Una MINI diventata SUV
Quando debutta nel 2010, la Countryman rappresenta una scommessa per un marchio nato attorno a un'unica idea di auto piccola e compatta: MINI decide di affrontare il segmento dei SUV senza rinunciare al proprio carattere. Il risultato è un modello a cinque porte, più alto e più pratico rispetto alle altre MINI, ma capace di conservare l'impostazione di guida brillante che ha reso celebre il marchio.
Da quel primo esemplare la gamma si è evoluta in tre generazioni distinte, ciascuna più grande e più tecnologica della precedente, fino ad arrivare a un modello che oggi affianca ai motori tradizionali anche una proposta interamente elettrica.
Anni di produzione
Dal 2010, tre generazioni (attuale dal 2024)
Motori: dal benzina all'elettrico
Nel corso della sua storia la Countryman ha proposto una gamma motori piuttosto ampia. Le prime due generazioni hanno affiancato ai motori a benzina turbo anche varianti diesel e, nella seconda serie, una versione ibrida plug-in con trazione integrale ALL4.
- Cooper C: benzina mild hybrid da 170 CV
- Cooper S: benzina mild hybrid da 218 CV
- Cooper D: diesel mild hybrid da 163 CV
- Countryman E: elettrica da 204 CV, a trazione anteriore
- Countryman SE ALL4: elettrica a doppio motore e trazione integrale da 313 CV
- John Cooper Works: la variante più performante della gamma, con potenza attorno ai 300 CV
Le versioni elettriche rappresentano la principale novità dell'attuale generazione: la Countryman E dichiara un'autonomia WLTP di diverse centinaia di chilometri, mentre la SE ALL4, più potente e a trazione integrale, scende sotto i 6 secondi nello 0-100 km/h.
Dimensioni e abitabilità
Generazione dopo generazione, la Countryman è cresciuta in modo costante. La prima serie misurava poco più di 4 metri di lunghezza, la seconda ha guadagnato circa 20 centimetri superando i 4,3 metri, mentre l'attuale terza generazione arriva a circa 4,43 metri di lunghezza, 1,84 metri di larghezza e 1,65 metri di altezza, con un passo di quasi 2,70 metri.
L'aumento delle dimensioni ha permesso di ampliare lo spazio a bordo, sia per i passeggeri posteriori sia per il bagagliaio, anche se il vano di carico resta leggermente più contenuto rispetto ad alcuni dei principali concorrenti del segmento.
Come va su strada
Il tratto distintivo della Countryman, riconosciuto fin dalla prima generazione, è la capacità di offrire una guida vivace anche in un formato da SUV. Lo sterzo è diretto e comunicativo, il rollio in curva è contenuto e il comportamento generale richiama più quello di un'auto compatta che di un SUV tradizionale.
Nella generazione più recente, cresciuta ulteriormente in dimensioni, questa impostazione sportiva viene mantenuta pur restando sotto la soglia dei 4,5 metri di lunghezza, con un abitacolo che privilegia la visibilità grazie a superfici vetrate più verticali.
Usato e affidabilità
Sul mercato dell'usato la Countryman gode generalmente di una buona reputazione in termini di affidabilità, soprattutto nella seconda generazione, che ha superato alcune criticità meccaniche riscontrate sui primi motori del marchio.
- Su alcune unità diesel sono stati segnalati spegnimenti improvvisi del motore, oggetto di un richiamo ufficiale per la sostituzione di un sensore
- Sulla versione ibrida plug-in con trazione ALL4 è stato disposto un richiamo per un ristretto numero di esemplari, relativo a un possibile difetto della batteria
- Con l'aumentare del chilometraggio è opportuno controllare lo stato di frizione e volano, componenti soggetti a naturale usura
Nel complesso, restano comunque interventi circoscritti che non intaccano la reputazione generale del modello, considerato tra i SUV compatti più solidi della sua categoria.









