La nascita della famiglia 1750
Nel gennaio 1968, a Vietri sul Mare, l'Alfa Romeo mostra alla stampa internazionale la nuova gamma 1750, pensata per posizionarsi al di sopra della Giulia senza però perdere il carattere sportivo del marchio.
- 1750 Berlina: quattro porte con carrozzeria disegnata da Bertone su meccanica derivata dalla Giulia, ma con passo allungato.
- 1750 GT Veloce: coupé evoluzione della Giulia Sprint GT, con carrozzeria firmata da Giorgetto Giugiaro per Bertone e frontale ridisegnato.
- 1750 Spider Veloce: la spider disegnata da Pininfarina, già nota come "Duetto", aggiornata con il nuovo motore.
Il successo commerciale della Berlina è immediato: nel primo anno di produzione vengono consegnati quasi 50.000 esemplari.
Motore
4 cilindri in linea bialbero, 1.779 cc
Il motore bialbero 1.8: cuore della gamma
Il quattro cilindri bialbero in lega leggera, portato da 1.570 a 1.779 cc, eroga 118 CV DIN a 5.500 giri/min grazie a due carburatori doppio corpo Weber.
Per il mercato statunitense, a partire dal 1969, il motore adotta l'iniezione meccanica SPICA al posto dei carburatori per rispettare le normative anti-inquinamento locali: una soluzione tecnicamente interessante ma che nel tempo si è rivelata meno affidabile, tanto che diversi proprietari americani hanno convertito le proprie vetture all'alimentazione a carburatori.
Potenza
118 CV DIN a 5.500 giri/min
Berlina, GT Veloce e Spider: tre caratteri, un'unica base
La Berlina misura 4.390 mm di lunghezza su un passo di 2.570 mm e pesa circa 1.110 kg; raggiunge i 175 km/h e passa da 0 a 100 km/h in circa 10 secondi. Viene realizzata in due serie, la seconda delle quali, dal novembre 1969, introduce pedaliera sospesa, nuovi indicatori di direzione e volante con corona in legno.
La GT Veloce, lunga 4,08 metri e con un peso a vuoto di circa 1.040 kg, sfrutta lo stesso motore per toccare i 190 km/h con uno 0-100 km/h in circa 9,2 secondi.
La Spider Veloce, con carrozzeria Pininfarina, condivide le stesse prestazioni di punta della coupé; dal 1969 la seconda serie introduce la coda tronca per migliorare la penetrazione aerodinamica.
Velocità massima
Da circa 175 km/h (Berlina) a circa 190 km/h (GT Veloce e Spider)
Fine produzione, eredità e mercato del collezionismo oggi
Nel 1971 la Berlina 1750 lascia il posto alla 2000 Berlina, con motore portato a 1.962 cc e 132 CV, mentre GT Veloce e Spider Veloce proseguono con la stessa evoluzione fino, rispettivamente, al 1972 circa. L'intera gamma 105 verrà infine soppiantata dall'Alfetta nel segmento berlina.
Oggi la 1750, in tutte le sue carrozzerie, è un'auto storica ricercata dagli appassionati: le quotazioni variano molto in base allo stato di conservazione e alla documentazione d'epoca, mentre la disponibilità di ricambi meccanici resta relativamente buona grazie al bacino di appassionati del club Alfa Romeo.



