Dalla steppa sovietica alla Classic di oggi
La UAZ Classic nasce come continuazione diretta della UAZ-469, il fuoristrada militare sviluppato a partire da un ordine dell'Armata Rossa del 1956 per sostituire la GAZ-69. Dopo un decennio di prototipi e collaudi in condizioni estreme, dal caldo desertico ai rigori siberiani sotto i -30°C, la versione militare entra in produzione nel 1971, seguita nel dicembre 1972 dalla variante civile UAZ-469B.
Nel 1985 il modello viene aggiornato con un nuovo parabrezza, tergicristalli automatizzati, fari rinnovati e impianto frenante a doppio circuito, cambiando denominazione in UAZ-3151/31512. Da questa base nascono anche varianti a passo lungo come Gusar e Bars e la versione a passo corto Shalun.
Nel 2003 arriva il restyling che introduce il nome Hunter: la struttura meccanica resta fedele all'impostazione originaria, ma migliorano finiture e dotazioni. All'interno della gamma Hunter, Classic è ancora oggi l'allestimento base, quello più vicino allo spirito spartano del progetto di partenza.
Motore
Benzina 4 cilindri, da 2,4 a 2,7 litri
Meccanica semplice, motorizzazioni a benzina
Le prime UAZ-469/469B montavano il quattro cilindri benzina UMZ da 2,45 litri, con potenze comprese tra 72 e 80 CV a seconda delle versioni e degli aggiornamenti degli anni '80. Il cambio era manuale, abbinato a un riduttore e a una trazione integrale inseribile, con ponti rigidi anteriore e posteriore.
Nel corso degli anni 2010 la gamma è passata al motore ZMZ 2,7 litri, con potenze salite fino a 135 CV nelle versioni Hunter Classic commercializzate anche in Europa. Nella generazione più recente, il propulsore ZMZ PRO 409051 eroga 149,6 CV e 235 Nm, sempre abbinato al cambio manuale a 5 marce e alla trazione integrale con riduttore.
- Sospensione anteriore, nelle versioni più recenti, a molle indipendenti
- Sospensione posteriore a balestre semiellittiche
- Freni anteriori a disco
- Angolo di attacco di circa 49° e di uscita di circa 38° sulla generazione attuale
Potenza
Da circa 72 a 150 CV a seconda di versione ed epoca
Diffusione in Italia e mercato dell'usato
L'Italia è stato l'unico paese occidentale ad avere un rapporto commerciale diretto con questo fuoristrada: un esemplare pre-serie della UAZ-469B fu presentato al Salone di Torino nell'ottobre 1972. Dalla metà degli anni '70 l'importatore milanese Martorelli propose la vettura anche con motorizzazioni diesel Peugeot (2,1-2,5 litri), un benzina Fiat bialbero 2,0 litri e, in seguito, un turbodiesel VM Motori da 2,4 litri, per adattarla al mercato locale.
Oggi la presenza della Classic/Hunter sul mercato italiano è legata soprattutto a importazioni e all'usato, mentre in Russia resta l'allestimento d'ingresso della gamma Hunter tuttora in listino.
Lignaggio
Dal 1972 (UAZ-469B) a oggi, tramite UAZ-3151 e UAZ Hunter
Un fuoristrada per l'uso quotidiano estremo
Complice la semplicità costruttiva, la UAZ Classic è nota per resistere a un utilizzo gravoso con manutenzioni limitate: nel 1974 tre esemplari di UAZ-469B raggiunsero la vetta del Monte El'brus, mentre nel 2010 una Hunter stabilì un record Guinness riuscendo a contenere 32 persone a bordo.
Complessivamente, tra tutte le varianti della famiglia 469/3151, sono stati costruiti tra 1,65 e 2 milioni di esemplari, esportati in circa 80 paesi e impiegati sia in ambito militare sia civile, agricolo e di soccorso.