Il debutto e il legame con Elettra Lamborghini
La Helektra viene presentata nel 2001 come naturale evoluzione elettrica della Town Life, il quadriciclo lanciato l'anno precedente dal gruppo guidato da Tonino Lamborghini. Il nome non è casuale: è un omaggio a Elettra, una delle figlie del fondatore, il cui nome si fonde con il termine elettrico per descrivere la natura a zero emissioni della vettura.
Esteticamente la Helektra ricalca le linee della sorella a motore termico Ginevra, condividendone la carrozzeria compatta pensata per muoversi con agilità negli spazi ristretti dei centri storici italiani.
Motore
Elettrico da 4 kW (5 CV)
Motore elettrico e prestazioni
Il cuore della Helektra è un motore elettrico da 4 kW (circa 5 CV), sufficiente per raggiungere la velocità massima di 45 km/h consentita alla categoria dei quadricicli leggeri, con una capacità di affrontare pendenze fino al 18%.
- Trazione anteriore con cambio automatico
- Batterie originariamente al piombo, con autonomia dichiarata di 70-80 km
- Versioni successive con batterie al litio, capaci di estendere l'autonomia fino a 175 km
Velocità massima
45 km/h
Design, carrozzeria e abitabilità
La scocca è realizzata in vetroresina e montata su un telaio in acciaio inossidabile, una scelta costruttiva che garantisce leggerezza e una discreta rigidità torsionale per un veicolo di queste dimensioni. Le sospensioni indipendenti a schema McPherson, montate su entrambi gli assi, sono un dettaglio tecnico non scontato in un mezzo di questa categoria.
A bordo trova posto un solo occupante, coerentemente con l'impostazione ultracompatta pensata per gli spostamenti individuali in città: lunghezza di 252 cm, larghezza di 143 cm e altezza di 138 cm, per un peso complessivo di soli 425 kg.
Autonomia
70-80 km con batterie al piombo, fino a 175 km con batterie al litio
Il declino e l'eredità di Town Life
La produzione della gamma Town Life, Helektra compresa, si interrompe intorno al 2007-2008: le difficoltà finanziarie dell'azienda e un contesto normativo poco favorevole alla mobilità leggera in Italia portano alla chiusura dello stabilimento umbro. Oggi la Helektra resta un oggetto raro e ricercato dagli appassionati di microcar, testimonianza di un'idea di mobilità elettrica urbana anticipata di quasi due decenni rispetto alla sua reale diffusione di massa.