Origini e posizionamento nella gamma MINI
La MINI Paceman nasce come naturale evoluzione del Countryman, del quale riprende meccanica e pianale trasformandoli in chiave coupé. Presentata come concept al Salone di Detroit del 2011, la versione di serie debutta nel settembre 2012 e viene commercializzata a partire dalla primavera del 2013.
- Definita dal costruttore come la prima Sports Activity Coupé del segmento compatto premium
- Carrozzeria a tre porte, contro le cinque della Countryman da cui deriva
- Prodotta da Magna Steyr nello stabilimento di Graz, in Austria, anziché a Oxford
Motore
Diesel 1.6 turbo, 112 CV
Design ed elementi distintivi
Il tratto più riconoscibile della Paceman è il tetto spiovente che ne accentua il profilo da coupé, abbinato a portiere più lunghe per facilitare l'accesso ai posti posteriori. È inoltre la prima MINI della storia del marchio a montare gruppi ottici posteriori disposti in orizzontale, con la scritta PACEMAN impressa sul portellone.
All'interno l'abitacolo privilegia il comfort dei sedili anteriori, con schienali sagomati per liberare spazio alle gambe di chi siede dietro e bracciolo posteriore integrato.
Bagagliaio
330-1080 litri
Il motore Cooper D: caratteristiche e prestazioni
La versione Cooper D monta un quattro cilindri turbodiesel 1.6 da 112 CV, abbinato di serie al cambio manuale a 6 marce, con cambio automatico a 6 rapporti disponibile a richiesta. Con il cambio manuale l'accelerazione da 0 a 100 km/h si ferma attorno ai 10,8 secondi, valore che sale leggermente con l'automatico.
La gamma motori al lancio comprende in totale quattro propulsori, due a benzina e due diesel, con potenze comprese tra 112 e 184 CV, mentre la trazione integrale ALL4 è disponibile su tre delle varianti in gamma.
Anni di produzione
2012-2016
Pregi, difetti e mercato dell'usato
Su strada la Cooper D convince per l'agilità nel misto e per un motore diesel efficace soprattutto ai bassi regimi, mentre il grande punto di forza pratico resta il bagagliaio, capace di superare molte berline compatte. Di contro, l'assetto rigido e i pneumatici run flat penalizzano il comfort sulle strade più dissestate, e lo spazio posteriore rimane limitato.
Il listino, giudicato dalla stampa specializzata piuttosto alto per le dimensioni della vettura, insieme a una posizione di gamma troppo vicina alla Countryman, sono tra le ragioni che hanno portato BMW a non sostituire il modello dopo la fine della produzione nel 2016.









