Le radici nella grande carrozzeria inglese
Prima di essere il nome di un'automobile, Park Ward è stato per decenni sinonimo di alta carrozzeria britannica. Fondata nel 1919 a Willesden, nel nord di Londra, l'azienda costruì la sua prima vettura su telaio Rolls-Royce nel 1920 e già entro il 1930 destinava circa il novanta per cento della propria attività al marchio.
- Nel 1939 Rolls-Royce ne acquisì integralmente la proprietà
- Nel 1961 l'azienda si fuse con l'altro storico carrozziere H. J. Mulliner, dando vita a Mulliner Park Ward
- Le carrozzerie Park Ward vestirono modelli storici come Silver Wraith, Phantom V e Phantom VI
Riprendere questo nome per una vettura di serie, decenni più tardi, ha significato richiamare esplicitamente quella tradizione di eleganza sartoriale.
Motore prima serie
V8 6.75 litri turbo
La prima serie: Silver Spirit/Spur Park Ward (1996-1999)
La prima vettura a portare ufficialmente il nome Park Ward debuttò nel 1995-1996 come variante a passo allungato della Silver Spirit/Spur di quarta serie. Rispetto alla berlina di base, il passo cresceva di circa 61 centimetri e il tetto veniva rialzato di circa 5 centimetri, per garantire ai passeggeri posteriori spazio e comodità da vera limousine.
- Motore V8 6.75 litri sovralimentato, abbinato a un cambio automatico a 4 rapporti
- Dotazioni esclusive: mobile bar con decanter e bicchieri in cristallo, interfono, divisorio elettrico separatore e tettuccio apribile riservato al vano posteriore
- Nel corso del model year 1998 la denominazione fu aggiornata in Rolls-Royce Silver Spur Park Ward
- Furono realizzati complessivamente 49 esemplari tra il 1996 e il 1999
Motore seconda serie
V12 5.4 litri
La seconda serie: Park Ward su base Silver Seraph (2000-2002)
Con l'arrivo della Silver Seraph, il nome Park Ward tornò a nuova vita: la variante a passo allungato fu presentata al Salone di Ginevra del 2000. La carrozzeria veniva allungata di 250 millimetri, quasi interamente concentrati sulle portiere posteriori, per offrire ai passeggeri uno spazio per le gambe superiore alla già generosa Silver Seraph standard.
- Motore V12 5.4 litri, derivato dal propulsore BMW, abbinato a cambio automatico a 5 rapporti
- Passo di 3.366 mm contro i 3.117 mm della Silver Seraph standard, per una lunghezza complessiva di 5.639 mm
- Peso di circa 2.450 kg, superiore di un centinaio di chili rispetto al modello a passo corto
- Produzione fermata a 127 unità nel 2002, quando fu anche l'ultima Rolls-Royce a portare la denominazione Park Ward
Anni di produzione
1996-2002, in due serie distinte
Un nome per pochissimi: rarità e collezionismo
Sommando le due serie, la produzione complessiva delle Rolls-Royce Park Ward non supera le duecento vetture, un numero che le colloca tra le Rolls-Royce moderne più rare in assoluto. Questa scarsità, unita a dotazioni pensate su misura per il singolo cliente, rende ogni esemplare un pezzo pressoché unico più che un'automobile di serie in senso stretto.
Per chi si avvicina oggi al mercato dell'usato, la Park Ward resta un acquisto per collezionisti esperti: reperire parti di ricambio e trovare officine in grado di intervenire su meccaniche e allestimenti così particolari richiede pazienza e una rete di specialisti dedicata al marchio.


