Un progetto nato per rompere con la tradizione
Alla fine degli anni Sessanta la dirigenza di Rolls-Royce chiede una vettura di rappresentanza dallo stile decisamente più moderno rispetto al resto della gamma. Il compito viene affidato a Pininfarina, che con Paolo Martin sviluppa una carrozzeria dalle linee tese e quasi architettoniche, molto lontana dalle forme arrotondate della Silver Shadow.
Il debutto avviene al Salone di Ginevra del marzo 1975, dopo un percorso di sviluppo rallentato dalle difficoltà finanziarie del gruppo nel 1971 e dagli scioperi presso Mulliner Park Ward, la carrozzeria britannica incaricata dell'assemblaggio. La Camargue diventa così la prima Rolls-Royce del dopoguerra a non essere disegnata internamente, e la prima progettata utilizzando le misure metriche.
Motore
V8 6.75 litri a benzina
Uno stile che ha diviso critica e pubblico
Il tratto più distintivo della Camargue è la calandra Pantheon inclinata in avanti, la prima e unica volta nella storia del marchio in cui il celebre radiatore non è montato in posizione verticale. All'interno debuttano dettagli inediti come la pelle Nuella, un materiale morbido introdotto per la prima volta, e una strumentazione di ispirazione aeronautica con comandi circolari.
Le forme squadrate della Camargue, così diverse dalla tradizione Rolls-Royce, hanno generato pareri molto contrastanti: alcuni critici l'hanno inserita in classifiche dedicate alle auto meno riuscite esteticamente, mentre altri osservatori del settore ne hanno sempre apprezzato la personalità fuori dagli schemi.
Anni di produzione
1975-1986
Meccanica e comfort al vertice della gamma
- Motore V8 in alluminio da 6,75 litri, evoluzione di quello montato sulla Silver Shadow
- Trasmissione automatica a tre rapporti di derivazione General Motors
- Climatizzazione automatica a doppia zona, il primo sistema del genere adottato da Rolls-Royce, sviluppato in circa otto anni
- Sospensioni e sterzo aggiornati nel corso della produzione: nel 1977 arriva lo sterzo a cremagliera già visto sulla Silver Shadow II, mentre dal 1979 la vettura eredita la sospensione posteriore indipendente della Silver Spirit
- Sui mercati americani, negli anni Ottanta, il sistema di alimentazione con carburatori viene sostituito dall'iniezione elettronica Bosch
Al lancio nel Regno Unito la Camargue viene proposta a circa 29.250 sterline tasse incluse, un prezzo superiore del 50% rispetto alla Corniche coupé, mentre negli Stati Uniti il listino sfiora i 147.000 dollari, rendendola l'automobile di serie più costosa al mondo dell'epoca.
Una rarità da collezione
In circa un decennio di produzione, avviata a Londra presso Mulliner Park Ward e proseguita poi a Crewe, la Camargue viene costruita in circa 530 esemplari, con oltre il 70% delle vendite destinato al mercato statunitense. Questa produzione così limitata la rende oggi una delle Rolls-Royce più rare e ricercate dai collezionisti.
Sul fronte dell'usato, la Camargue richiede attenzione: i consumi restano molto elevati anche per gli standard del marchio, la manutenzione va affidata a specialisti per la rarità dei ricambi, e i primi esemplari possono soffrire di componenti in gomma e plastica non sempre all'altezza degli standard costruttivi Rolls-Royce, oltre a un impianto di climatizzazione delicato da regolare.


