Il primo SUV di Skoda
La Yeti debutta come primo modello a ruota alta della storia Skoda, in un periodo in cui il segmento dei SUV compatti stava diventando sempre più centrale per l'industria automobilistica europea. Il suo design, curato dal responsabile stile Thomas Ingenlath, riprende in modo piuttosto fedele la concept car mostrata a Ginevra nel 2005, con una carrozzeria squadrata, il frontale caratterizzato da doppi proiettori tondeggianti e una coda alta e verticale che ne esalta la funzionalità.
Prodotta principalmente nello stabilimento di Kvasiny, in Repubblica Ceca, la Yeti viene assemblata anche in altri impianti del gruppo Volkswagen per i mercati locali, tra cui Russia, India, Cina, Kazakistan e Ucraina, a testimonianza del respiro internazionale raggiunto dal modello.
Motorizzazioni
Benzina TSI e diesel TDI, da 105 a 170 CV
Dimensioni e abitabilità
Con una lunghezza di circa 4,22 metri, una larghezza di 1,79 metri e un'altezza di 1,69 metri, la Yeti si colloca tra le SUV compatte più contenute nelle dimensioni esterne, ma capaci di offrire uno spazio interno sorprendentemente generoso.
- Passo di circa 2,58 metri, che favorisce lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori
- Sedili posteriori scorrevoli, reclinabili e removibili singolarmente, in base alla configurazione VarioFlex
- Bagagliaio da 405 litri a sedili alzati, fino a circa 1.760 litri con i sedili posteriori ribaltati o rimossi
Questa attenzione alla praticità è da sempre uno dei tratti distintivi del marchio boemo e nella Yeti trova una delle sue espressioni più riuscite.
Anni di produzione
2009-2017
Motori e trazione
La gamma motori della Yeti copre un ampio ventaglio di esigenze, alternando unità a benzina turbo TSI e turbodiesel TDI:
- Benzina: 1.2 TSI da 105 CV, 1.4 TSI da 122 CV, 1.8 TSI da 160 CV (quest'ultimo solo con trazione integrale)
- Diesel: 1.6 TDI Greenline da 105 CV, 2.0 TDI disponibile in più livelli di potenza, da 110 a 170 CV
Accanto alla trazione anteriore, la Yeti propone anche la trazione integrale con giunto Haldex, soprattutto nella versione Outdoor pensata per un uso più orientato al fuoristrada leggero. I cambi disponibili spaziano dal manuale a 5 o 6 marce all'automatico doppia frizione DSG a 6 o 7 rapporti.
Restyling
Settembre 2013, Salone di Francoforte
Il restyling del 2013 e l'evoluzione fino al 2017
Nel settembre 2013, al Salone di Francoforte, Skoda presenta la versione ristilizzata della Yeti, che introduce un nuovo frontale, gruppi ottici a LED per le luci diurne e una plancia rivista. È in questa occasione che debutta anche la variante Outdoor, con paraurti e sottoporta più robusti in tinta scura, pensata per differenziarsi dalla versione standard più urbana.
Con gli aggiornamenti del 2015 la gamma motori viene adeguata alla normativa Euro 6, con l'introduzione del sistema AdBlue sui diesel e la sostituzione del 1.8 TSI con una versione potenziata del 1.4 TSI. La produzione prosegue fino al 2017, quando la Yeti lascia il posto alla Skoda Karoq, erede diretta costruita sulla nuova piattaforma MQB.
Skoda Yeti usata: cosa sapere prima di comprarla
Sul mercato dell'usato la Yeti gode di una reputazione solida, grazie a meccanica robusta, buoni consumi e un'ottima abitabilità per la categoria. Prima dell'acquisto è comunque utile prestare attenzione ad alcuni punti critici tipici del modello:
- Il cambio automatico DSG a secco (DQ200), che su alcuni esemplari può mostrare usura precoce delle frizioni, specialmente in un uso prevalentemente cittadino
- Il tenditore della catena di distribuzione dei motori TSI di prima generazione, da verificare in fase di tagliando
- Lo stato dell'impianto elettronico e dell'infotainment, ormai datato rispetto agli standard più recenti
Le versioni successive al restyling del 2013-2014 sono generalmente considerate le più mature, con alcune delle criticità iniziali già corrette in produzione.







