Dalle corse alla gamma di serie: la storia della sigla JCW
John Cooper Works nasce come marchio indipendente nel 2002, fondato da Michael Cooper per proseguire l'eredità sportiva del padre John, artefice delle Mini da competizione degli anni Sessanta. Dopo aver acquisito i diritti del nome nel 2007, BMW rileva l'intera struttura nel 2008 e la trasforma nella divisione ufficiale per le prestazioni del marchio MINI.
Il salto sulla Countryman arriva nel 2012, quando al Salone di Ginevra debutta la prima JCW a cinque porte della storia MINI. È anche la prima John Cooper Works dotata di serie di trazione integrale, una scelta che unisce il piglio sportivo del marchio alla praticità di una carrozzeria più alta e spaziosa.
Potenza attuale
300 CV (221 kW)
Motori e prestazioni attraverso le generazioni
Sulla Countryman R60 la John Cooper Works debutta con un 1.6 turbo da 218 CV e 280 Nm di coppia (300 Nm in overboost), abbinato alla trazione integrale ALL4.
Con il passaggio alla seconda generazione, la F60, il propulsore diventa un 2.0 turbo: nella versione iniziale eroga 231 CV e 350 Nm, mentre con l'aggiornamento del 2019-2020 la potenza sale a 306 CV e la coppia a 450 Nm, rendendo questa Countryman la MINI di serie più potente mai realizzata insieme alla Clubman JCW, con uno 0-100 km/h in circa 5,1 secondi.
Nell'attuale terza generazione (U25) il 2.0 turbo eroga 300 CV (221 kW) e 400 Nm, abbinato in modo permanente alla trazione integrale ALL4 e a un cambio automatico Steptronic Sport a 8 rapporti, senza più l'opzione del cambio manuale. Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0-100 km/h in 5,4 secondi e una velocità massima di 250 km/h.
Velocità massima
250 km/h
Dimensioni, spazio a bordo e design
La Countryman di terza generazione è cresciuta sensibilmente rispetto alle precedenti: la lunghezza raggiunge circa 4,43 metri, con un passo di 2,69 metri che favorisce l'abitabilità interna.
- Bagagliaio da 505 litri, espandibile fino a 1.530 litri abbattendo i sedili posteriori
- Sedile posteriore scorrevole di serie, una soluzione rara nel segmento
- Materiali interni che includono tessuti tecnici riciclati al posto della pelle
- Schermo centrale OLED circolare per l'infotainment
Esteticamente la JCW si distingue per paraurti specifici, cerchi sportivi disponibili in diverse misure e dettagli che richiamano il mondo delle competizioni.
Bagagliaio
505-1.530 litri
Affidabilità e mercato dell'usato
La seconda generazione (F60) è generalmente considerata affidabile nelle versioni a benzina, che condividono i motori con le altre MINI di pari cilindrata. Su alcune unità diesel della gamma Countryman sono stati necessari richiami per la sostituzione del sensore dell'albero motore, un aspetto da verificare in fase di acquisto dell'usato anche se non riguarda direttamente le versioni JCW a benzina.
Chi cerca una Countryman JCW usata trova sul mercato principalmente esemplari F60, apprezzati per il rapporto tra prestazioni e prezzo rispetto al modello nuovo, mentre la R60 di prima generazione resta la scelta più economica per chi vuole accedere al marchio JCW con budget contenuto.









