Scheda modello

Rolls-Royce Phantom Drophead

La Phantom Drophead Coupé è la cabriolet di lusso a quattro posti costruita a mano a Goodwood, spinta dal V12 6.75 litri e distinta dalle iconiche portiere ad apertura contraria e dalla tonneau cover in legno di teak.

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Perché sì

  • Costruzione interamente artigianale con materiali pregiati e personalizzazione quasi illimitata dei colori
  • Design distintivo con portiere ad apertura contraria e tonneau cover in legno di teak
  • Motore V12 potente e raffinato, capace di prestazioni sorprendenti nonostante il peso elevato
  • Estrema esclusività, con numeri di produzione molto contenuti

Da valutare

  • Costi di manutenzione e gestione molto elevati
  • Consumi di carburante molto alti
  • Ingombro e peso importanti che ne limitano l'uso quotidiano, specialmente in città
  • Reperibilità di ricambi e assistenza specialistica non sempre immediata

In sintesi

Segmento
Lusso / Grand Tourer
Carrozzeria
Cabriolet 2 porte, 4 posti
Anni di produzione
2007-2017
Motore
V12 6.75 litri
Potenza massima
460 CV
Coppia massima
720 Nm
0-100 km/h
5,9 secondi
Velocità massima
240 km/h
Cambio
Automatico 6 rapporti (8 rapporti dal 2012)
Trazione
Posteriore

Presentata al Salone di Detroit il 7 gennaio 2007, la Phantom Drophead Coupé nasce come variante scoperta della ammiraglia Phantom lanciata nel 2003, riprendendo lo stile della concept 100EX realizzata nel 2004 per celebrare il centenario del marchio. Prodotta interamente a mano nello stabilimento di Goodwood, resta in gamma per un decennio, fino allo stop definitivo tra il 2016 e il 2017, diventando una delle cabriolet più esclusive mai realizzate dal marchio inglese.

Un debutto ispirato al centenario del marchio

La Phantom Drophead Coupé fa il suo ingresso al Salone dell'Auto di Detroit nel gennaio 2007, presentandosi come la versione scoperta a due porte della berlina Phantom introdotta nel 2003. Le sue linee derivano direttamente dalla concept 100EX, mostrata nel 2004 in occasione dei cento anni dalla fondazione di Rolls-Royce.

Il modello viene assemblato a mano nello stabilimento di Goodwood, nel sud dell'Inghilterra, dove ogni esemplare richiede l'intervento di decine di artigiani specializzati, tra verniciatura a più mani, impiallacciature abbinate a specchio e rifiniture in pelle cucite a mano.

Motore

V12 6.75 litri

Design e artigianalità

Il tratto più riconoscibile della Drophead Coupé sono le portiere ad apertura contraria, in stile coach doors, e la capote in tessuto che, una volta abbassata, viene coperta da una tonneau cover in legno di teak lavorato a mano. La carrozzeria bicolore, disponibile in oltre 44.000 combinazioni cromatiche, separa visivamente la parte superiore da quella inferiore della vettura.

Anche il telaio in alluminio e le sospensioni sono stati riprogettati appositamente per la versione cabriolet, con dispositivi di protezione anti-ribaltamento in grado di attivarsi in meno di mezzo secondo. Il tradizionale Spirit of Ecstasy si ritrae automaticamente nel cofano quando la vettura viene bloccata.

Potenza massima

460 CV

Motore e prestazioni

Sotto il lunghissimo cofano lavora un V12 aspirato di 6,75 litri da 460 CV e 720 Nm di coppia, abbinato inizialmente a un cambio automatico a sei rapporti. Nonostante un peso a vuoto che supera i 2.600 kg, la Drophead Coupé scatta da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e raggiunge una velocità massima elettronicamente limitata a 240 km/h.

Velocità massima

240 km/h

L'aggiornamento Series II del 2012

Nel 2012, al Salone di Ginevra, Rolls-Royce presenta la Phantom Series II, che coinvolge anche la Drophead Coupé. Le novità principali riguardano il frontale, ridisegnato con nuovi paraurti e gruppi ottici a LED, primo caso di fari interamente a LED di serie su un'auto di produzione.

  • Nuovo cambio automatico a otto rapporti e differenziale posteriore aggiornato
  • Consumi ridotti di circa il 10% rispetto alla Series I
  • Nuovo display touch da 8,8 pollici per infotainment e navigazione
  • Telecamere anteriori, posteriori e a vista dall'alto per agevolare le manovre

Anni di produzione

2007-2017

Edizioni speciali e fine produzione

Negli ultimi anni di carriera la Drophead Coupé viene celebrata con due serie limitate. La Waterspeed Collection, realizzata in soli 35 esemplari, rende omaggio al record di velocità sull'acqua stabilito nel 1937 da Malcolm Campbell con il Bluebird K3 a propulsione Rolls-Royce, con una speciale livrea blu estesa persino al motore e ai cerchi, e un ponte posteriore in acciaio spazzolato al posto del tradizionale teak.

La produzione si chiude con la Phantom Zenith Collection, 50 unità che rappresentano le ultime Drophead Coupé mai realizzate, portando così a termine nel 2017 un ciclo produttivo durato dieci anni.

Le generazioni della Phantom Drophead

  • Phantom Drophead Coupé (Series I) – 2007-2012 — Prima serie della cabriolet, presentata a Detroit nel 2007 e basata sulla Phantom del 2003. Monta il V12 6.75 litri abbinato al cambio automatico a sei rapporti e introduce le portiere ad apertura contraria e la tonneau cover in teak.
  • Phantom Series II Drophead Coupé – 2012-2017 — Aggiornamento presentato al Salone di Ginevra 2012 con nuovo frontale, fari full LED di serie, cambio automatico a otto rapporti, consumi ridotti e nuovo sistema di infotainment con schermo da 8,8 pollici.
  • Edizioni speciali finali – 2014-2017 — Serie limitate che chiudono la carriera del modello: la Waterspeed Collection in 35 esemplari dedicata al record di velocità sull'acqua di Malcolm Campbell, e la Phantom Zenith Collection in 50 esemplari, le ultime Drophead Coupé prodotte.

Domande frequenti sulla Phantom Drophead

In che anni è stata prodotta la Rolls-Royce Phantom Drophead Coupé?

È stata prodotta dal 2007, anno del debutto al Salone di Detroit, fino al 2016-2017, quando la produzione si è chiusa con la serie limitata Phantom Zenith Collection.

Che motore monta la Phantom Drophead Coupé?

Monta un V12 aspirato di 6,75 litri da 460 CV e 720 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a sei rapporti nella Series I e a otto rapporti nella Series II dal 2012.

Quali sono le differenze tra Series I e Series II?

La Series II, presentata nel 2012, introduce un frontale ridisegnato con fari full LED di serie, un cambio automatico a otto rapporti, un nuovo differenziale posteriore, consumi ridotti di circa il 10% e un display touch da 8,8 pollici.

Cosa distingue la Waterspeed Collection?

È una serie limitata a 35 esemplari dedicata al record di velocità sull'acqua stabilito nel 1937 da Malcolm Campbell, con livrea blu estesa a motore e cerchi e un ponte posteriore in acciaio spazzolato al posto del teak.

La Phantom Drophead Coupé è affidabile?

L'architettura elettronica, derivata dal gruppo BMW, garantisce buona affidabilità, ma trattandosi di un'auto costruita quasi interamente a mano i costi di manutenzione e gestione restano molto elevati.

Fonti

Phantom Drophead verificate

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