Dalla 3160 alla Simbir: la genesi del progetto
La UAZ 3162 Simbir affonda le radici nel programma che aveva già dato vita alla UAZ-3160, presentata come prototipo nel 1997. Il nome Simbir richiama Simbirsk, l'antica denominazione della città di Ul'janovsk, a sottolineare il legame del modello con le proprie origini industriali.
La scelta di allungare il passo di circa 34 centimetri rispetto alla 3160 nasceva dalla necessità di offrire più spazio a bordo e, soprattutto, di migliorare la stabilità di un fuoristrada che nella versione a passo corto aveva mostrato limiti evidenti nella tenuta di strada.
Anni di produzione
2000-2005
Motorizzazioni e meccanica
Il propulsore principale della Simbir era il benzina ZMZ-409.10, un quattro cilindri a 16 valvole di circa 2,7 litri erogato in diverse tarature di potenza nel corso della produzione. Accanto a questo motore furono proposte anche varianti equipaggiate con propulsori della famiglia UMZ da 2,9 litri.
- Trazione integrale permanente di tipo 4x4
- Assali posteriori e anteriori con tecnologia Spicer, introdotti in forma più larga dal 2002
- Consumo dichiarato di circa 10,4 litri per 100 km a velocità costante di 90 km/h
- Dal 2004 disponibilità di una motorizzazione turbodiesel, in affiancamento alla gamma benzina
Motore
Benzina 2.7 ZMZ-409, con diesel disponibile dal 2004
Dimensioni, abitabilità e varianti
Con una lunghezza di 4.630 mm, una larghezza di 2.020 mm e un passo di 2.760 mm, la Simbir offriva un abitacolo a cinque porte pensato per quattro o cinque occupanti, decisamente più generoso rispetto ai fuoristrada UAZ della generazione precedente.
Tra il 2004 e il 2005 fu prodotta in piccola serie anche una versione pick-up, siglata UAZ-2360, capace di trasportare un carico utile di circa 1.000 kg, pensata per un utilizzo più orientato al lavoro.
Sicurezza e affidabilità
Il punto debole più evidente della Simbir riguardava la sicurezza passiva: nel 2003 il modello ottenne zero stelle su quattro nei test del programma russo ARCAP, un risultato che ne evidenziava i limiti strutturali rispetto agli standard dell'epoca.
Sul fronte dell'affidabilità, gli utenti dell'epoca segnalavano frequentemente problemi al cambio manuale, oltre a difetti di assemblaggio e a una qualità delle finiture interne giudicata inferiore rispetto alla concorrenza. Il baricentro relativamente alto contribuiva inoltre a una tenuta di strada non sempre rassicurante nei cambi di direzione rapidi.
La fine della produzione e il mercato dell'usato
Nel 2005 la Simbir venne ritirata dal listino per lasciare spazio alla UAZ Patriot (UAZ-3163), un modello concepito per correggere proprio i limiti di stabilità e sicurezza che avevano caratterizzato il 3162.
Oggi la UAZ 3162 Simbir è un modello di nicchia sul mercato dell'usato, praticamente assente fuori dai confini russi: chi la cerca lo fa principalmente per l'uso fuoristrada intensivo o per interesse verso la storia del marchio, tenendo conto che il reperimento di ricambi originali fuori dalla Russia può risultare complesso.