Un telaio rivoluzionario per la sua epoca
La AC Ace nasce attorno a un telaio tubolare a traliccio ideato da John Tojeiro, abbinato a sospensioni indipendenti a balestra trasversale su entrambi gli assi, una soluzione tecnica avanzata per il mercato britannico dei primi anni Cinquanta.
- Carrozzeria in alluminio realizzata a mano da Eric George Gray
- Passo di 2.286 mm e lunghezza di circa 3.861 mm
- Peso a vuoto contenuto, intorno agli 871 kg
Lo stile della vettura, con il muso affusolato e la linea filante da barchetta, viene generalmente accostato alle Ferrari 166 MM del periodo, di cui riprende l'impostazione generale.
Anni di produzione
1953-1963, rilancio moderno dal 2022
Tre cuori diversi per la stessa vettura
Nel corso della sua carriera la Ace cambia più volte motorizzazione, diventando di fatto tre vetture diverse sotto la stessa carrozzeria.
- AC Ace originaria: sei cilindri AC "Light Six" da 2.0 litri e circa 100 CV, per una velocità massima intorno ai 166 km/h
- AC Ace Bristol (dal 1956): sei cilindri Bristol da 2.0 litri con tre carburatori e cambio Bristol a 4 marce, potenza salita a 120-128 CV e velocità superiore ai 187 km/h
- AC Ace 2.6 (dal 1961): sei cilindri Ford Zephyr preparato da Ken Rudd (Ruddspeed), fino a 170 CV nella versione Stage 4, con punte di 217 km/h
Quest'ultima variante, realizzata in soli 37 esemplari, rappresenta il canto del cigno della Ace prima dell'arrivo della Cobra.
Il palmarès sportivo
Fin dal debutto in gara nel 1954 la Ace si fa apprezzare per la maneggevolezza del telaio Tojeiro, tanto da correre più volte alla 24 Ore di Le Mans nel 1957 e nel 1958. Nel 1959 un'Ace Bristol conquista la vittoria di classe GT 2000 e il settimo posto assoluto proprio a Le Mans.
Oltre all'Europa, la vettura si distingue anche negli Stati Uniti, dove domina per tre anni consecutivi la classe E Production nella 12 Ore di Sebring nell'ambito dei campionati SCCA.
Dalla Ace alla Cobra
Il capitolo più celebre legato alla Ace riguarda il 1961, quando il pilota e preparatore americano Carroll Shelby propone al patron di AC, Charles Hurlock, di installare un motore V8 Ford sul telaio della Ace. Nasce così la Ace 3.6, identificata dal numero di telaio CSX2000: è la base diretta da cui prenderà forma la AC Cobra, che di fatto sostituirà la Ace in produzione a partire dal 1963.
La rinascita moderna: Ace RS e Ace RS Electric
Nel 2022 AC Cars riporta in vita il nome Ace con due varianti dal design fedele al modello originale del 1963, realizzate con una carrozzeria in fibra di carbonio costruita con le stesse tecniche impiegate per la Cobra GT Roadster moderna.
- AC Ace RS: quattro cilindri 2.3 turbo EcoBoost da 320 CV, 0-100 km/h in circa 4,6 secondi
- AC Ace RS Electric: powertrain elettrico TREMEC eGT413 da 301 CV, batteria da 72 kWh e autonomia dichiarata superiore alle 200 miglia
Secondo i vertici di AC Cars, la Ace RS a benzina potrebbe rappresentare l'ultimo modello del marchio con motore endotermico.
