Scheda modello

MINI Cooper SD

La MINI Cooper SD è il turbodiesel più brillante della gamma MINI, capace di unire consumi contenuti a un temperamento sportivo vicino alla Cooper S a benzina. Il nome ha equipaggiato tre porte, Clubman, Cabrio, Coupé e Countryman, restando in gamma fino alla progressiva uscita di scena dei diesel MINI.

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Perché sì

  • Motore diesel brillante ed elastico, con erogazione regolare e consumi molto contenuti nell'uso reale
  • Assetto e sterzo che regalano un piacere di guida non comune tra le compatte a gasolio
  • Cura costruttiva e attenzione ai dettagli tipiche del marchio MINI
  • In autostrada il motore gira a regimi bassi, garantendo un buon compromesso tra silenziosità e risparmio
  • Disponibile su molte carrozzerie diverse (tre porte, Clubman, Cabrio, Coupé, Countryman) con lo stesso propulsore

Da valutare

  • Cambio manuale con innesti che richiedono una spinta decisa, mentre l'automatico non sempre è pronto nei cambi di marcia
  • Rumorosità del motore diesel e rumori aerodinamici piuttosto percepibili in abitacolo
  • Comfort di marcia penalizzato da assetto sportivo e cerchi di grandi dimensioni
  • Spazio a bordo e capacità di carico limitati sulle versioni a tre porte, poco adatte a un uso familiare
  • Il motore N47 delle prime versioni è soggetto a usura della catena di distribuzione e a intasamento di valvola EGR e filtro antiparticolato con uso prevalentemente urbano

In sintesi

Segmento
Utilitaria premium
Carrozzerie disponibili
Hatch 3 porte, Clubman, Cabrio, Coupé, Countryman
Motore
2.0 turbodiesel 4 cilindri BMW (N47, poi B47)
Potenza
Da 143 CV a 190 CV a seconda della generazione
Cambio
Manuale 6 marce o automatico Steptronic
Trazione
Anteriore, integrale ALL4 sulla Countryman
Anni di produzione
Dal 2010 (Countryman) al 2023 circa, a seconda della carrozzeria
Consumo dichiarato
Da circa 4,0 a 4,9 l/100 km in ciclo omologativo

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La sigla SD compare per la prima volta nel 2011, quando MINI decide di affiancare alla Cooper D un diesel più prestazionale, capace di avvicinarsi al carattere della Cooper S pur mantenendo consumi ed emissioni tipici del gasolio. Il debutto avviene sulla seconda generazione della MINI, la R56, per poi estendersi rapidamente a Clubman, Cabrio, Coupé e alla inedita Countryman a trazione integrale. Con l'arrivo della terza generazione F56 nel 2014 il propulsore viene aggiornato e la potenza sale, ma il progressivo allontanamento del marchio dai motori a gasolio, coerente con la strategia del gruppo BMW verso benzina ed elettrico, porta all'uscita di scena della Cooper SD sulle carrozzerie compatte entro la fine del decennio, mentre sulla Countryman il diesel sopravvive ancora qualche anno in più.

Il motore SD: il diesel più potente della gamma MINI

La sigla SD identifica storicamente il turbodiesel di punta della gamma MINI, un 2.0 litri a quattro cilindri sviluppato in seno a BMW e condiviso con altri modelli del gruppo. Sulla seconda generazione R56, presentata nel 2011, il motore N47 eroga 143 CV e 305 Nm di coppia, abbinato a cambio manuale a 6 marce o automatico Steptronic e a trazione anteriore.

Con l'arrivo della terza generazione F56 nel 2014 il propulsore viene sostituito dal più moderno B47, che porta la potenza a 170 CV e la coppia a 360 Nm, migliorando al contempo i consumi dichiarati. Sulla Countryman, unico modello MINI disponibile con trazione integrale ALL4, la Cooper SD ha accompagnato l'intera vita del modello: prima con 143 CV sulla generazione R60, poi con un deciso salto a 190 CV sulla più recente F60.

  • Cooper SD R56 (hatch): 143 CV, 305 Nm
  • Cooper SD F56 (hatch): 170 CV, 360 Nm
  • Cooper SD Countryman F60 ALL4: 190 CV, 400 Nm

Potenza

Da 143 CV a 190 CV a seconda della generazione

Le carrozzerie e le generazioni

La Cooper SD non è mai stata un modello a sé, ma una motorizzazione offerta su gran parte della gamma MINI dell'epoca. Oltre alla tre porte, il propulsore diesel più potente ha equipaggiato la Clubman a due porte posteriori supplementari, la Cabrio, la Coupé a due posti e, appunto, la Countryman.

Non è mai esistita, invece, una Cooper SD sulla primissima generazione MINI (R50/R53, 2001-2006): la sigla compare solo a partire dal 2011, quando la seconda generazione era già in commercio da alcuni anni. Con il tempo, e con lo spostamento della strategia del marchio verso benzina ed elettrico, la Cooper SD è progressivamente uscita di listino sulle carrozzerie compatte, mentre sulla Countryman il diesel è sopravvissuto qualche anno in più prima della sua definitiva cancellazione dalla gamma.

Consumo dichiarato

Da circa 4,0 a 4,9 l/100 km in ciclo omologativo

Guida e comportamento su strada

Il punto di forza della Cooper SD resta il carattere del motore: pronto in accelerazione, elastico a bassi regimi e capace di restituire un'andatura brillante senza far lievitare troppo i consumi. Il telaio, storicamente uno dei tratti distintivi delle MINI moderne, offre uno sterzo diretto e una tenuta di strada superiore alla media del segmento, a costo però di un comfort non sempre generoso sulle asperità, complice anche l'adozione frequente di cerchi di grandi dimensioni.

Il cambio manuale, pur preciso, richiede innesti energici, mentre l'automatico Steptronic, specie nelle versioni più datate, non sempre risponde con la prontezza attesa da un'auto dal piglio sportivo.

Anni di produzione

Dal 2010 (Countryman) al 2023 circa, a seconda della carrozzeria

Affidabilità e mercato dell'usato

Il motore N47 montato sulle prime Cooper SD è un'unità nota per due criticità tipiche dei diesel BMW di quella generazione: l'usura della catena di distribuzione interna, che in caso di trascuratezza può portare a rumori metallici a freddo, e la tendenza all'intasamento della valvola EGR e del filtro antiparticolato in caso di uso prevalentemente cittadino. Su un usato di questo tipo è quindi opportuno verificare lo stato della distribuzione e la regolarità del minimo, oltre alla storia dei tagliandi.

Sul mercato dell'usato la Cooper SD si trova oggi in una fascia di prezzo molto ampia, che parte da poche migliaia di euro per gli esemplari più vecchi e con chilometraggi elevati fino a superare i 15.000-20.000 euro per le versioni più recenti e meglio tenute, con oscillazioni significative a seconda di carrozzeria, allestimento e stato di manutenzione.

Le generazioni della Cooper SD

6anni di storia

2010—20166 anni

MINI Countryman R60 Cooper SD ALL4

Unica MINI con trazione integrale di serie, la Countryman propone la Cooper SD da 143 CV anche in abbinamento al sistema ALL4.

2011—20132 anni

MINI R56 Cooper SD

Debutto della sigla SD sulla seconda generazione della tre porte, con motore 2.0 turbodiesel da 143 CV e 305 Nm, cambio manuale o automatico e trazione anteriore.

2011—20154 anni

MINI Clubman R55, Cabrio R57 e Coupé R58 Cooper SD

Lo stesso propulsore da 143 CV viene esteso alle altre carrozzerie della seconda generazione MINI, dalla Clubman con porte posteriori supplementari alla Cabrio e alla Coupé a due posti.

Domande frequenti sulla Cooper SD

Che differenza c'è tra MINI Cooper D e Cooper SD?

La Cooper SD è la versione più potente e sportiva del diesel MINI rispetto alla Cooper D: stesso schema di base a gasolio, ma con potenza e coppia superiori, pensate per avvicinarsi alle prestazioni della Cooper S a benzina mantenendo consumi più contenuti.

Su quali modelli MINI era disponibile la Cooper SD?

La Cooper SD ha equipaggiato la MINI tre porte, la Clubman, la Cabrio, la Coupé e la Countryman, quest'ultima anche con trazione integrale ALL4, comparendo per la prima volta nel 2011 sulla seconda generazione del marchio.

Quanto consuma la MINI Cooper SD?

In base al ciclo di omologazione dell'epoca, i consumi dichiarati vanno da circa 4 a 4,9 litri per 100 km a seconda della carrozzeria e della generazione, con emissioni di CO2 comprese approssimativamente tra 106 e 118 g/km.

La MINI Cooper SD è affidabile?

Il motore diesel N47 montato sulle prime versioni è soggetto a due criticità note: usura della catena di distribuzione interna e possibile intasamento della valvola EGR e del filtro antiparticolato in caso di uso prevalentemente urbano. Una manutenzione regolare e controlli mirati in fase di acquisto dell'usato permettono di limitare questi rischi.

Quanto costa una MINI Cooper SD usata?

Sul mercato dell'usato le quotazioni variano molto in base ad anno, carrozzeria, chilometraggio e stato di conservazione: si va da poche migliaia di euro per gli esemplari più datati fino a superare i 15.000-20.000 euro per le versioni più recenti e meglio tenute.

Quante MINI Cooper SD sono disponibili su Carzaa?

Su Carzaa sono disponibili 9 MINI Cooper SD, pubblicate esclusivamente da concessionari professionali verificati.

Quanto costa una MINI Cooper SD su Carzaa?

Le MINI Cooper SD su Carzaa partono da 7.790 €, con un prezzo medio di 13.586 €. Il prezzo varia in base a versione, anno, chilometraggio e allestimento.

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Fonti

Cooper SD verificate

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