"Cooper D Coupé" o "Cooper SD Coupé"? Chiariamo il nome
Sulla gamma MINI di seconda generazione la sigla Cooper D indicava il turbodiesel d'accesso, mentre Cooper SD era la variante più potente dello stesso 2.0 litri. Su tre porte, Clubman, Cabrio e Countryman MINI ha offerto entrambe le sigle diesel; sulla Coupé, invece, l'unica opzione a gasolio disponibile è sempre stata la Cooper SD da 143 CV, senza mai una versione badgeata "Cooper D".
Chi digita "MINI Cooper D Coupé" sta quindi cercando, quasi sempre, proprio questo modello: la variante turbodiesel della MINI Coupé, che il costruttore ha commercializzato esclusivamente con il nome Cooper SD.
Motore
2.0 turbodiesel 4 cilindri BMW (N47), 143 CV e 305 Nm
Il motore turbodiesel: un 2.0 da 143 CV
La Cooper SD Coupé monta lo stesso quattro cilindri 2.0 turbodiesel di derivazione BMW (famiglia N47) impiegato sulle altre MINI diesel più potenti dell'epoca: 143 CV di potenza e 305 Nm di coppia massima, disponibili già a bassi regimi. Il propulsore può essere abbinato al cambio manuale a 6 marce di serie oppure, in opzione, all'automatico Steptronic a 6 rapporti.
Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0-100 km/h coperto in 8,4 secondi e di una velocità massima di 204,5 km/h, valori che collocano la Cooper SD Coupé a metà strada tra la Cooper S a benzina e la più tranquilla Cooper, ma con consumi ed emissioni sensibilmente più contenuti rispetto a entrambe.
Prestazioni dichiarate
0-100 km/h in 8,4 s, velocità massima 204,5 km/h
Guida, pregi e difetti
Il carattere della Cooper SD Coupé eredita i tratti distintivi dell'intera gamma Coupé: peso contenuto, baricentro basso e assetto molto sportivo che rendono la vettura agile nel misto stretto, con una frenata potente e ben modulabile. La disponibilità di coppia del turbodiesel già a bassi regimi si sposa bene con questa impostazione, offrendo una guida brillante anche senza raggiungere i regimi più alti.
Il rovescio della medaglia è un comfort di marcia penalizzato dalle sospensioni rigide, un'insonorizzazione dell'abitacolo che lascia percepire più del dovuto la rumorosità del gasolio, e un cambio manuale dagli innesti piuttosto decisi. Il prezzo di listino, inoltre, era superiore rispetto a quello della MINI tre porte con la stessa meccanica.
Capacità bagagliaio
280 litri
Affidabilità e mercato dell'usato
Il motore N47 montato sulle prime Cooper SD è un'unità nota, come su altri diesel BMW dello stesso periodo, per la possibile usura della catena di distribuzione interna e per la tendenza all'intasamento della valvola EGR e del filtro antiparticolato in caso di uso prevalentemente cittadino: due punti da verificare con attenzione, insieme alla regolarità dei tagliandi, quando si valuta un esemplare usato.
Trattandosi di una carrozzeria di nicchia rispetto alla più diffusa MINI tre porte, la Cooper SD Coupé si trova oggi con una disponibilità sul mercato dell'usato piuttosto limitata: per chi percorre molti chilometri l'anno resta comunque una delle MINI Coupé più sensate, grazie ai consumi più contenuti rispetto alle sorelle a benzina.









