Dall'Aro 10 romeno al 4WD di Atessa
L'ACM 4WD nasce dall'iniziativa della Ali Ciemme SpA di Atessa, la stessa azienda che negli stessi anni realizza la Biagini Passo, di assemblare in Italia il piccolo fuoristrada romeno Aro 10.
Il veicolo di base, costruito nello stabilimento di Câmpulung-Muscel, condivide numerosi componenti meccanici con la Dacia 1300, a sua volta derivata dalla Renault 12, e viene reinterpretato dalla ACM con una quota crescente di componentistica italiana e tedesca man mano che la gamma motori si evolve.
Anni di produzione
Anni Ottanta fino al 1990
Motori: dal Renault su licenza Dacia al Volkswagen turbodiesel
Nella prima fase della commercializzazione italiana il modello monta un quattro cilindri Renault 1,4 litri a benzina, costruito su licenza da Dacia. Dal 1987 la gamma si arricchisce con propulsori Volkswagen 1,6 litri, disponibili sia a benzina sia in versione diesel, mentre alla fine del 1988 debutta anche un turbodiesel Volkswagen 1,6.
Le versioni con motore tedesco ricevono anche un differenziale rinforzato, necessario per gestire la coppia più elevata rispetto all'unità Renault di origine.
Carrozzerie e allestimenti
- Hard top: versione chiusa a tre porte, la più diffusa
- Cabriolet/Convertibile: capote in tela removibile
- Furgonetto: variante commerciale a vano di carico chiuso
- Pick-up: cassone posteriore separato dall'abitacolo
Tutte le varianti condividono lo stesso telaio a longheroni e traverse, con sospensioni indipendenti anteriori e assale rigido a balestre al retrotreno.
Affidabilità e mercato dell'usato oggi
La meccanica di base, semplice e derivata da componenti Dacia/Renault ampiamente collaudati, garantiva una manutenzione economica, ma gli esemplari dell'epoca soffrivano di rotture non infrequenti a trasmissione e semiassi in condizioni di uso intenso.
Oggi l'ACM 4WD è un veicolo raro sul mercato dell'usato italiano: gli esemplari sopravvissuti sono ricercati soprattutto da appassionati di auto d'epoca di nicchia, mentre reperire ricambi originali resta la difficoltà principale per chi ne possiede uno.