Il debutto della prima JCW a batteria
La MINI John Cooper Works E, spesso indicata anche come John Cooper Works Electric o eJCW, viene presentata al Salone di Parigi nell'ottobre 2024 come punta di diamante della gamma elettrica del marchio, insieme alla variante John Cooper Works dedicata alla MINI Aceman.
Costruita sulla piattaforma elettrica di quarta generazione condivisa con la MINI Cooper a batteria, la vettura viene assemblata nello stabilimento cinese di Zhangjiagang, gestito dalla joint venture Spotlight Automotive; MINI ha comunicato l'intenzione di avviare anche una produzione nel Regno Unito a partire dal 2026.
I primi ordini si aprono nell'autunno 2024, con le consegne che partono nella primavera del 2025.
Potenza
258 CV (190 kW), con funzione Boost
Motore, batteria e prestazioni
Il cuore della John Cooper Works E è un motore elettrico sincrono a magneti permanenti che eroga 258 CV (190 kW) grazie a una funzione Boost esclusiva, attivabile con un pulsante al volante, capace di aggiungere temporaneamente 20 kW in più rispetto all'erogazione standard. La coppia massima raggiunge i 350 Nm, disponibile fin dai bassi regimi come tipico delle elettriche.
Il pacco batterie, da 54,2 kWh lordi, consente un'autonomia dichiarata fino a 371 km nel ciclo WLTP, che nell'uso reale si attesta secondo le prime prove attorno ai 350 km. La ricarica rapida in corrente continua arriva fino a 95 kW, sufficienti per passare dal 10 all'80% in meno di mezz'ora, mentre in corrente alternata la potenza massima è di 11 kW.
Sul fronte prestazionale lo 0-100 km/h viene coperto in 5,9 secondi e la velocità massima è limitata elettronicamente a 200 km/h. Per compensare il peso della batteria, gli ingegneri hanno irrigidito ulteriormente le sospensioni specifiche JCW e montato pneumatici e freni maggiorati rispetto alla Cooper E di base.
- Potenza: 258 CV (190 kW) con Boost
- Coppia: 350 Nm
- 0-100 km/h: 5,9 s
- Velocità massima: 200 km/h
Autonomia WLTP
Fino a 371 km
Design e abitacolo
Esteticamente la John Cooper Works E condivide l'impostazione aggressiva della sorella a benzina: paraurti ridisegnati, minigonne laterali, spoiler posteriore con alette aerodinamiche e cerchi da 18 pollici a disegno specifico, ottimizzati per ridurre la resistenza aerodinamica. La calandra anteriore, priva di necessità di raffreddamento del motore termico, diventa un pannello chiuso di colore nero lucido, mentre le pinze freno rosse e la nuova firma cromatica rosso-bianco-nero richiamano il logo motorsport del marchio.
All'interno l'elemento centrale è il grande display circolare OLED da 24 centimetri, che gestisce infotainment, strumentazione e le sette modalità MINI Experience, tra cui la specifica modalità Go Kart pensata per esaltare la risposta dell'acceleratore. I sedili sportivi utilizzano materiali sintetici con cuciture a contrasto rosse, in linea con la scelta del marchio di ridurre l'uso della pelle a favore di materiali più sostenibili.
Velocità massima
200 km/h
Prezzi, gamma e confronto con la versione a benzina
In Italia il listino della John Cooper Works E parte da circa 41.500 euro, una cifra che si affianca a quella della John Cooper Works a benzina da 231 CV, ferma a circa 39.900 euro: un divario contenuto, di circa 1.600 euro, a fronte di una potenza superiore per la variante elettrica.
Nei primi confronti in pista tra le due versioni, i tempi sul giro sono risultati praticamente sovrapponibili, con la elettrica capace in alcuni tratti di risultare persino più efficace grazie alla coppia istantanea, nonostante il maggior peso dovuto alla batteria.
Nel segmento delle hot hatch a batteria la MINI John Cooper Works E si confronta con proposte come la Alpine A290 GTS, rispetto alla quale offre un prezzo di listino competitivo ma un peso complessivo superiore.









