Dal concept al Salone di Detroit: la nascita della Roadster
L'idea di una MINI biposto scoperta prende forma nel settembre 2009, quando la casa inglese presenta al Salone di Francoforte il concept Roadster, mostrato poco dopo anche al pubblico statunitense al Salone di Los Angeles. Il progetto conferma la sua vocazione sportiva e purista: un abitacolo pensato per due sole persone, senza compromessi verso la praticità di una vettura a quattro posti.
La versione di serie debutta ufficialmente nel gennaio 2012 al Salone di Detroit, presentata da MINI come sesto modello della gamma e come primo esemplare del marchio concepito fin dall'origine come cabriolet strettamente a due posti. La produzione avviene nello stabilimento MINI Plant Oxford, lo stesso che assembla gli altri modelli della gamma britannica.
Potenza
184 CV
Design: una due posti pura nello spirito MINI
La Roadster condivide l'impostazione meccanica con la coupé MINI, ma se ne distingue per la carrozzeria: al posto del tetto rigido trova posto una capote in tela ad apertura manuale, che si ripiega in uno spazio compatto dietro i sedili in pochi secondi. Con il tetto chiuso, la linea a coda tronca dà alla vettura un profilo quasi a due volumi e mezzo, diverso sia dalla coupé sia dalla più tradizionale MINI Cabrio a quattro posti.
- Roll bar fissi in acciaio lucido a vista dietro i sedili
- Spoiler posteriore che si estende automaticamente superati gli 80 km/h, per migliorare la stabilità aerodinamica
- Fari circolari con indicatori di direzione integrati, tratto distintivo dell'immagine MINI
Velocità massima
227 km/h
Motore 1.6 turbo e prestazioni della Cooper S
Il cuore della Cooper S Roadster è il quattro cilindri 1.6 turbo benzina con iniezione diretta e turbocompressore a doppia voluta, capace di erogare 184 CV. Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0-100 km/h coperto in circa 7,0 secondi e di una velocità massima di 227 km/h, valori che collocano la Cooper S a metà della gamma Roadster.
Al di sotto si posiziona la MINI Cooper Roadster, con un motore meno potente, mentre al vertice si trova la MINI John Cooper Works Roadster, la variante più performante con 208 CV. Il cambio di serie è manuale a 6 rapporti, con la possibilità di richiedere in alternativa il cambio automatico Steptronic.
Bagagliaio
240 litri
Abitabilità, bagagliaio e dotazioni di bordo
Coerente con la sua natura di roadster pura, l'abitacolo ospita solo due sedili sportivi regolabili in altezza e dotati di buon supporto laterale. Il bagagliaio, accessibile anche a capote chiusa, offre una capacità di 240 litri, ampliabile grazie a un sistema di caricamento passante che consente di trasportare oggetti lunghi.
Tra le dotazioni di serie figurano lo sterzo a servoassistenza elettrica e il controllo di stabilità dinamica (DSC), oltre a un sistema di protezione antiribaltamento integrato nei roll bar posteriori.
Anni di produzione
2012-2015
Fine produzione e posizione nella storia MINI
La produzione della Roadster si è conclusa nel febbraio 2015, dopo circa tre anni di carriera commerciale, senza che il marchio le abbia dato un vero erede diretto come biposto a cielo aperto. Questo la rende, ancora oggi, un modello particolare nel panorama MINI: l'unica generazione di una roadster stretta, pensata per chi cerca il piacere di guida a due, più che la versatilità di una cabriolet familiare.









