La prima generazione (R50): il debutto del diesel Toyota
La MINI One D arriva sul mercato italiano il 24 maggio 2003, disponibile nelle versioni One D e One D de luxe con prezzi di lancio rispettivamente di 17.300 e 18.200 euro. Il cuore del modello è un quattro cilindri turbodiesel da 1,4 litri sviluppato in collaborazione con Toyota, capace di erogare 55 kW (75 CV) e 180 Nm di coppia massima già a 2.000 giri/min.
- 0-100 km/h in 13,8 secondi
- Velocità massima di 165 km/h
- Consumo medio nel ciclo combinato di 4,8 l/100 km, per circa 127 g/km di CO2
Nel luglio 2005 il motore viene aggiornato e la potenza sale a 65 kW (88 CV), grazie anche a un turbocompressore a geometria variabile. Le prestazioni migliorano sensibilmente (0-100 km/h in 11,9 secondi, 175 km/h di velocità massima) mantenendo consumi praticamente invariati.
Potenza
Da 75 a 116 CV a seconda della generazione
La seconda generazione (R56): motori Ford-PSA e poi BMW
Con l'arrivo della seconda generazione della MINI, presentata a fine 2006, la gamma diesel adotta inizialmente un'unità 1.6 sviluppata con il gruppo Ford-PSA. Dal 2010 debutta anche una versione One D a potenza contenuta, da 90 CV e 215 Nm di coppia, capace di uno 0-100 km/h in circa 11,5 secondi e di consumi dichiarati intorno ai 3,9 l/100 km nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 sotto i 105 g/km.
Nel corso del ciclo di vita della R56, i motori diesel vengono progressivamente sostituiti dalle unità di progettazione BMW della famiglia N47, che equipaggiano anche la variante più potente Cooper SD.
Anni di produzione
2003-2018 circa
La terza generazione (F56): l'ultimo capitolo del diesel MINI
Dal 2014 la One D di terza generazione monta un tre cilindri turbodiesel 1,5 litri di progettazione BMW (famiglia B37), da 95 CV e 220 Nm di coppia disponibili già da 1.500 giri/min. Le prestazioni migliorano ulteriormente: 0-100 km/h in circa 11 secondi e velocità massima di 190 km/h, a fronte di consumi dichiarati intorno ai 3,4-3,5 l/100 km nel ciclo combinato e omologazione Euro 6.
Questa è anche l'ultima fase della vita commerciale del modello: con la progressiva contrazione della domanda di vetture diesel nel segmento delle utilitarie premium, MINI ritira le motorizzazioni gasolio dalla gamma europea sul finire degli anni 2010, orientando lo sviluppo futuro verso i motori a benzina e le varianti elettriche.
MINI One D sul mercato dell'usato
Uscita di produzione, la MINI One D resta una scelta apprezzata nell'usato per chi cerca un'utilitaria premium dai consumi contenuti. Gli esemplari di prima generazione (R50) si trovano oggi a prezzi molto accessibili, mentre le versioni R56 e soprattutto F56 mantengono quotazioni più elevate grazie a motori più moderni, minori emissioni e maggiore dotazione tecnologica.
In fase di acquisto è consigliabile verificare lo stato di frizione e volano bimassa, componenti soggetti a usura nei motori diesel turbo di piccola cilindrata, oltre a controllare eventuali rumori dagli ammortizzatori dato l'assetto piuttosto rigido tipico del marchio.




