Un modello di transizione per Alfa Romeo
L'Alfa Romeo 90 nasce come soluzione intermedia per colmare il vuoto tra la Giulietta e l'ammiraglia Alfa 6, in un periodo in cui la casa milanese non poteva permettersi lo sviluppo completo di una nuova vettura. La scelta di riutilizzare il pianale dell'Alfetta, con il caratteristico schema a trazione posteriore, cambio in blocco al differenziale e ponte posteriore De Dion, permise di contenere i costi di sviluppo mantenendo però un impianto meccanico già collaudato.
- Sospensioni anteriori indipendenti a barre di torsione
- Ponte posteriore De Dion con cambio in blocco al differenziale
- Freni a disco su tutte e quattro le ruote, con i posteriori montati internamente
Anni di produzione
1984-1987
Motorizzazioni disponibili
La gamma motori dell'Alfa Romeo 90 fu tra le più articolate della categoria, spaziando dal quattro cilindri Twin Cam ereditato dalla tradizione Alfa fino al V6 Busso ad iniezione elettronica.
- 1.8 Twin Cam: 4 cilindri da 1.779 cc, carburatori, 120 CV, versione di accesso alla gamma
- 2.0 Twin Cam: 4 cilindri da 1.962 cc, disponibile a carburatori o con iniezione elettronica e variatore di fase, 128 CV
- 2.0 V6: 1.996 cc ad iniezione, 132 CV, versione "2.0 6V Iniezione" derivata dal V6 2.5
- 2.5 V6 Quadrifoglio Oro: motore Busso da 2.492 cc ad iniezione elettronica, 156 CV, al vertice della gamma
- 2.4 Turbodiesel VM: 2.393 cc con intercooler, 110 CV, realizzato da VM Motori
Tutte le versioni erano abbinate a un cambio manuale a 5 rapporti, con velocità massima compresa indicativamente tra 178 e 205 km/h a seconda della motorizzazione.
Il restyling Super del 1986
Nel 1986 la gamma fu aggiornata con la versione commercializzata come Alfa 90 Super, che introdusse una nuova mascherina anteriore e alcuni ritocchi agli interni, senza però modificare in modo sostanziale l'impostazione meccanica del modello.
Mercato dell'usato e considerazioni per l'acquisto
Oggi l'Alfa Romeo 90 è un'auto di nicchia nel panorama dell'usato d'epoca, apprezzata soprattutto da appassionati del marchio per la sua meccanica classica a trazione posteriore. Chi valuta l'acquisto dovrebbe considerare la disponibilità di ricambi, tipica delle vetture di produzione limitata, e le prestazioni ormai datate del propulsore turbodiesel VM rispetto agli standard moderni. Le versioni V6, in particolare la 2.5 Quadrifoglio Oro, restano le più ricercate per il carattere del motore Busso.









