Dalla Lamborghini al primo sogno tutto suo
Horacio Pagani lascia Lamborghini nel 1991 per fondare una realtà tutta sua, la Pagani Composite Research, con l'obiettivo di realizzare un'auto che unisse ricerca estetica e ingegneria senza compromessi. Dopo anni di sviluppo con il nome di progetto "C8", nel 1999 al Salone di Ginevra debutta la Zonda C12: un V12 Mercedes-AMG di derivazione M120, da 6,0 litri di cilindrata, capace di circa 400 CV, montato su una monoscocca in fibra di carbonio.
La scelta del propulsore tedesco nasce da un contatto diretto tra Pagani e Mercedes-AMG, reso possibile anche grazie ai legami di Horacio Pagani con l'ambiente delle corse legato a Juan Manuel Fangio, a cui la Zonda F sarà poi dedicata.
Motore
V12 Mercedes-AMG aspirato, 6.0-7.3 litri
Un'evoluzione continua: dalla S alla F
Nel corso degli anni 2000 la Zonda cresce in cilindrata e potenza: la Zonda S adotta prima un V12 da 7,0 litri e poi da 7,3 litri, superando i 550 CV. Nel 2005 arriva la Zonda F, la versione più rivista dal punto di vista aerodinamico ed estetico, con potenza salita fino a oltre 600 CV.
- Zonda C12: la vettura di lancio, con V12 da 6,0 litri
- Zonda S 7.0 / S 7.3: cilindrata e potenza in crescita
- Zonda F: aerodinamica rivista e tributo a Fangio
Anni di produzione
1999-2017 (con one-off successive)
Zonda R, Cinque e le one-off più estreme
Nel 2009 debutta la Zonda R, versione da pista non omologata per l'uso stradale, con un V12 derivato dalla Mercedes-Benz CLK-GTR portato oltre i 700 CV. Seguono la Zonda Cinque e la Zonda Cinque Roadster, prodotte in soli cinque esemplari ciascuna, e la Zonda Tricolore, realizzata in appena tre unità come omaggio alle Frecce Tricolori.
Dal 2010 in avanti Pagani realizza una lunga serie di one-off della famiglia 760, personalizzate su richiesta dei singoli clienti, fino alla Zonda HP Barchetta del 2017, tra le ultime interpretazioni del modello.
Un'icona da collezione
Con una produzione complessiva di circa 140 esemplari tra tutte le versioni, la Zonda è oggi un'auto da collezione a tutti gli effetti. I prezzi di listino originali, che al lancio partivano da poche centinaia di migliaia di euro, sono stati ampiamente superati dalle quotazioni del mercato dell'usato, dove trovare un esemplare richiede oggi cifre molto elevate, con le one-off più rare che hanno raggiunto valori record nelle aste internazionali.

