Dalla One D alla Cooper D: la diesel entra nella gamma sportiva
Quando debutta la MINI moderna nel 2001, il gasolio è riservato soltanto alla versione entry level One, equipaggiata con un piccolo motore di origine Toyota. Bisogna attendere il 2007 e l'arrivo della seconda generazione, sigla R56, perché il diesel venga proposto anche nell'allestimento Cooper, più orientato al piacere di guida e meglio equipaggiato rispetto alla One.
La Cooper D nasce così con un quattro cilindri turbodiesel da 1.6 litri, frutto della collaborazione tra PSA e Ford, sostituito nel corso della carriera del modello da un'unità sviluppata internamente da BMW, più moderna ed efficiente.
Motore
Diesel turbo, 3 o 4 cilindri, 1.5 - 1.6 litri
Motori e prestazioni: efficienza senza rinunciare al brio
Con l'arrivo della terza generazione F56 nel 2014, la gamma diesel viene rivista: la Cooper D adotta un tre cilindri 1.5 turbodiesel da 116 CV, abbinabile al cambio manuale a sei marce o, in opzione, al doppio frizione a sette rapporti. La versione automatica ha per un periodo utilizzato un quattro cilindri da 2.0 litri con potenza leggermente inferiore, pari a 112 CV.
- MINI One D: motore 1.5, circa 95 CV, la versione diesel di accesso alla gamma
- MINI Cooper D: motore 1.5 o 1.6, tra 109 e 116 CV a seconda dell'annata
- MINI Cooper SD: quattro cilindri 2.0, fino a 170 CV, la variante diesel più prestazionale
Le prestazioni non sono mai state il punto di forza principale della Cooper D, con uno 0-100 km/h che si colloca generalmente tra i 9 e i 10 secondi, ma la coppia disponibile già a bassi regimi rende la guida quotidiana scattante e rilassata allo stesso tempo.
Potenza
Da 109 a 116 CV a seconda della versione
Guida e comfort: il carattere da kart, con qualche compromesso
Il vero tratto distintivo della MINI Cooper D resta il comportamento su strada. Sterzo diretto, assetto rigido e baricentro basso regalano una sensazione di guida molto vicina a quella di un kart, con un'ottima tenuta in curva anche a ritmo sostenuto.
Questa impostazione ha però un prezzo in termini di comfort: le sospensioni rigide restituiscono ogni imperfezione dell'asfalto, e lo spazio a bordo, sia per i passeggeri posteriori sia nel bagagliaio, resta uno dei limiti più citati da chi la usa quotidianamente.
Anni di produzione
2007 - 2019
Affidabilità e mercato dell'usato
I motori diesel montati sulla Cooper D nel corso degli anni si sono dimostrati generalmente solidi, in particolare l'unità 2.0 litri della Cooper SD, risultata immune ai problemi legati alla valvola EGR che hanno interessato altri propulsori della gamma. Sui quattro cilindri più datati sono stati segnalati episodi di spegnimento improvviso del motore, riconducibili a un sensore dell'albero motore poi oggetto di intervento in garanzia.
Sul mercato dell'usato la Cooper D mantiene una discreta tenuta del valore, complice la fama del marchio e consumi ancora competitivi, ma va scelta con attenzione alla storia manutentiva, privilegiando esemplari con tagliandi regolari.







