Origine del nome Dakar
In Italia il marchio Dakar è stato usato in due momenti distinti della storia commerciale di UAZ. Negli anni Ottanta e Novanta identificava una delle varianti motoristiche della UAZ 469 importata nel nostro paese, equipaggiata con un turbodiesel italiano VM da circa 100 CV, proposta insieme ad altre configurazioni pensate per il pubblico europeo. Il riferimento al celebre rally sottolineava l'attitudine del mezzo alle prove più dure.
Il nome è poi riapparso tra il 2010 e il 2011 come modello a sé stante in listino, questa volta basato sulla più moderna UAZ Hunter e proposto con un motore a benzina 2.7 in due allestimenti, Classic e Limited.
Motore
2.7 benzina/GPL/metano, 128 CV
Motore e meccanica
La UAZ Dakar di fine anni 2000 monta un quattro cilindri in linea di 2.693 cc a benzina, in grado di erogare 128 CV (94 kW) a 4.400 giri/min con una coppia massima di 217 Nm, per una velocità massima dichiarata di 150 km/h. Lo stesso propulsore era disponibile anche nelle varianti bifuel a GPL e a metano, con una lieve differenza di coppia su quest'ultima (201 Nm).
- Cambio manuale a 5 marce
- Trazione integrale inseribile con riduttore
- Telaio a longheroni in acciaio con ponti rigidi anteriore e posteriore
I consumi dichiarati si attestavano intorno a 11,7 l/100 km nel ciclo misto, con emissioni di CO2 pari a 216 g/km e omologazione Euro 4.
Anni di produzione (mercato italiano)
2010-2011
Dimensioni e allestimenti
La UAZ Dakar misura circa 465 cm di lunghezza, 195 cm di larghezza e 200-205 cm di altezza, su un passo di 276 cm. Il bagagliaio varia da 960 a 1.850 dm³ a seconda della configurazione dei sedili, mentre il serbatoio ha una capacità di 72 litri.
Il listino italiano proponeva due allestimenti, Classic e Limited, ciascuno disponibile con alimentazione a benzina, GPL o metano. La versione Limited aggiungeva dotazioni come ABS, climatizzatore, servosterzo, chiusura centralizzata con telecomando, retrovisori elettrici con sbrinamento, alzacristalli elettrici anteriori e fendinebbia.
Attitudine fuoristradistica e affidabilità
Come tutti i modelli della gamma UAZ derivati dalla piattaforma Hunter, la Dakar punta su un impianto meccanico spartano ma estremamente robusto: cambio con riduttore, trazione integrale inseribile e ponti rigidi garantiscono capacità fuoristradistiche fuori dal comune, a scapito però della raffinatezza di guida su asfalto e del comfort tipico dei SUV moderni.
La semplicità costruttiva, con una dotazione elettronica ridotta all'essenziale, rende il mezzo facilmente riparabile anche in condizioni estreme, ma richiede una manutenzione più frequente rispetto a un fuoristrada di produzione occidentale.