Dalla prima MINI elettrica alla Cooper SE di nuova generazione
La storia della MINI a batteria comincia con la MINI Electric, presentata come concept nel 2017 e messa in vendita dal 2020 con il nome commerciale di Cooper SE nella maggior parte dei mercati, Italia inclusa. Si tratta di un adattamento elettrico della terza generazione MINI Hatch (sigla F56), prodotto a Oxford insieme ai modelli benzina.
Nel 2024 arriva una generazione completamente nuova, identificata internamente con la sigla J01: non più un adattamento di un modello endotermico, ma un progetto nato elettrico fin dall'inizio, sviluppato con il partner cinese Great Wall Motor attraverso la joint venture paritetica Spotlight Automotive. È la prima MINI della storia costruita interamente al di fuori del Regno Unito, nello stabilimento di Zhangjiagang, in Cina.
Motore
Elettrico sincrono a magneti permanenti, 160 kW / 218 CV, 330 Nm
Motore, batteria e autonomia
La prima Cooper SE monta un motore elettrico da 135 kW (184 CV) e 270 Nm, abbinato a una batteria da 32,6 kWh (28,9 kWh utilizzabili) per un'autonomia dichiarata di circa 230-270 km a seconda del ciclo di omologazione, con una ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW.
- Cooper E: 135 kW / 184 CV, batteria fino a circa 40 kWh, autonomia WLTP intorno ai 300 km
- Cooper SE: 160 kW / 218 CV, 330 Nm, batteria fino a 54,2 kWh, autonomia WLTP fino a 402 km, ricarica rapida fino a 95 kW
- JCW Electric (dal 2025): 190 kW / 258 CV, la variante più potente della gamma
Rispetto alla prima serie, limitata elettronicamente a 150 km/h, la nuova Cooper SE raggiunge i 170 km/h.
Autonomia WLTP
Fino a 402 km
Dimensioni e abitabilità
La prima generazione misura 3.845 mm di lunghezza, 1.727 mm di larghezza e 1.432 mm di altezza, con un passo di 2.495 mm e un peso di circa 1.365 kg. La nuova Cooper SE cresce leggermente, sfiorando i 3.860 mm di lunghezza con un passo di 2.525 mm, ma il peso sale sensibilmente, fino a superare i 1.600 kg per effetto delle batterie più capienti.
Resta invariata l'impostazione a tre porte con quattro posti omologati: lo spazio per i passeggeri posteriori è limitato in entrambe le generazioni, così come il bagagliaio, che nella versione più recente si attesta intorno ai 210 litri.
Velocità massima
170 km/h
Pregi e difetti secondo le prove su strada
Le prove su strada concordano nell'apprezzare il carattere dinamico della Cooper SE: sterzo diretto, buona tenuta in curva e una risposta del motore elettrico che esalta l'indole go-kart tipica del marchio. Nella generazione più recente si aggiungono interni curati, con materiali tessili riciclati e il nuovo schermo OLED circolare da 24 cm al centro della plancia.
Tra le criticità più segnalate figurano l'autonomia reale inferiore ai dati dichiarati nella prima serie, lo spazio posteriore e il bagagliaio ridotti in entrambe le generazioni, e nella Cooper SE più recente un aumento di peso che, secondo alcune prove, riduce parzialmente l'agilità che aveva reso celebre la generazione precedente. Anche la scelta di concentrare gran parte dei comandi nello schermo touch centrale è stata giudicata da alcuni test meno intuitiva rispetto ai tasti fisici.
Anni di produzione
Dal 2019 (prima serie), dal 2024 (Cooper SE attuale)
Produzione, prezzi e riconoscimenti
Se la prima MINI Electric veniva assemblata a Oxford insieme alle versioni a benzina, la nuova Cooper Electric nasce interamente in Cina, nello stabilimento di Zhangjiagang gestito dalla joint venture Spotlight Automotive. Un piano per avviare la produzione elettrica anche a Oxford dal 2026 è stato messo in pausa nel 2025, lasciando la Cina come unico sito produttivo.
In Italia la gamma Cooper Electric parte da circa 32.300 € per la Cooper E, con la Cooper SE e gli allestimenti più ricchi che superano i 40.000 €. Sul fronte dei riconoscimenti, la MINI Cooper Electric si è classificata terza nella categoria World Urban Car dei World Car Awards 2025.







