Una svolta tecnica per Rolls-Royce
Con la Silver Shadow, Rolls-Royce abbandona per la prima volta il tradizionale telaio separato a favore di una scocca portante autoportante, soluzione che consente di ridurre gli ingombri esterni pur guadagnando spazio abitabile rispetto alla Silver Cloud che sostituisce.
- Sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote, con un sistema idropneumatico autolivellante concesso in licenza da Citroën
- Freni a disco su tutto il perimetro, altra prima assoluta per il marchio
- Comandi e accessori a comando elettrico, in un'epoca in cui erano ancora poco diffusi
La scocca in bianco veniva realizzata dalla Pressed Steel Fisher di Cowley, mentre l'assemblaggio finale e le rifiniture artigianali avvenivano nello stabilimento di Crewe.
Motore
V8 6.230 cc (1965-1969) poi V8 6.750 cc (1970-1980)
Motori e trasmissione
Le prime vetture, prodotte dal 1965 al 1969, montano un V8 a 90 gradi di 6.230 cc alimentato a carburatori, capace di 172 CV. Dal 1970 il propulsore viene sostituito da un'unità più generosa da 6.750 cc, che eroga 189 CV e rimarrà, con evoluzioni successive, alla base della gamma Rolls-Royce per decenni.
Il cambio è un automatico di derivazione General Motors: sulle prime vetture a guida a destra si trattava di un'unità Hydra-Matic a 4 rapporti, poi sostituita su tutta la gamma dalla Turbo-Hydramatic 400 a 3 rapporti.
Potenza
172 CV (V8 6.2L) / 189 CV (V8 6.75L)
Dalla Silver Shadow alla Silver Shadow II
Nel 1977 il modello viene aggiornato in modo sostanziale e ribattezzato Silver Shadow II. Le novità principali riguardano lo sterzo, che passa a cremagliera migliorando sensibilmente la precisione di guida, l'introduzione del climatizzatore automatico e un frontale ridisegnato con paraurti e spoiler aggiornati.
In parallelo prosegue la produzione della versione a passo allungato, che dal 1977 assume il nome di Silver Wraith II, pensata per una clientela ancora più orientata alla guida con autista.
Anni di produzione
1965-1980
Le derivazioni: Corniche e la piattaforma condivisa
Le prime versioni a due porte, berlina e cabriolet, nascono come varianti della Silver Shadow, ma dal 1971 acquisiscono un nome proprio, Corniche, diventando modelli a sé stanti pur condividendo meccanica e pianale. Sulla stessa base tecnica, nel 1975, debutta anche la coupé Camargue disegnata da Pininfarina.
La piattaforma della Silver Shadow, nota internamente come SY, si è dimostrata talmente valida da rimanere in produzione, con continui affinamenti, fino alla fine degli anni '90.
La Silver Shadow oggi: mercato dell'usato
Con oltre 30.000 esemplari costruiti, la Silver Shadow è oggi la Rolls-Royce d'epoca più facile da reperire sul mercato del collezionismo, il che la rende anche una delle porte d'accesso più abbordabili al marchio inglese.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato deve però mettere in conto un'affidabilità non sempre all'altezza della reputazione del marchio: il sofisticato sistema di sospensioni idropneumatiche autolivellanti richiede manutenzione specialistica, e nel 1977 la casa dovette richiamare le vetture in concessionaria per risolvere più problemi di gioventù. Per questo motivo, prima dell'acquisto è consigliabile verificare lo storico di manutenzione e affidarsi a meccanici specializzati nel marchio.

