Un nuovo inizio nel dopoguerra
La Silver Wraith debuttò nel 1946 come primo modello della Rationalised Range, la strategia con cui Rolls-Royce cercò di razionalizzare componenti e costi dopo gli anni '30, quando i tre modelli allora in gamma condividevano pochissime parti tra loro.
- Sostituì idealmente la Phantom III, uscita di produzione nel 1936
- Fu costruita presso lo stabilimento di Crewe, riconvertito dalla produzione bellica dei motori Merlin
- Come le Rolls-Royce anteguerra, venne fornita come solo telaio, da completare presso carrozzieri esterni
Motore
6 cilindri in linea F-head, 4.257-4.887 cc; V8 6,75 litri sulla Silver Wraith II
Motore e meccanica: tre cilindrate in dodici anni
Il sei cilindri in linea a valvole in testa parziali (F-head) della Silver Wraith crebbe di cilindrata per tre volte nel corso della carriera del modello, seguendo la richiesta di maggiori prestazioni per carrozzerie sempre più pesanti.
- 4.257 cc dal 1946 al 1951
- 4.566 cc dal 1951 al 1955
- 4.887 cc dal 1955 al 1958
Il cambio manuale a quattro marce con sincronizzatori era di serie, mentre dal 1952 divenne disponibile il cambio automatico Hydramatic fornito da General Motors. Sempre dal 1952 fu introdotto anche un passo allungato a 3.378 mm, affiancato fino al 1953 a quello standard da 3.226 mm.
Anni di produzione
1946-1958 (Silver Wraith), 1977-1980 (Silver Wraith II)
La tradizione della carrozzeria su misura
Fedele alla consuetudine britannica, la Silver Wraith non ebbe mai una carrozzeria di serie: il telaio nudo veniva inviato ad atelier indipendenti che realizzavano allestimenti su richiesta del cliente.
- Hooper & Co, tra i carrozzieri più prestigiosi, specializzato in limousine formali
- H.J. Mulliner, autore di eleganti configurazioni per uso privato e di rappresentanza
- Park Ward, poi confluito nel gruppo Rolls-Royce
- Esemplari unici realizzati anche da carrozzieri esteri, come il raro modello firmato dall'italiana Vignale
Cambio
Manuale a 4 marce, automatico Hydramatic/Turbo-Hydramatic opzionale dal 1952
Silver Wraith II: l'ultima erede a passo lungo
Il nome Silver Wraith tornò nel 1977 per identificare la versione a passo lungo della Silver Shadow II, destinata a chi cercava il massimo dello spazio posteriore in un'unica scocca portante, superando così il concetto di telaio nudo che aveva caratterizzato la Silver Wraith originale.
- Motore V8 in lega leggera da 6,75 litri, abbinato al cambio automatico Turbo-Hydramatic 400 di General Motors
- Passo allungato rispetto alla Silver Shadow II, con maggiore spazio per le gambe dei passeggeri posteriori
- Elementi distintivi come i finestrini posteriori più piccoli in stile opera, il tetto rivestito in Everflex e le finiture delle ruote riprese dalla Corniche-Camargue
- Interni con pelle Connolly e moquette in lana Wilton, oltre al doppio climatizzatore automatico brevettato da Rolls-Royce
Rimase in produzione fino al 1980, per oltre 2.100 esemplari complessivi.
Un'auto da cerimonia e da cinema
Grazie al prestigio della carrozzeria su misura, la Silver Wraith divenne una scelta ricorrente per il parco auto di rappresentanza di diversi governi, tra cui Irlanda, Brasile, Zimbabwe e Danimarca.
La vettura comparve inoltre in circa venti produzioni cinematografiche tra il 1957 e il 2015, incluse pellicole come From Russia with Love e Batman del 1989, consolidando la sua immagine di simbolo del lusso britannico.
