Scheda modello

Alfa Romeo Alfasud

L'Alfa Romeo Alfasud è la berlina compatta a trazione anteriore prodotta dal 1972 al 1984 nello stabilimento di Pomigliano d'Arco: il modello più venduto nella storia del Biscione, disegnato da Giorgetto Giugiaro e mosso dal celebre motore boxer.

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Perché sì

  • Tenuta di strada e agilità di guida ai vertici della categoria per l'epoca
  • Motore boxer con baricentro basso, elemento distintivo unico nel segmento
  • Prestazioni superiori a molte rivali dirette come Golf, Ritmo ed Escort
  • Abitabilità generosa nonostante le dimensioni esterne compatte
  • Ampia gamma di carrozzerie: berlina, Giardinetta, hatchback, coupé Sprint

Da valutare

  • Predisposizione alla ruggine, diventata il difetto più noto del modello
  • Difetti di assemblaggio legati a scioperi e tensioni sindacali nello stabilimento
  • Qualità dei materiali e delle lamiere non sempre all'altezza del progetto meccanico
  • Trattamenti anticorrosione insufficienti nei primi anni di produzione

In sintesi

Segmento
Berlina compatta
Carrozzeria
Berlina 2/4/5 porte, Giardinetta, Coupé Sprint
Anni di produzione
1972-1984 (berlina), Sprint fino al 1989
Trazione
Anteriore
Motore
Boxer 4 cilindri, 1.186-1.490 cc
Potenza
Da 63 a 105 CV
Designer
Giorgetto Giugiaro (Italdesign)
Stabilimento
Pomigliano d'Arco (Napoli)
Esemplari prodotti
Oltre 1.000.000
Modello sostituto
Alfa Romeo 33

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L'idea di un'Alfa Romeo di piccola cilindrata destinata a un pubblico più ampio prende forma alla fine degli anni Sessanta, quando la dirigenza guidata da Giuseppe Luraghi affida all'ingegnere austriaco Rudolf Hruska lo sviluppo di una nuova vettura e, contemporaneamente, la costruzione di un nuovo stabilimento nel Sud Italia. Nel gennaio 1968 nasce a Napoli la società Industria Napoletana Costruzioni Autoveicoli Alfa Romeo-Alfasud, partecipata per il 90% da Alfa Romeo e per il 10% da Finmeccanica, mentre a Pomigliano d'Arco sorge la nuova fabbrica. Il progetto stilistico viene affidato a Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani della neonata Italdesign, che disegnano una berlina fastback dal frontale basso reso possibile dal motore boxer. Presentata in anteprima al Salone di Torino del 1971 ed entrata in produzione l'anno seguente, l'Alfasud porta per la prima volta il marchio Alfa Romeo alla trazione anteriore e diventa, con oltre un milione di esemplari realizzati fino al 1989 tra berlina e coupé Sprint, il modello più venduto nella storia della casa milanese.

Le origini: Pomigliano d'Arco e il progetto di Rudolf Hruska

L'Alfasud nasce da un progetto industriale ambizioso: portare la produzione Alfa Romeo nel Sud Italia con uno stabilimento interamente nuovo a Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, la cui costruzione parte nel 1968 su un'area che in precedenza ospitava una fabbrica di motori aeronautici. La responsabilità tecnica del progetto è dell'ingegnere austriaco Rudolf Hruska, chiamato a sviluppare contemporaneamente la vettura e l'impianto produttivo.

Il nome stesso della vettura, contrazione di Alfa Sud, richiama proprio la collocazione geografica dello stabilimento, pensato anche come motore di sviluppo economico per il territorio.

Motore

Boxer 4 cilindri, 1.186-1.490 cc

Il motore boxer e la meccanica d'avanguardia

La caratteristica più identificativa dell'Alfasud è il motore boxer a quattro cilindri raffreddato ad acqua, con distribuzione a cinghia e un albero a camme in testa per ciascuna bancata. Abbinato per la prima volta nella storia del marchio alla trazione anteriore, questo propulsore consente un baricentro molto basso e un frontale ribassato, elementi che permettono a Giugiaro di disegnare una carrozzeria fastback dalle proporzioni originali.

  • Sospensioni anteriori MacPherson e retrotreno a ponte rigido con dispositivo Watt
  • Sterzo a cremagliera e freni a disco su tutte e quattro le ruote, inclusi quelli anteriori entrobordo nelle prime versioni
  • Gamma motori ampliata nel tempo da 1.186 cc a 1.490 cc, con potenze comprese tra 63 e 105 CV

Il risultato è una vettura apprezzata dalla stampa specializzata per la tenuta di strada e il piacere di guida, qualità che la rendono superiore a molte concorrenti dirette dell'epoca.

Potenza

Da 63 a 105 CV

Le versioni: dalla berlina alla Sprint

Nel corso della carriera commerciale l'Alfasud si arricchisce di numerose varianti. Alla berlina 2 e 4 porte del debutto si affianca già nel 1973 la Ti (Turismo Internazionale), versione più sportiva con cambio a 5 marce e motore maggiorato. Nel 1975 arriva la Giardinetta, variante a carrozzeria familiare, mentre nel 1976 debutta la Alfasud Sprint, coupé 2 porte disegnata sempre da Giugiaro che prosegue la propria carriera fino al 1989, ben oltre la fine della berlina.

Il ciclo produttivo attraversa tre serie principali: la prima dal 1971/1972 al 1977, la seconda dal 1977 al 1980 con motorizzazioni ampliate, e la terza dal 1980 al 1984 con un restyling completo di paraurti, plancia e fanaleria che introduce anche le varianti hatchback a 3 e 5 porte.

Anni di produzione

1972-1984 (berlina), Sprint fino al 1989

Il tallone d'Achille: il problema della ruggine

Accanto ai pregi dinamici, l'Alfasud si è conquistata una fama meno lusinghiera legata alla corrosione precoce delle lamiere. Le cause vengono individuate in una combinazione di fattori: qualità non sempre adeguata dell'acciaio impiegato, un processo di verniciatura e trattamento superficiale insufficiente, la vicinanza dello stabilimento al mare e le ripetute interruzioni della produzione dovute a tensioni sindacali. Un tentativo di riempire le parti cave della scocca con schiuma sintetica si rivela addirittura controproducente, perché il materiale trattiene l'umidità.

Solo dal 1975, con l'introduzione di lamiere zincate, e più efficacemente dal 1977 con la gamma Super, la situazione migliora sensibilmente, ma il problema resta uno dei motivi per cui oggi sono relativamente rari gli esemplari sopravvissuti delle prime serie.

Un successo di vendite e un'eredità duratura

Nonostante i limiti di gioventù, l'Alfasud diventa il modello più venduto nella storia di Alfa Romeo, con oltre un milione di esemplari realizzati tra berlina e Sprint. La vettura contribuisce a democratizzare il marchio del Biscione, portandolo per la prima volta alla portata di un pubblico molto più ampio, e trova spazio anche nella cultura popolare italiana grazie ad apparizioni cinematografiche dell'epoca.

Nel 1984 la berlina lascia il posto all'Alfa Romeo 33, che ne eredita in buona parte l'impostazione meccanica, mentre la Sprint resta in listino fino al 1989 condividendo componenti proprio con la 33.

Le generazioni della Alfasud

13anni di storia

1976—198913 anni

Alfasud Sprint

Coupé 2 porte disegnata da Giugiaro, resta in produzione ben oltre la fine della berlina, condividendo negli ultimi anni la base meccanica con l'Alfa Romeo 33.

1977—19803 anni

Serie 2

Restyling degli allestimenti e ampliamento della gamma motori, con l'introduzione delle cilindrate 1.3 e 1.5. Nel 1976 debutta anche la coupé Sprint.

1980—19844 anni

Serie 3

Restyling completo di paraurti, strumentazione e fari, con l'introduzione delle varianti a portellone hatchback a 3 porte (1981) e 5 porte (1982).

Domande frequenti sulla Alfasud

Perché si chiama Alfasud?

Il nome deriva dalla contrazione di Alfa Sud e richiama lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, costruito appositamente per produrre questo modello nel Sud Italia.

Chi ha disegnato l'Alfa Romeo Alfasud?

La carrozzeria è opera di Giorgetto Giugiaro, all'epoca alla guida della neonata Italdesign, mentre lo sviluppo tecnico complessivo fu affidato all'ingegnere austriaco Rudolf Hruska.

Quanti esemplari di Alfasud sono stati prodotti?

Considerando berlina e coupé Sprint insieme, la produzione ha superato il milione di unità, rendendo l'Alfasud il modello più venduto nella storia di Alfa Romeo.

Perché l'Alfasud è famosa per i problemi di ruggine?

La corrosione precoce fu causata da una combinazione di acciaio di qualità non ottimale, trattamenti anticorrosione insufficienti nelle prime serie, vicinanza dello stabilimento al mare e interruzioni produttive dovute a scioperi. La situazione migliorò dal 1977 con la gamma Super.

Quando è terminata la produzione dell'Alfasud?

La berlina è uscita di produzione nel 1984, sostituita dall'Alfa Romeo 33, mentre la coupé Sprint è rimasta in listino fino al 1989.

Quante Alfa Romeo Alfasud sono disponibili su Carzaa?

Su Carzaa sono disponibili 1 Alfa Romeo Alfasud, pubblicate esclusivamente da concessionari professionali verificati.

Quanto costa una Alfa Romeo Alfasud su Carzaa?

Le Alfa Romeo Alfasud su Carzaa partono da 7.990 €, con un prezzo medio di 7.990 €. Il prezzo varia in base a versione, anno, chilometraggio e allestimento.

Chi vende Alfa Romeo Alfasud su Carzaa?

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Fonti

Alfasud verificate

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