Dalle officine di São Bernardo do Campo al successo
La produzione del MP Lafer iniziò su piccola scala nel maggio 1974, a São Bernardo do Campo, nello stato di San Paolo. L'idea di Percival Lafer, allora alla guida dell'azienda di mobili di famiglia, era tanto semplice quanto originale: riprodurre fedelmente la carrozzeria della MG TD del 1952 in fibra di vetro rinforzata, per poi accoppiarla alla meccanica affidabile ed economica del Volkswagen Maggiolino.
Il progetto ebbe un riscontro immediato: la combinazione fra il fascino retrò della linea inglese e la semplicità di manutenzione tipica del Maggiolino trasformò il MP Lafer in un'auto ricercata, capace di ritagliarsi un pubblico fedele in un mercato brasiliano allora chiuso alle importazioni.
La produzione proseguì fino al 1990, per un totale di circa 4.300 esemplari costruiti in sedici anni. Circa 1.000 unità presero la via dell'esportazione, soprattutto verso l'Europa ma anche verso gli Stati Uniti.
MP e TI: le due anime della gamma
- MP: la versione classica, fedele nello stile ai canoni della roadster inglese anni Cinquanta, con cromature, maniglie e volante in stile vintage.
- TI: presentata nel 1978, puntava su un pubblico più giovane grazie a rifiniture opache al posto dei cromi, fari supplementari rettangolari, scarico più sportivo, assetto ribassato e pneumatici radiali.
Nel 1984 la TI fu aggiornata una seconda volta: la calandra anteriore divenne liscia con il logo MP in bella vista, i fari passarono a una forma squadrata e i cerchi cambiarono disegno. Il MP Lafer TI restò in produzione fino alla fine degli anni Ottanta, chiudendo la storia della gamma poco dopo.
Meccanica Volkswagen, carrozzeria su misura
Il cuore del MP Lafer era quello del Maggiolino: agli esordi un quattro cilindri boxer raffreddato ad aria da 1500 cm³ con un solo carburatore, abbinato a un cambio manuale a quattro marce. Già nella seconda parte del 1974 il propulsore fu sostituito dall'unità 1600 cm³ derivata dalla Volkswagen Brasília.
Telaio, sospensioni, sterzo e trasmissione restavano quelli, semplici e diffusi, del Maggiolino: una scelta che garantiva costi di manutenzione contenuti e ricambi facili da reperire, un vantaggio non da poco per un'auto artigianale prodotta in piccola serie.
Accanto al MP Lafer, la casa di San Paolo realizzò anche la Lafer LL, una berlinetta ispirata alla Mercedes-Benz 280 SL costruita sulla meccanica della Chevrolet Opala, con motore sei cilindri 4.100 cm³ da 200 CV e un cruscotto digitale fra i primi al mondo su un'auto di serie. Ne furono realizzati solo sette esemplari, a testimonianza di quanto la produzione automobilistica Lafer restasse un'attività di nicchia rispetto al core business dei mobili.
Un'icona brasiliana anche al cinema
Il MP Lafer conquistò popolarità anche fuori dai confini brasiliani grazie a una comparsa cinematografica di prestigio: un esemplare bianco del 1978 fu ripreso lungo la spiaggia di Copacabana, a Rio de Janeiro, nel film di James Bond Moonraker (1979), guidato dal personaggio di Manuela.
L'azienda madre, Lafer S/A, nata nel 1927 come impresa di mobili, ha proseguito la propria attività ben oltre la fine della produzione automobilistica, diventando un riferimento nel design d'arredo prima di cessare le attività nel 2022, dopo 95 anni di storia.