Scheda modello

Rolls-Royce Cloud

La Rolls-Royce Silver Cloud è la berlina di lusso britannica prodotta dal 1955 al 1966 in tre serie successive, simbolo dell'ultima epoca dell'artigianato automobilistico classico del marchio prima dell'arrivo della costruzione monoscocca.

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Perché sì

  • Costruzione artigianale con materiali di altissimo livello, dalla pelle alle finiture in legno
  • Comfort di marcia elevato grazie a sospensioni morbide e grande silenziosità di marcia
  • Presenza di rare varianti a carrozzeria speciale realizzate da carrozzieri come Mulliner Park Ward e James Young
  • Con la Serie II il passaggio al motore V8 migliora sensibilmente le prestazioni rispetto alla Serie I
  • Rete di specialisti e buona disponibilità di ricambi per chi possiede un esemplare oggi

Da valutare

  • Consumi molto elevati, coerenti con la cilindrata e il peso della vettura
  • Carrozzeria soggetta a corrosione nei punti meno visibili se la manutenzione non è costante
  • Impianti ausiliari come vetri elettrici e climatizzazione possono risultare delicati e costosi da riparare
  • Manutenzione da affidare quasi esclusivamente a specialisti del marchio, con costi importanti
  • Rolls-Royce non ha mai dichiarato ufficialmente la potenza dei motori, rendendo difficili i confronti tecnici diretti

In sintesi

Segmento
Berlina di lusso
Carrozzeria
Berlina 4 porte, con varianti coupé, cabriolet e station wagon su commissione
Anni di produzione
1955 - 1966
Generazioni
Silver Cloud I, II e III
Motore Serie I
6 cilindri in linea, 4,9 litri
Motore Serie II e III
V8, 6,2 litri
Cambio
Automatico a 4 rapporti
Velocità massima
Da circa 166 km/h (Serie I) a circa 183 km/h (Serie II)
Esemplari prodotti
Circa 7.372 complessivi
Modello successivo
Rolls-Royce Silver Shadow

Presentata nel 1955 come erede della Silver Dawn, la Silver Cloud nasce dal lavoro del capo stilista John Blatchley, che disegna una carrozzia a piena larghezza capace di offrire più spazio interno rispetto ai modelli precedenti. Il progetto, sviluppato attraverso un modello in scala e sette prototipi, introduce per la prima volta il cambio automatico di serie e in seguito lo sterzo assistito. Rimasta in produzione per undici anni e suddivisa in tre serie, la Silver Cloud è ricordata anche come l'ultima Rolls-Royce offerta sia come vettura completa sia come solo telaio da affidare ai grandi carrozzieri dell'epoca, prima di lasciare il posto alla Silver Shadow.

Un nuovo linguaggio stilistico per Rolls-Royce

Quando debutta nel 1955, la Silver Cloud rappresenta una svolta nel design della casa di Goodwood. Il progetto è affidato a John Blatchley, allora appena nominato capo dello stile, che disegna per la prima volta una carrozzeria a piena larghezza al posto dei parafanghi separati tipici dei modelli precedenti.

Il lavoro di sviluppo passa attraverso un modello in scala ridotta e successivamente sette prototipi, prima di arrivare alla vettura definitiva. Il nuovo telaio, con struttura scatolata saldata, offre una rigidità torsionale sensibilmente superiore rispetto al passato, mentre il motore a sei cilindri in linea viene portato a 4,9 litri di cilindrata.

Motore Serie I

6 cilindri in linea, 4,9 litri

Le tre serie: dal sei cilindri al V8

  • Silver Cloud I (1955-1959): motore 6 cilindri in linea da 4,9 litri, cambio automatico a 4 rapporti di derivazione General Motors, introduzione dello sterzo assistito nel 1956.
  • Silver Cloud II (1959-1962): arriva il nuovo motore V8 Rolls-Royce da 6,2 litri, con un aumento di potenza stimato attorno al 20% rispetto alla Serie I, e lo sterzo assistito diventa di serie.
  • Silver Cloud III (1962-1966): aggiornamento estetico con doppi fari anteriori e cofano ridisegnato, oltre a un peso complessivo leggermente ridotto rispetto alle serie precedenti.

Motore Serie II e III

V8, 6,2 litri

Le carrozzerie speciali dei grandi coachbuilder

La Silver Cloud è anche l'ultima Rolls-Royce offerta sia come vettura completa sia come semplice telaio, destinato a carrozzieri indipendenti che realizzavano allestimenti su misura per la clientela più esigente.

Accanto alla berlina di serie, prodotta prevalentemente su scocca in acciaio stampato dalla Pressed Steel Company, coachbuilder come H.J. Mulliner, Park Ward e James Young hanno realizzato coupé, cabriolet e persino rare versioni station wagon, oggi tra gli esemplari più ricercati dai collezionisti.

Velocità massima

Da circa 166 km/h (Serie I) a circa 183 km/h (Serie II)

Possederne una oggi: manutenzione e mercato dell'usato

La meccanica della Silver Cloud, se mantenuta con cura, si dimostra robusta, ma su un esemplare d'epoca vanno controllati con attenzione l'usura delle sospensioni e dello sterzo assistito, eventuali perdite d'olio e il funzionamento degli impianti elettrici, specialmente su vetture con dotazioni come i vetri elettrici o l'aria condizionata.

Le carrozzerie, in gran parte in acciaio con elementi in alluminio, possono soffrire di corrosione nei punti meno visibili, mentre gli interni in pelle e legno richiedono cure specialistiche. Il valore di mercato dipende molto da originalità, storia documentata, chilometraggio e stato di conservazione: gli esemplari meglio tenuti, in particolare le Silver Cloud III, restano quelli più apprezzati dagli appassionati.

Le generazioni della Cloud

11anni di storia

1955—19594 anni

Silver Cloud I

Prima serie con motore 6 cilindri in linea da 4,9 litri e cambio automatico a 4 rapporti. Introduce la carrozzeria a piena larghezza disegnata da John Blatchley e, dal 1956, lo sterzo assistito.

1959—19623 anni

Silver Cloud II

Seconda serie, esteticamente simile alla precedente ma con il nuovo motore V8 Rolls-Royce da 6,2 litri, prestazioni superiori e sterzo assistito ormai di serie.

1962—19664 anni

Silver Cloud III

Terza e ultima serie, riconoscibile per i doppi fari anteriori e il cofano ridisegnato, con lo stesso motore V8 della Serie II e un peso leggermente inferiore.

Domande frequenti sulla Cloud

Quanti esemplari di Rolls-Royce Silver Cloud sono stati prodotti in totale?

Complessivamente, tra le tre serie e tutte le varianti di carrozzeria, sono stati realizzati circa 7.372 esemplari tra il 1955 e il 1966.

Che differenza c'è tra Silver Cloud I e Silver Cloud II?

La differenza principale riguarda il motore: la Serie I monta un 6 cilindri in linea da 4,9 litri, mentre la Serie II adotta il nuovo V8 Rolls-Royce da 6,2 litri, con prestazioni sensibilmente migliori.

Quale modello ha sostituito la Rolls-Royce Silver Cloud?

La Silver Cloud è stata sostituita dalla Rolls-Royce Silver Shadow, il primo modello del marchio con scocca portante monoscocca al posto del telaio separato.

La Rolls-Royce Silver Cloud era disponibile solo come berlina?

No: oltre alla berlina di serie a 4 porte, la Silver Cloud poteva essere ordinata anche come solo telaio da affidare a carrozzieri indipendenti, che realizzavano coupé, cabriolet e rare versioni station wagon.

Fonti

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