000-15.000 euro per unità ben tenute e con manutenzione documentata.
Dal punto di vista dell'affidabilità, le versioni diesel risultano generalmente più solide rispetto alle motorizzazioni a benzina, mentre su alcuni esemplari a benzina può manifestarsi un problema al corpo farfallato che, se trascurato, porta la centralina a inserire la modalità di emergenza. Prima dell'acquisto è quindi consigliabile verificare lo storico di manutenzione e lo stato della meccanica, in particolare su sospensioni e impianto frenante, componenti sollecitati dal peso non trascurabile della vettura.






