Due generazioni, un solo spirito Clubman
La MINI Clubman nasce nel 2007 con la sigla interna R55 e si distingue subito per soluzioni di carrozzeria fuori dagli schemi: portellone posteriore a doppia anta incernierata lateralmente e un'inedita mezza portiera sul solo lato destro, la cosiddetta Clubdoor, pensata per agevolare l'accesso ai sedili posteriori.
Nel 2015, al Salone di Francoforte, debutta la seconda generazione, siglata F54 e costruita sulla piattaforma BMW UKL2. È la MINI più grande mai realizzata fino a quel momento, con una carrozzeria a quattro porte complete più il doppio portellone posteriore, che abbandona così l'asimmetria della generazione precedente. La produzione, sempre nello stabilimento di Cowley a Oxford, si chiude definitivamente il 5 febbraio 2024, dopo oltre 1,1 milioni di esemplari realizzati complessivamente nelle due generazioni: MINI ha scelto di non sostituirla con un erede diretto, puntando le proprie risorse sul Countryman, che vende circa il doppio rispetto alla Clubman.
Motore
4 cilindri turbodiesel 2.0 litri
Il motore Cooper SD: il diesel di punta
La sigla SD identifica storicamente la versione diesel più potente della gamma MINI. Sulla prima Clubman (R55), la Cooper SD introdotta nel 2011 monta un 2.0 turbodiesel da 1.995 cm³ (N47) capace di 143 CV e 305 Nm di coppia, abbinato di serie al cambio manuale.
Con l'arrivo della seconda generazione (F54), la Cooper SD Clubman cresce sensibilmente in prestazioni: il nuovo turbodiesel 2.0 di famiglia BMW (B47) eroga 190 CV e 400 Nm di coppia, per uno 0-100 km/h dichiarato in 7,4 secondi e una velocità massima di 225 km/h. Su questa generazione la Cooper SD è stata proposta anche con trazione integrale ALL4, un sistema elettroidraulico che ripartisce la coppia tra i due assi partendo da un rapporto 50/50 e privilegiando le ruote anteriori in base all'aderenza disponibile.
Potenza
143 CV (R55) / 190 CV (F54)
Dimensioni e abitabilità
La Clubman R55 misurava tra 3,94 e 3,96 metri di lunghezza, per 1,68 metri di larghezza e un passo di 2,55 metri, con un peso a vuoto di circa 1.205 kg per la versione Cooper SD.
La Clubman F54 cresce in modo netto: 4,275 metri di lunghezza, 1,80 metri di larghezza e un passo di 2,67 metri, per un peso a vuoto della Cooper SD attorno ai 1.375-1.460 kg a seconda degli allestimenti. Il bagagliaio, accessibile tramite il caratteristico doppio portellone a battenti, si attesta attorno ai 360 litri, un valore nella media di segmento ma non generosissimo per una station wagon di queste dimensioni esterne.
Generazioni
R55 (2007-2014) e F54 (2015-2024)
Il restyling 2019 e i motori disponibili
A metà 2019 la Clubman F54 riceve un restyling di metà carriera, presentato in occasione del Salone di Shanghai: paraurti e calandra ridisegnati, nuovi proiettori fendinebbia a LED e gruppi ottici posteriori con la grafica ispirata alla Union Jack. All'interno debuttano un nuovo volante, una nuova strumentazione e uno schermo centrale digitale, disponibile in due formati da 6,5 o 8 pollici.
La gamma motori aggiornata comprende benzina a tre e quattro cilindri e diesel a tre e quattro cilindri, con la Cooper SD sempre al vertice dell'offerta gasolio grazie al già citato 2.0 da 190 CV, disponibile sia a trazione anteriore sia, con cambio automatico Steptronic, in abbinamento alla trazione integrale ALL4.
Produzione
Terminata nel febbraio 2024
Cosa sapere se si compra usata
Sul mercato dell'usato la MINI Clubman Cooper SD interessa soprattutto chi cerca un'auto brillante da guidare ma con più spazio pratico rispetto alla MINI a tre porte. Le unità meglio tenute e con tagliandi regolari restano generalmente affidabili nei primi anni di vita, ma come su molti diesel turbo dell'epoca l'affidabilità tende a calare superati i 100.000 km, con i primi segnali che possono comparire già attorno ai 60.000-80.000 km.
- Verificare lo stato di candelette, filtro antiparticolato e pompa ad alta pressione, componenti più soggetti a usura sui motori diesel MINI/BMW di questa fascia di percorrenza.
- Controllare lo storico di manutenzione del circuito di iniezione, che richiede interventi di pulizia periodici sulle linee ad alta pressione.
- Sulle unità con più chilometri, prestare attenzione a eventuali rumorosità anomale riconducibili alla catena di distribuzione.
- Preferire, quando possibile, esemplari con tagliandi certificati presso la rete ufficiale MINI, vista la complessità della meccanica turbodiesel.









