L'addio alla trazione posteriore
La 155 rappresenta uno spartiacque nella storia del Biscione: per costruirla su basi industriali comuni al gruppo Fiat, Alfa Romeo abbandona lo schema a trazione posteriore con transaxle che aveva reso celebre la 75, adottando la trazione anteriore della piattaforma Tipo Due, condivisa con la Lancia Dedra.
La scelta, dettata da esigenze di razionalizzazione industriale dopo l'ingresso nel gruppo Fiat, non fu accolta con entusiasmo da tutti gli appassionati storici del marchio, ma permise di contenere i costi di sviluppo in un periodo complicato per Alfa Romeo.
Motore top di gamma
2.0 Turbo Q4, 190 CV, trazione integrale
Motori: dal Twin Spark al V6 Busso
Al debutto la gamma comprende i quattro cilindri Twin Spark a 8 valvole in diverse cilindrate, dal 1.8 al 2.0, oltre al raffinato V6 Busso 2.5 aspirato. Al vertice della gamma si colloca la Q4, equipaggiata con il 2.0 turbo a 16 valvole da 190 CV derivato dalla Lancia Delta Integrale, abbinato alla trazione integrale permanente.
- Twin Spark 8V: 1.8 e 2.0, benzina
- V6 Busso 2.5, benzina
- Turbodiesel 2.0 e 2.5
- 2.0 Turbo Q4, 190 CV, 4x4
Non manca l'offerta diesel, con turbodiesel da 2.0 e 2.5 litri pensati per percorrenze elevate.
Anni di produzione
1992-1998
Il restyling del 1995
Nel 1995 la 155 riceve un aggiornamento significativo: la carreggiata si allarga, lo sterzo viene rivisto e i motori Twin Spark passano dalle 8 alle 16 valvole, con l'introduzione di un 1.6, un 1.8 e un 2.0 rinnovati. Le modifiche estetiche, curate ancora da Walter de Silva, ammorbidiscono lievemente il frontale mantenendo l'impostazione originaria della carrozzeria.
Le versioni speciali e il trionfo in pista
Per omologare la vettura da competizione nel campionato britannico turismo, Alfa Romeo realizza la Silverstone (Formula nel resto d'Europa), equipaggiata con il 1.8 Twin Spark e un kit aerodinamico regolabile fornito smontato nel bagagliaio. Ne vengono costruiti 2.500 esemplari. Il marchio Zagato firma inoltre le edizioni limitate TI.Z e GTAZ.
Ma è in pista che la 155 scrive le pagine più importanti della sua storia: la versione da competizione V6 TI, spinta da un potente V6 2.5 aspirato, domina il DTM tedesco nel 1993 con Nicola Larini, mentre le versioni turismo colgono successi nel Campionato Italiano Superturismo e nel campionato britannico turismo con Gabriele Tarquini.

