Un progetto nato da zero
A differenza di quasi tutte le altre creazioni Shelby, nate reinterpretando modelli Ford o AC già esistenti, la Series 1 è l'unica vettura disegnata e sviluppata interamente in casa Shelby American, senza partire da una base di serie.
La carrozzeria, in fibra di carbonio e fibra di vetro, poggia su un telaio a semi-monoscocca in alluminio con struttura tubolare, pensato per garantire rigidità elevata e una ripartizione dei pesi vicina al 50/50 tra i due assi.
Potenza
Da 320 CV a oltre 450 CV nella versione sovralimentata
Il cuore Oldsmobile e le versioni sovralimentate
Sotto il cofano anteriore trova posto un V8 4.0 litri DOHC di derivazione Oldsmobile Aurora, capace nella versione base di circa 320 CV e 290 lb-ft di coppia, abbinato a un cambio manuale ZF a sei rapporti modificato appositamente per la vettura.
- Versione base: circa 320 CV
- Pacchetto opzionale X50: potenza incrementata di circa 50 CV
- Versione sovralimentata (compressore volumetrico): oltre 450 CV, realizzata in un numero molto limitato di esemplari
Le vetture con entrambe le opzioni di potenziamento montate potevano superare i 540 CV complessivi, rendendo la Series 1 sovralimentata una delle Shelby stradali più potenti mai costruite fino a quel momento.
Anni di produzione
1998-2005
Dimensioni e prestazioni
Compatta e leggera, la Series 1 misura 4.292 mm di lunghezza, 1.943 mm di larghezza e 1.194 mm di altezza, su un passo di 2.438 mm, per un peso a vuoto di circa 1.202 kg.
Nella configurazione base lo 0-100 km/h viene coperto in circa 4,4 secondi con velocità massima intorno ai 270 km/h, mentre le rare versioni sovralimentate scendono sotto i 4 secondi nello scatto da fermo.
Una produzione travagliata
Il debutto commerciale, tra il 1998 e il 1999, è segnato da ritardi, aumenti di prezzo rispetto alle cifre promesse ai primi sottoscrittori e problemi di qualità costruttiva, incluse capote convertibili difettose sostituite direttamente presso i clienti.
Solo a partire dalla seconda metà del 2000 la linea di produzione si stabilizza, migliorando sensibilmente la qualità costruttiva delle vetture consegnate nella parte finale del ciclo produttivo, terminato nel 2005 dopo 249 esemplari realizzati a fronte dei 500 inizialmente previsti.