Scheda modello

Alfa Romeo 156

Berlina compatta premium prodotta dal 1997 al 2005, la 156 ha unito una linea innovativa alle prestazioni sportive tipiche del Biscione, diventando una delle Alfa Romeo più amate di sempre.

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Perché sì

  • Guida coinvolgente grazie a sterzo preciso e assetto ben calibrato
  • Motori Twin Spark a geometria variabile brillanti ed elastici
  • Diesel JTD tra i primi al mondo con iniezione common rail, economici nei consumi
  • Linea elegante e senza tempo firmata Walter de Silva
  • Prezzi dell'usato oggi molto accessibili

Da valutare

  • Qualità di alcuni materiali e assemblaggi degli interni non all'altezza dei rivali tedeschi
  • Cinghia di distribuzione dei motori Twin Spark da sostituire con attenzione per evitare danni gravi al motore
  • Sospensioni anteriori soggette a usura relativamente rapida
  • Reperibilità non sempre semplice di alcuni ricambi elettrici e di climatizzazione
  • Cambio robotizzato Selespeed che può risultare meno fluido se non manutenuto

In sintesi

Segmento
Berlina media premium (D)
Carrozzerie
Berlina 4 porte, Sportwagon, Crosswagon
Anni di produzione
1997-2005 (berlina), Sportwagon fino al 2006, Crosswagon fino al 2007
Progettista
Centro Stile Alfa Romeo, Walter de Silva
Motorizzazioni benzina
1.6, 1.8 e 2.0 Twin Spark; 2.0 JTS; V6 2.5 e 3.2 Busso
Motorizzazioni diesel
1.9 JTD/JTDm; 2.4 JTD/JTDm
Stabilimento
Pomigliano d'Arco (Italia)
Riconoscimenti
Auto dell'Anno in Europa 1998
Successore
Alfa Romeo 159

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Presentata al Salone di Francoforte del 1997 come erede della 155, la Alfa Romeo 156 nasce per riportare il marchio milanese ai vertici del segmento delle berline medie. Il merito è soprattutto della linea firmata dal Centro Stile Alfa Romeo sotto la guida di Walter de Silva, capace di reinterpretare in chiave moderna i tratti classici del Biscione, dalla 1900 alla Giulietta. Il successo è immediato: nel 1998 la 156 conquista il titolo di Auto dell'Anno in Europa. Nel corso della carriera la gamma si arricchisce della versione familiare Sportwagon, presentata al Salone di Ginevra del 2000, e della Crosswagon a trazione integrale, mentre due interventi di restyling rinnovano meccanica ed estetica fino al passaggio di testimone alla 159 nel 2005.

Uno stile che ha fatto scuola

La 156 debutta nel 1997 con una linea che rompe con gli schemi delle berline del periodo: montante posteriore avanzato, maniglie posteriori nascoste nel montante e un frontale con i caratteristici doppi fari rotondi reinterpretati in chiave moderna. Il disegno, curato dal Centro Stile Alfa Romeo sotto la direzione di Walter de Silva, richiama volutamente le proporzioni di modelli storici come la 1900 e la Giulietta.

Il successo commerciale e di critica arriva rapido: già nel 1998 la vettura si aggiudica il titolo di Auto dell'Anno in Europa, un riconoscimento che conferma la 156 come una delle Alfa Romeo di maggior successo dal punto di vista industriale.

Anni di produzione

1997-2005 (berlina), Sportwagon fino al 2006, Crosswagon fino al 2007

La gamma motori: Twin Spark, JTS e i pionieristici JTD

Al lancio la 156 propone quattro cilindri benzina Twin Spark da 1.6, 1.8 e 2.0 litri, con potenze comprese tra 120 e 155 CV, affiancati da un cinque cilindri 2.4 JTD turbodiesel e, in seguito, da un più diffuso 1.9 JTD.

  • Twin Spark 1.6/1.8/2.0: motori a doppia accensione con distribuzione a fasatura variabile, apprezzati per elasticità e sonorità.
  • 1.9 e 2.4 JTD: tra i primi diesel al mondo con iniezione diretta common rail, un salto tecnologico che ha reso la 156 protagonista anche fuori dai confini italiani.
  • 2.0 JTS: introdotto nel 2002, un quattro cilindri benzina a iniezione diretta.
  • V6 Busso 2.5: il sei cilindri di tradizione Alfa Romeo, offerto fino al 2002 come vertice della gamma prima dell'arrivo della GTA.

Riconoscimenti

Auto dell'Anno in Europa 1998

La 156 GTA: il vertice sportivo

Nel 2002 arriva la versione più estrema della gamma, la 156 GTA (Gran Turismo Alleggerita), equipaggiata con il V6 Busso 3.2 litri da 250 CV abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. L'assetto sportivo, i cerchi da 17 pollici e gli impianti frenanti Brembo a quattro pistoncini completano una vettura capace di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 6,3 secondi.

Il temperamento sportivo della 156 trova conferma anche in pista: le versioni da competizione della berlina hanno conquistato titoli nel campionato Superturismo europeo tra il 2000 e il 2003, consolidando l'immagine di berlina dal carattere brioso.

156 usata: cosa sapere prima di comprarla

Oggi la 156 è un'auto d'occasione molto accessibile, ma alcuni punti vanno controllati con attenzione prima dell'acquisto.

  • Cinghia di distribuzione: sui motori Twin Spark va sostituita a intervalli regolari; se si spezza, i danni al motore possono essere molto gravi.
  • Sospensioni anteriori: i componenti tendono a usurarsi e generare rumorosità, un intervento da mettere in conto nella manutenzione periodica.
  • Cambio Selespeed: sulle versioni robotizzate una selezione meno fluida delle marce può dipendere dai contatti elettrici, spesso risolvibile con una pulizia.
  • Interni: scricchiolii della plancia e pulsantiere che con gli anni diventano appiccicose sono difetti diffusi, comuni anche ad altri modelli del gruppo dell'epoca.

A fronte di questi accorgimenti, la meccanica Twin Spark e JTD si conferma nel complesso solida, il che spiega perché la 156 resti ancora oggi una delle Alfa Romeo più diffuse sul mercato dell'usato.

Le generazioni della 156

8anni di storia

1997—20014 anni

Prima serie

Versione di lancio con motori Twin Spark a benzina e turbodiesel JTD, disponibile in berlina; dal 2000 si aggiunge la Sportwagon, la versione familiare presentata al Salone di Ginevra.

2001—20032 anni

Primo restyling

Aggiornamento della gamma motori con l'arrivo del benzina JTS a iniezione diretta e di diesel JTD di nuova generazione; debutta la GTA con motore V6 3.2 Busso da 250 CV e, poco dopo, la Crosswagon a trazione integrale.

2003—20052 anni

Secondo restyling

Ultimo aggiornamento estetico e tecnico della berlina prima del pensionamento, con ritocchi a paraurti, gruppi ottici e allestimenti; la Crosswagon rimane in produzione fino al 2007, mentre berlina e Sportwagon lasciano il posto alla nuova Alfa Romeo 159.

Domande frequenti sulla 156

In che anni è stata prodotta l'Alfa Romeo 156?

La berlina è stata prodotta dal 1997 al 2005, la Sportwagon fino al 2006 e la Crosswagon a trazione integrale fino al 2007, quando l'intera gamma è stata sostituita dalla Alfa Romeo 159.

Quali motori monta l'Alfa Romeo 156?

La gamma comprende benzina Twin Spark 1.6, 1.8 e 2.0, il 2.0 JTS a iniezione diretta, i V6 Busso 2.5 e 3.2 (quest'ultimo sulla GTA), oltre ai turbodiesel 1.9 e 2.4 JTD con iniezione common rail.

L'Alfa Romeo 156 usata è affidabile?

Nel complesso sì: le motorizzazioni Twin Spark e JTD sono considerate solide, a patto di rispettare la manutenzione programmata, in particolare la sostituzione della cinghia di distribuzione e il controllo periodico delle sospensioni anteriori.

Quali sono i difetti più comuni della Alfa Romeo 156?

I punti deboli più segnalati riguardano la qualità di alcuni materiali interni, scricchiolii della plancia, usura delle sospensioni anteriori e, sulle versioni con cambio Selespeed, un funzionamento meno fluido se i contatti elettrici non sono ben mantenuti.

Chi ha disegnato l'Alfa Romeo 156?

La linea è opera del Centro Stile Alfa Romeo sotto la direzione di Walter de Silva, che si è ispirato a modelli storici del marchio come la 1900 e la Giulietta.

Quante Alfa Romeo 156 sono disponibili su Carzaa?

Su Carzaa sono disponibili 6 Alfa Romeo 156, pubblicate esclusivamente da concessionari professionali verificati.

Quanto costa una Alfa Romeo 156 su Carzaa?

Le Alfa Romeo 156 su Carzaa partono da 6.900 €, con un prezzo medio di 13.782 €. Il prezzo varia in base a versione, anno, chilometraggio e allestimento.

Chi vende Alfa Romeo 156 su Carzaa?

6 concessionari professionali verificati pubblicano Alfa Romeo 156 su Carzaa: i privati non possono inserire annunci e sui dealer premium è disponibile il report Carfax.

Fonti

156 verificate

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