Dalla 33 alla 146: nascita di una compatta a cinque porte
Presentata dopo la tre porte 145, la 146 completa l'offerta Alfa Romeo nel segmento delle compatte succedendo alla Alfa 33. Le due sorelle condividono il pianale di derivazione Fiat Tipo e gran parte della meccanica, ma differiscono negli sbalzi e nella linea posteriore, con la 146 pensata per un pubblico che cerca maggiore praticità senza rinunciare al carattere sportivo del marchio.
Il disegno della carrozzeria porta la firma del Centro Stile Alfa Romeo, con l'apporto dello stilista Walter de Silva, e propone una coda spiovente e un frontale allineato allo stile delle Alfa di quegli anni.
Motorizzazioni benzina
Da 1.3 a 2.0 litri, boxer e poi Twin Spark 16V
Le tre serie e gli aggiornamenti nel corso della produzione
La 146 attraversa tre serie principali durante i suoi sei anni di carriera commerciale.
- Prima serie (1995-1996): debutta con i motori boxer ereditati dalla 33 (1.3, 1.6 e 1.7 16V) e con il turbodiesel 1.9; nel corso del 1996 arriva la variante Ti con il nuovo quattro cilindri Twin Spark 2.0 16V.
- Seconda serie (1997-1998): i vecchi motori boxer lasciano spazio ai nuovi Twin Spark di cilindrata 1.4, 1.6 e 1.8, mentre ABS e airbag lato guidatore diventano equipaggiamenti di serie; debutta anche l'allestimento Junior, pensato per contenere il prezzo di listino.
- Terza serie (1999-2001): un restyling rivede paraurti e calandra, e il vecchio turbodiesel a precamera viene sostituito dal più moderno 1.9 JTD common rail da 105 CV.
Potenza massima
155 CV (2.0 Twin Spark 16V)
Motori e prestazioni
La gamma motori copre un ampio ventaglio di esigenze: si va dai quattro cilindri Twin Spark a benzina, capaci di erogare tra i 103 e i 155 CV nella versione di punta 2.0 16V, fino ai diesel pensati per chi percorre molti chilometri, prima con il turbodiesel 1.9 e poi con il più evoluto common rail JTD.
La versione più potente, il 2.0 Twin Spark 16V della Ti, dichiarava una velocità massima di 216 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi, mentre il diesel JTD si distingueva per consumi contenuti, con un valore urbano dichiarato di 7,6 litri per 100 km.
Velocità massima
216 km/h (versione 2.0 Twin Spark)
Guida, comfort e cosa sapere sull'usato
Il punto di forza riconosciuto alla 146 è il comportamento su strada: l'assetto trasmette sicurezza, il rollio è contenuto e la vettura resta ben piantata a terra anche nella guida più impegnata, un tratto distintivo rispetto a molte concorrenti dell'epoca come Ford Focus, Volkswagen Golf, Renault Mégane e Peugeot 306.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato deve però mettere in conto alcuni limiti tipici dell'epoca, come lo sterzo poco maneggevole in manovra e una plancia poco generosa di vani portaoggetti. Sul fronte meccanico, sui motori Twin Spark conviene verificare lo stato del variatore di fase, componente sensibile alla qualità e alla frequenza dei cambi olio, oltre allo stato di frizione e distribuzione sugli esemplari con chilometraggio elevato.









