Scheda modello

Trabant P60

La Trabant P60, nota anche come Trabant 600, fu il modello di transizione costruito a Zwickau tra il 1962 e il 1965: stessa linea esterna della P50 ma meccanica rinnovata, in attesa dell'arrivo della più celebre 601.

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Perché sì

  • Meccanica estremamente semplice, facile da mantenere e riparare anche con strumenti rudimentali
  • Consumi contenuti grazie al peso ridotto e al piccolo motore bicilindrico
  • Carrozzeria in duroplast leggera e immune alla ruggine
  • Oggi è un esemplare raro e ricercato dai collezionisti proprio per la produzione limitata
  • Ricambi meccanici relativamente semplici da reperire nel circuito degli appassionati Trabant

Da valutare

  • Motore a due tempi rumoroso, poco elastico e con emissioni molto elevate per gli standard odierni
  • Prestazioni modeste, con accelerazioni da 0 a 100 km/h che secondo le fonti richiedevano tra i 26 e i 29 secondi
  • Carrozzeria in duroplast che tende a scheggiarsi o incrinarsi in caso di urti, complicando le riparazioni estetiche
  • Sicurezza passiva pressoché assente rispetto agli standard moderni
  • Essendo stata prodotta per meno di tre anni, gli esemplari sopravvissuti e ben conservati sono pochi

In sintesi

Segmento
Utilitaria
Carrozzeria
Berlina 2 porte, station wagon 3 porte, furgone
Anni di produzione
1962-1965
Motore
Bicilindrico 2 tempi raffreddato ad aria, 595 cm³
Potenza massima
23 CV (17 kW) a 3.800-4.000 giri/min
Cambio
Manuale a 4 marce sincronizzate, comando al volante
Trazione
Anteriore
Velocità massima
Circa 100 km/h
Peso a vuoto
620-660 kg a seconda della versione
Esemplari prodotti
Oltre 106.000

Quando nel 1962 la VEB Sachsenring decise di aggiornare la propria utilitaria di punta, non poteva ancora contare su una carrozzeria completamente nuova: nacque così la P60, un modello ibrido che manteneva l'aspetto esterno della P50 ma introduceva sotto la scocca la meccanica pensata per la generazione successiva. Fu quindi un'auto ponte, prodotta per meno di tre anni, pensata per accompagnare la casa automobilistica della Germania Est verso il lancio della Trabant 601, quella che sarebbe diventata l'icona più longeva e riconoscibile del marchio.

Un modello ponte tra due epoche

La P60 nacque per necessità industriale più che per un vero progetto di rinnovamento stilistico. La Sachsenring aveva già pronta la meccanica evoluta destinata alla futura 601, ma non ancora la nuova carrozzeria: la soluzione fu innestare il propulsore e alcuni componenti aggiornati sulla scocca già nota della P50.

  • Debutto in produzione nell'ottobre 1962
  • Uscita di scena nel 1965, sostituita dalla Trabant 601
  • Considerata un modello di transizione più che una generazione a sé stante

Potenza massima

23 CV (17 kW) a 3.800-4.000 giri/min

Motore e meccanica

Il cuore della P60 era un bicilindrico a due tempi da 595 cm³, raffreddato ad aria, capace di erogare circa 23 CV. Un propulsore semplice, leggero e facile da mantenere, in linea con la filosofia costruttiva di un'auto pensata per la produzione di massa in un'economia con risorse limitate.

Il cambio era manuale a quattro rapporti con comando al volante, e la trazione era anteriore: una configurazione già moderna per l'epoca, che la Trabant avrebbe mantenuto praticamente invariata per i decenni successivi.

Velocità massima

Circa 100 km/h

La carrozzeria in duroplast

Come le altre Trabant, anche la P60 utilizzava pannelli in duroplast, un materiale composito ottenuto da fibre di cotone o lana impregnate di resine, applicato su un'intelaiatura portante in acciaio. La scelta permetteva di ridurre l'impiego di lamiera, scarsa nella Germania Est del dopoguerra, offrendo il vantaggio di una carrozzeria leggera e immune alla ruggine, a fronte però di una maggiore fragilità in caso di urti.

Anni di produzione

1962-1965

Il mercato dell'usato

Trattandosi di un modello prodotto per meno di tre anni e presto sostituito dalla ben più diffusa 601, la P60 è oggi molto più rara delle altre Trabant sul mercato del collezionismo. Chi la cerca lo fa principalmente per la sua posizione particolare nella storia del marchio, più che per l'uso quotidiano: la meccanica semplice ne facilita comunque il restauro, mentre la carrozzeria in duroplast richiede attenzioni specifiche in caso di crepe o rotture.

Le generazioni della P60

  • Trabant P60 / 600 (1962-1965) — Unica serie prodotta, disponibile in versione berlina due porte, station wagon tre porte e furgone, con due livelli di allestimento distinti anche da fasce laterali colorate. Rappresenta l'anello di congiunzione tra la P50 e la successiva, più longeva, Trabant 601.

Domande frequenti sulla P60

Che differenza c'è tra la Trabant P60 e la Trabant P50?

La P60 condivideva la carrozzeria esterna con la P50, ma introduceva un motore aggiornato da 595 cm³ e una meccanica più moderna, oltre a un nuovo cruscotto con strumentazione dedicata e alloggiamento per l'autoradio.

Perché la Trabant P60 fu prodotta per così poco tempo?

La P60 nacque come soluzione transitoria, in attesa che la Sachsenring completasse lo sviluppo della carrozzeria definitiva destinata alla Trabant 601, lanciata nel 1964 e diventata poi il modello simbolo del marchio per oltre venticinque anni.

Quanti esemplari di Trabant P60 sono stati costruiti?

Secondo le fonti disponibili, tra il 1962 e il 1965 ne furono prodotti oltre 106.000, suddivisi tra la versione berlina e la station wagon.

Che velocità massima raggiungeva la Trabant P60?

Con il motore bicilindrico a due tempi da 23 CV, la P60 raggiungeva una velocità massima di circa 100 km/h.

Fonti

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