Un'icona a cielo aperto con il DNA delle corse
La MINI John Cooper Works Cabrio unisce due anime distinte del marchio britannico: il piacere di guida a cielo aperto tipico delle versioni scoperte e il carattere sportivo della sigla JCW, riservata alle MINI più performanti di ogni generazione. La capote in tessuto si apre e si chiude elettricamente in circa 18 secondi, anche mentre la vettura è in movimento fino a 30 km/h, e può essere aperta solo parzialmente per un effetto tetto scorrevole senza scoprire completamente l'abitacolo.
Rispetto alle versioni Cooper e Cooper S, la Cabrio JCW si riconosce per paraurti specifici con prese d'aria maggiorate, assetto ribassato e irrigidito, cerchi in lega dedicati e dettagli in Chili Red abbinati a colori carrozzeria come il British Racing Green.
Potenza
231 CV (170 kW)
Motore e prestazioni
La MINI John Cooper Works Cabrio attualmente in vendita monta un quattro cilindri 2.0 litri TwinPower Turbo da 231 CV e 380 Nm di coppia massima, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti con palette al volante. Le prestazioni sono di livello sportivo autentico: lo 0-100 km/h si copre in 6,4 secondi e la velocità massima raggiunge i 245 km/h, con consumi dichiarati tra 6,8 e 7,1 litri per 100 km nel ciclo combinato.
Sul piano dinamico, la vettura beneficia di sospensioni sportive specifiche e di uno sterzo diretto e comunicativo, apprezzato per la prontezza d'inserimento in curva. Il rovescio della medaglia è un assetto piuttosto rigido, che si fa sentire sui fondi stradali irregolari e sul pavé.
Velocità massima
245 km/h
Dallo storico kit di elaborazione alla gamma di fabbrica
La storia della Cabrio JCW segue quella delle diverse generazioni della Mini scoperta. La prima Mini Cabrio (denominazione interna R52) debutta nel 2004 e per alcuni anni può essere personalizzata con il kit di elaborazione John Cooper Works, all'epoca ancora un prodotto separato dal marchio BMW MINI. Con la seconda generazione, la Cabrio R57 lanciata nel 2009, la sigla JCW diventa per la prima volta un vero e proprio allestimento di fabbrica, spinto da un quattro cilindri 1.6 turbo da 211 CV.
Con la terza generazione, la Cabrio F57 (dal 2015, con un importante restyling nel 2021), la JCW adotta il quattro cilindri 2.0 turbo da 231 CV che caratterizza ancora oggi la gamma. Le vendite delle piccole cabriolet in continuo calo portano MINI a interrompere la produzione della F57 all'inizio del 2024, lasciando temporaneamente la gamma senza una scoperta. La pausa dura poco: a fine 2024 il marchio presenta la nuova famiglia di modelli John Cooper Works, che comprende anche una inedita Cabrio di quarta generazione, tornata sul mercato con motore e prestazioni analoghi a quelli dell'ultima F57 ma con carrozzeria, interni e dotazioni completamente rinnovati.
Bagagliaio
215 litri (capote chiusa), 160 litri (capote aperta)
Usato e affidabilità
Sul mercato dell'usato la MINI John Cooper Works Cabrio è un prodotto di nicchia, ricercato da chi cerca un'auto compatta ma con carattere sportivo autentico e la possibilità di guidare a cielo aperto. Le versioni R57 e F57 rappresentano oggi le occasioni più abbordabili, mentre gli esemplari più recenti mantengono valori di mercato elevati vista l'esclusività del prodotto.
- Verificare lo stato della capote in tela e la tenuta delle guarnizioni, punto critico tipico delle cabriolet con qualche anno di vita.
- Controllare l'usura di freni e pneumatici, sollecitati dall'indole sportiva del motore turbo.
- Prediligere esemplari con tagliandi regolari presso la rete ufficiale, data la complessità meccanica del quattro cilindri turbo e del cambio doppia frizione.
